Cosa voglio? Suonare la sveglia alle donne, il tempo è poco ormai


Suoniamo la sveglia alle donne: basta con i movimenti femminili che si pongono in contrapposizione, si ad una presa di coscienza di consapevolezza , culturale che prescinda da politiche e frantumazione in mille interessi, il tempo è poco ormai, civiltà che non vogliono la donna libera incombono e son lontane da noi centinaia di anni, rafforziamoci culturalmente altrimenti ci travolgono. donne: sveglia!!


di Marista Urru pubblicato il 28 gennaio 2009

Cosa voglio? Suonare la sveglia alle donne, il tempo è poco ormai.

In relazione al mio post “Lo stupro del “padrone” e quello del “predone”: un crimine e due culture”

Più di un amica mi ha chiesto via mail cosa mi sarei aspettata dalle donne e più precisamente dai movimenti femminili.

Cerco di spiegarmi meglio: io desidererei semplicemente il distacco dalla politica come elemento frenanante e parcellizante.

Non bastano leggi repressive se non vi è sviluppo culturale, la uguaglianza , la parità, il rispetto reciproco, debbono anzitutto essere coscienza acquisita, ed io credo che l’acquisizione di una consapevolezza di parità sarà una realtà solo se diverrà naturale patrimonio di tutti, uomini e donne, credo che sia ovvio e condivisibile.

Ma se affermiamo di volere parità donna uomo e partiamo dal particolare politico, di qualunque segno esso sia, se ci dividiamo in brave ,bravine, bravissime, eccelse, potremo come donne solo essere da comodino per il mondo della politica, e allora avremo perso e ritardato la meta a vantaggio di chi si nutre di battaglie più che di risultati. Una epoca è finita, inutile continuare sul solco che non dà più frutti, dobbiamo fare un salto di qualità e non a parole o nei comizi, ma nei fatti.

Di strada se ne è macinata nonostante divisioni, politiche ad escludendum ed errori, ma guardiamoci in faccia.. di strada da fare ce ne è molta, e non con l’appiccicaticcio e la forzatura di pari opportunità di avvilenti posti "riservati", si nutre la parità.

Forse in questo senso hanno molto di più fatto le singole donne che, scisse da qualunque ideologia e movimento, hanno agito a caro prezzo, ottenuto, dimostrato che donna o un uomo, nulla cambia, siamo appartenenti al medesimo genere e che forse le muffe del passato fanno parte del folklore, che è ora di consegnarle alla storia del tempo che fu, e certi atteggiamenti muffi andrebbero ridicolizzati, non drammatizzati a scontro ottenendone l’incancrenimento in una ormai sterile lotta fra sessi, come avviene nella pretestuosa lotta fra etero ed omo; tutte divisioni in cui si troverà sempre l’opportunista che ci sguazza, sia singolo, sia partito, facendo danni irreparabili alla acquisizione di una coscienza comune.

Non dimentichiamo che i fatti attuali , l’apporto di civiltà diverse, l’affanno della giustizia che è in difficoltà evidente nel tentativo di sostituirsi alla politica defilata, alla fine si scaricheranno, come già avviene alla grande , sui soggetti più deboli: le donne, e se la Cassazione , per dirne una è arrivata a sentenziare che si può impunemente legare una ragazzina alla sedia, prenderla in tre , padre, madre e fratello, a calci, sputi e pugni, spedendola in gravi condizioni all’ospedale, purchè sia fatto a fin di bene, io una regolatina, me la darei.. butterei in fretta politica e fuffa e baderei all’essenziale, baderei davvero alle donne e meno , o meglio niente ,alle ideologie di qualunque segno esse siano.

E chi sa che un nuovo atteggiamento delle donne, più realistico, più “moderno”,non possa servire d’esempio ai maschietti, che volenti o nolenti, in politica hanno ancora le carte migliori in mano, giocando così tanto male con quelle carte, da esser spesso patetici, e chi sa che infine questi nostri maschietti non la smettano con le fuffe ideologiche , utili paraventi per non fare e prendere, ma che imparino a badare al sodo cianciando un po’ meno, il tempo è poco ormai.

Insomma , io vorrei che le donne si muovessero come donne che vivono, lavorano, producono, quindi pari in se e per se anzitutto sentendo questa parità nel proprio intimo e non per concessione politica di questo o quello, donne forti anche della forza dei numeri, quindi non sminuzzaglia partitica o dei movimenti, ma un unicum consapevole, quindi forte. Noi dobbiamo “sapere “ che nel complesso come donne siamo pari e che nello specifico, molte di noi come normale che sia, sono molto più brave della media degli uomini.

Le donne, sono tante e sono ovunque e ovunque e capillarmente devono prendere consapevolezza della necessità di andare avanti , ma non contro, bensì avanti nel consapevole ammodernamento della società, ogni donna deve cercare di essere quella che nel suo particolare saprà anzitutto avviare i propri figli alla consapevolezza ed al rispetto, e ci riuscirà se lei per prima si sentirà quello che è: pari, ma non per grazia ricevuta, bensì per diritto naturale. Questa funzione importantissima di educatrici e di indirizzo delle figli e dei figli maschi in particolare, (ricordiamoci che ogni stupratore ha una madre che giurerebbe sulla bontà del figlio di cui ignora quasi sempre le pulsioni e le mancanze ) e quindi anche di guardiane dei pasticci ideologici scolastici che spesso ci sono, non impedisce affatto che si lavori e che si coltivino i propri interessi, ormai spero almeno questo sia assodato.

Ho frequentato e frequento innumerevoli blog, ho fatto e faccio parte di gruppi di amiche, compreso quello di Donna Moderna ( ricco di sorprese, sentimenti, amicizia, mutuo soccorso , consigli) , ho conosciuto donne di tutte le età, cattoliche e comuniste che più non si può, animaliste e no, verdi , rosse, bianche.. donne insomma , con cui ci siamo scambiate mail ed impressioni fuori dagli schemi usuali, ed ecco apparire al di là degli stereotipi imposti, donne vere, moderne, attive e pur mamme e nonne, donne che si interessano, si interrogano, senza rinunciare a sogni, letture, abiti, profumi femminili se così gli va , e che sono di fatto escluse spettatrici di movimenti politicizzati, parcellizzati, pronti ad arraffare forse il potere, ma che non mi sembra riusciranno ad ottenere molto di più che qualche posticino garantito, e tante chiacchere e cortei.

Eppure il tempo stringe, ce ne resta pochissimo, il mondo di chi ci vuole schiave, lapidate e frustate, chiuse in casa o lavoratrici per gentile concessione, fattrici e non madri, incalza: apriamo gli occhi e le orecchie e diamoci da fare! E soprattutto non rinunciamo alla nostra forza.. il numero.

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