"L’acqua appartiene al popolo" ma è a disposizione delle Spa


Acqua bene primario: dire che appartiene al popolo e poi svuotare nei fatti il popolo dei suoi diritti su quel bene, oltre che colpire soprattutto i meno abbienti, è un abuso.


di Marista Urru pubblicato il 27 luglio 2010

Belle parole quelle di Tremonti, però si tratta di una affermazione che dovrebbe essere inutile, ma che si rende necessaria proprio perchè ci hanno fregato anche l’acqua, in un modo o nell’altro, coloro che guidano il mercato hanno fatto ancora una volta centro.

Quando io leggo questo annuncio che dovrebbe rassicurarmi, non mi rassicuro affatto: " Da Cdm via libera a regolamento dei servizi Via libera del Consiglio dei ministri al regolamento dei servizi pubblici locali. Lo ha detto il ministro degli Affari Regionali Raffaele Fitto nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri sottolineando che il testo "completa il decreto Ronchi con l’attuazione della liberalizzazione dei servizi pubblici locali come l’acqua, i rifiuti, il trasporto pubblico locale". Nel regolamento, ha spiegato, verranno stabilite anche le modalità di gara e a vigilare ci sarà anche un’autorità terza."

Sai che consolazione dover pagare anche l’autorità terza!

Mi spiego meglio: affermare il principio ovvio che l’acqua è del popolo, non vale una ceppa di nulla. Se l’acqua è mia , ma debbo pagare per usarla, se me la centellinano per usarla per altri scopi e soprattutto per farle assumere valore, vuol dire che io sono come un povero fesso che ha scritto sulla carta che per esempio una casa è sua, ma qualcuno più forte se la è presa, la usa e lui vive sotto un ponte oppure ci paga sopra l’affitto e peggio.

Bene, il peggio è quello che tocca a noi con l’acqua e non solo.

Noi paghiamo certi servizi, e sarebbe giusto se pagassimo il dovuto, ma un insieme di marchingegni truffaldini tutti italiani si aggiungono, almeno per l’acqua, alle interessatissime esortazioni Onu che afferma che essendo bene prezioso l’acqua è necessaro che le tariffe facciano pesare il valore del bene , di modo che la collettività non la sciupi. E sì, è un guaio, L’Onu si è occupata dell’acqua nell’unico modo che conosce, leggete qua:

- Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell’AEA, ha affermato che "viviamo al di sopra delle nostre possibilità per quanto riguarda l’acqua" ( anche quando hanno fatto il patatrac con le politiche monetarie da debito , quando si sono giocati a zecchinetta i nostri soldi, quando si sono affibbiati stipendi ed emolumenti da nababbi, quando gli azionisti hanno rastrellato il fondo delle spa e lasciato a noi i debiti, hanno denunciato che noi avevamo vissuto al di sopra dei nostri mezzi , coprendo le loro responsabilità) e quindi ne deduce , indovina un po’: che "se la soluzione a breve termine al problema della carenza d’acqua è stata fino ad oggi quella di estrarre quantità sempre maggiori di acqua dalle risorse di superficie e sotterranee, tuttavia tale sfruttamento risulta eccessivo e non è più sostenibile poiché ha ripercussioni sulla qualità e sulla quantità dell’acqua rimanente, come pure sugli ecosistemi che da essa dipendono.

Dobbiamo diminuire la domanda, ridurre al minimo la quantità di acqua che estraiamo e aumentare l’efficienza del suo uso."

Si dice diminuire la domanda, si legge : Tariffe da rapina da pagare alle multinazionali dell’acqua.

Se è un bene prezioso e raro, perchè lo regaliamo ai privati? Perchè non lo difendiamo da assalti delle multinazionali delle quali conosciamo la natura volta per forza di cose ad incrementare i propri guadagni? Chi mi sa rispondere?

[Tremonti e le belle parole:]

Un bene è di chi ne entra in possesso, ci lucra sopra, te ne fa pagare l’uso, e addirittura senza seri controlli , come di fatto avviene, ha libertà di uso ed abuso nei confronti del mero titolare del bene. Le spa di servizi, multinazionali potentissime, come la Acea, si muovono e lavorano con un unico scopo: sono società per azioni e debbono fare guadagnare gli azionisti e quel guadagno glielo dobbiamo fornire noi utenti.

Questa è la nuda e cruda verità, il resto è fuffa, gioco delle tre carte, sofismo scemo.

Alle scaltrezze della globalizzazione tutta pro multinazionali a cominciare dalle bancarie che ci stanno strangolando lentamente e con grande maestria, ci aggiungiamo le incapacità, chiamiamole così, tutte italiane. Quanto credete che il paese possa reggere a questa follia?

I cittadini già sono spremutissimi da questi signori dell’acqua e da altri , spremutissimi spesso in piena libertà e senza nessuna base legale, solo che nessuno interviene, e non fa piacere sapere che dovremo anche pagare un Istituto terzo, con nuovi personaggi baciati dalla fortuna di stipendi da favola, pagati da noi, un nuovo istituto che, come le varie Autoriy, ti risponderà se esporrai un problema dopo almeno 365 giorni = 1 anno, per dirti che l’Ente contro il quale protestavi gli ha notificato che tutto va bene e che tu hai equivocato di certo, per cui la Autority altro non ha da aggoiungere, e se mai vai dal giudice ( Non scherzo in Italia funziona così, una carnevalata), e ti sfido a trovare 1 giudice che oberato o distratto non archivia , dopo tanto augusto parere della Super Autority!

Sappiamo già come funzionano questi signori, abbiamo già assaggiato i primi bocconi amari, Tremonti, lei lo sa e noi pure: l’acqua ora come ora, è delle SPA che, per ora solo formalmente, la gestiscono come cavolo gli pare.

Il che significa che ne gestiscono una fatturazione spesso oscura, che al momento migliaia di cittadini si trovano a richieste di bollette d’acqua e servizi di fantasia, avvalorati dall’esser richiesti da una cartella Equitalia, t’è capì..?

Mi spiace, ma cari politici, dovete capire che se il cittadino percepisse, (uso il condizionale perchè siamo in un mondo immaginario, mai in italia come ognun sa, capiterebbero simili fatti oscuri ) di esser grassato, vessato, derubato di un bene primario e di essere vittima di numerose estorsioni , non sarebbe poi tanto contento di pagarvi tasse e gabelle di nessun genere, sentondosi giustificato persino se provasse l’esecrabile sogno di aggirarle quelle tasse, gabelle, estorsioni.

Ringraziate se i sogni si fermeranno a questo, Tremonti, ringraziate la fessaggine degli italiani. Guardi che il gioco : ti do ragione, quindi la discussione non si pone, ma resta che io non posso fare diversamente, è stantio. Niente di nuovo sotto il sole, la stessa mota maleodorante di sempre.

Non ne faccio una colpa personale a Tremonti, nel mazzo triste e spento, truffaldino, pigro viziato e malmostoso di pseudogovernanti che ci ritroviamo ormai da decenni, e non solo in Italia, anche se noi in questo almeno eccelliamo, forse Tremonti, abbottonatissimo economista , potrebbe rivelarsi tra i meno peggio, ma... in politica nessuno è solo e l’incrocio di ordini e contro ordini è noto, come l’inciucio puzzolente e l’appoggio della sinistra di piazza e governo ad affaristi e multinazionali, come sempre da sempre, e se poi le multinazionali come nel caso dell’acqua , godono dell’appoggio ONU, non c’è Tremonti che regga.

Ma per favore, basta, basta, basta con le menzogne e gli inutili placebi, siamo cresciuti, almeno molti di noi lo sono e ci cominciate a dare sui nervi con bugie e sotterfugi, parlate chiaro! E soprattutto controllate chi vi scrive le leggi, che siano chiare e basta con leggi truffaldine pronte per la giravolta che.. "cucù, quello che era tuo, ora è mio e tu mi paghi molto di più..."

Non tutti si contentano di un referendum che appunto è solo fuffa politica a quanto pare, non tutti si accontentano di fare da paggi ai soliti interessi dei soliti noti, non ci conterei troppo.

Racconti Tremonti per filo e per segno come e perchè ci state mettendo in mani rapaci di privati , ci dica e ammetta che lo Stato non sa fare il suo mestiere o non può ed allora nascono come funghi "autorità terze", tanto terze da esser spesso evanescenti, la forma è salva e noi .. stiamo sempre peggio.

Ritorna al formato normale

Stampa l'articolo