Il gran Riformatore


"Ha il poter d’un mandarino / il forzista meneghino / e l’Italia ti rivolta / come fosse un sol calzino..."


di Alfio Pelleriti pubblicato il 29 dicembre 2004

Ha il poter d’un mandarino
il forzista meneghino
e l’Italia ti rivolta
come fosse un sol calzino.
Presidente che sa fare
è colui che vuol cambiare,
senza fare il moralista,
come Prodi, il comunista.
Non importa se le ville
hai costruito in riva al mare
o nei parchi col cemento
hai già posto insediamento.
Il governo ti perdona
e in un lampo ti condona!

Con Giuliano gran mentore,
il più grande imprenditore
ha cambiato ancor mansioni
e il nostrano Berlusconi
ora è gran Riformatore.
Lui le tasse le ribassa,
specialmente a chi già tiene.
Era stata una promessa:
Lui non mente, lui mantiene!

Poi d’un tratto, immantinente,
la giustizia ti riforma...
E così la casta impudente
sarà solo una piccola torma,
piegata, asservita alla norma.
Or nessun griderà "resistete"!
E Castelli riprende sua quiete.

Ecco, il Duce disvela i suoi piani:
niente lacci e laccioli di sorta.
Le sue schiere son pronte alla lotta.
E s’avveri il sogno di Gelli:
a tacere porre i Borelli;
niente voci diverse, ribelli,
sol turriti, gagliardi titani:
sì, s’avanzi Bondi, Schifani,
con Cicchitto, Vito ed Urbani.

E se Ciampi ancor s’appella
alla sua Costituzione,
lui or cambia pure quella
e s’avrà la prescrizione
per l’amico Cesarone.
e per tutti i sodali di corte
cui apriranno tosto le porte.

O forzista, che in animo nutri
Di veder presto a casa Dell’Utri,
grazie ancora al nostro biscione,
è ormai salvo l’amato birbone,
tranquillo nella ricca magione.
Senza più quel palloso Platone,
ai cavalli badare potrà;
e con Cesare a pescare s’andrà.
Tutti insieme con Squillante,
ora calmo, sereno, ghignante.

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