Cancellare i palestinesi dalla faccia della Terra



di Alberto Giovanni Biuso pubblicato il 31 dicembre 2008

Da Rivista Indipendenza una breve analisi delle reali motivazioni del massacro, alle quali aggiungo solo che tutto questo è intrinseco a uno Stato i cui membri si ritengono razzialmente superiori -"popolo eletto da Jahvè"- per volontà divina. Dal Libro di Aggeo, 2, 20-23: «Il ventiquattro del mese questa parola del Signore fu rivolta una seconda volta ad Aggeo: "Parla a Zorobabele, governatore della Giudea, e digli: Scuoterò il cielo e la terra, abbatterò il trono dei regni e distruggerò la potenza dei regni delle nazioni, rovescerò i carri e i loro equipaggi: cadranno cavalli e cavalieri; ognuno verrà trafitto dalla spada del proprio fratello. In quel giorno - oracolo del Signore degli eserciti - io ti prenderò, Zorobabele figlio di Sealtièl mio servo, dice il Signore, e ti porrò come un sigillo, perché io ti ho eletto, dice il Signore degli eserciti"».

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Per non rischiare di perdere voti a destra nelle prossime elezioni, il criminale governo sionista al potere in Israele ha scatenato una offensiva terroristica contro la popolazione di Gaza e le milizie che ne difendono il diritto all’esistenza, alla libertà, alla giustizia. Centinaia di civili e e combattenti, al momento più di 380, ma è un bilancio, purtroppo, del tutto provvisorio, sono stati massacrati dalle bombe e dai missili lanciati dagli F-16 e dagli elicotteri sionisti, mentre centinaia sono i feriti che affollano gli ospedali, da mesi privi di elettricità e medicinali a causa del blocco economico attuato dall’occupante. Un attacco spietato che ha ricevuto l’appoggio di tutti i partiti israeliani, compreso quello "degli scrittori", presunti pacifisti, gli stessi che si lamentavano del boicottaggio nei loro confronti attuato, pochi mesi fa, al Salone del Libro di Torino. "Scrittori" che, come tanti in Israele e nel mondo, fanno finta di non sapere che i razzi artigianali della Resistenza palestinese sparati contro i villaggi di frontiera israeliani da Gaza, sono solo la disperata quanto, sotto tutti i punti di vista, legittima difesa nei confronti di una feroce occupazione militare, che da decenni uccide, inprigiona e umilia il popolo palestinese, nel più assoluto disprezzo delle tante quanto inutili risoluzioni ONU, che imporrebbero allo stato sionista la restituzione senza condizioni dei territori occupati. Dice il relatore speciale per i diritti umani dell’Onu, Richard Falk, in un’intervista alla Bbc della quale l’emittente britannica pubblica alcuni stralci nel suo sito online: ’’Israele sta compiendo una serie scioccante di atrocita’ impiegando armi moderne contro una popolazione inerme che gia’ sopporta da mesi un duro embargo’’. Falk ha chiesto alla comunita’ internazionale di accrescere le pressioni su Israele perche’ ponga fine agli attacchi contro Gaza. Ed è lo stesso Onu ad affermare che almeno 62 palestinesi uccisi dall’inizio dell’offensiva, sabato mattina, sono donne e bambini, chiedendo un’inchiesta sugli attacchi contro i civili.

Solidarietà al popolo e alla Resistenza palestinese che si batte contro l’occupazione sionista!

Stop immediato al massacro di Gaza!

Sabato 3 gennaio, ore 16 a Pzza Esedra, Roma, manifestazione per fermare il criminale attacco israeliano a Gaza.

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