#senzapaura

Alcuni hashtag di Matteo riveduti e corretti
di Adriano Todaro - mercoledì 20 gennaio 2016 - 3148 letture

#ciaogufi – L’Expo milanese è ormai chiusa da tre mesi, eppure i milanesi stanno ancora cercando i 2 milioni di visitatori cinesi. In tutto, i visitatori, sono stati circa 20 milioni. La Fiera di Hannover descritta da tutti come insuccesso, ha registrato 19 milioni di visitatori. Siccome a Milano con i prezzi dei biglietti non sarebbe mai riuscito a raggiungere i 20 milioni di visitatori, l’uomo di suor Letizia Moratti, il grande manager di Varedo, il mago Giuseppe Sala ha pensato di abbassare i prezzi d’ingresso. Di sera, con 5 euro potevi farti una passeggiata, con zanzare annesse, all’Expo. Ora, visto il grande risultato, il mago andava premiato. Lo volevano sindaco sia a destra sia a “sinistra”. Lui ha scelto il boy scout che non è né di destra né di sinistra, è solo un ex democristiano, per giunta, con i nei. Se Sala diventerà sindaco di Milano, il bilancio sarà gestito come all’Expo, benissimo. Afferma Sala incurante del ridicolo: “Sono di sinistra, ho creato tanti posti di lavoro”. #allafacciadeigufi.

#cambiaverso – C’è un tizio che si chiama Giancarlo Galan che di mestiere faceva il ministro per conto di Berlusconi. Poi era stato inquisito e ha patteggiato una condanna a 2 anni e 10 mesi. La sentenza è definitiva e si fa 78 giorni di carcere. Ora è ai domiciliari. Perdere uno così sarebbe un guaio per gli italiani e allora non lo facciamo decadere da deputato così continua a incassare lo stipendio di 5 mila euro netti mensili. Non fate quella faccia perché Galan si è già sacrificato poiché non percepisce né la diaria e neppure il rimborso spese. E il vitalizio? Il vitalizio è un’altra cosa. Gli accantonamenti gli sono versati così quando andrà in pensione, potrà contare su un gruzzoletto per reinserirsi nella società dei magnamagna. Il problema è che per farlo decadere, è necessario un voto nella Giunta per le elezioni. E per votare è necessario, ovviamente, esserci. E così i piddini hanno pensato bene di non esserci e per due volte sono andati chi a pescare, chi al cinema, a fare footing, a parlare di primarie, a giocare a dama. Qualcuno è stato visto anche in montagna vestito da tirolese. Insomma, tutto escluso quello che dovevano fare. Partecipare e votare. #madovevivono.

#cominciamoildomani – Chissà perché quando il signor Mapei parlava, tempo addietro, di evasione fiscale e affermava che “Il mio concorrente peggiore è sempre stato chi non paga le tasse”, guardava alla sua destra, dove c’era seduta la signora Diana. Che non è una qualsiasi: oltre ad essere vice della Confindustria è presidente di Expo Spa e Commissario generale del Padiglione Italia, l’unico che resterà in piedi anche dopo la fine dell’esposizione. Ora abbiamo capito. Diana, infatti, che di cognome fa Bracco e, come terzo lavoro, è presidente dell’omonima azienda familiare di medicinali, con il fisco, ha fatto un po’ di marachelle. Niente di grave, naturalmente. Avrebbe commesso una frode fiscale di oltre 1 milione di euro e un’appropriazione indebita di 3,6 milioni. In pratica, con i soldi della ditta, si faceva ristrutturare gli yacht e gli immobili sparsi fra la Brianza, Megève, Anacapri e Provenza, L’azienda poi detraeva le spese dall’imponibile dichiarato. Insomma, colpo doppio. D’altronde in un Paese dove l’evasione fiscale e contributiva ammonta, nel 2015, a 122,2 miliardi di euro, pari al 7,5% del Pil, cosa volete che siano 1 milione di euro? Diana è nome di divinità che faceva tante cose e, fra queste, era protettrice delle donne, cui assicurava parti non dolorosi. Diana è adorata anche come dea dei poveri, degli oppressi. E ora, degli evasori fiscali. #piccinerie.

#italiariparte – A proposito di tasse evase, c’era un tizio che è ricorso in Cassazione perché condannato in appello per “dichiarazione infedele e dichiarazione fraudolenta”. La Cassazione ha esaminato il caso e, alla fine, ha sentenziato: “Il fatto non sussiste”. Il tizio si è subito preso una ciucca ed è andato ad accendere un cero a San Matteo vergine e martire. E’ la giustizia che trionfa perché il 22 ottobre 2015 è entrato in vigore un decreto che alza le soglie per la punibilità penale dell’evasione fiscale, da 50 a 150 mila euro per singola imposta evasa e da due a 3 milioni in totale il denaro che è possibile sottrarre al Fisco senza incorrere in sanzioni penali. Non è meraviglioso? Finalmente l’Italia può ripartire, anche se non si è ancora deciso per dove. Intanto si guadagnerà tempo prezioso. Infatti, migliaia di fascicoli aperti dalle procure sono andate al macero. Solo a Milano, ben 1.200 processi cancellati. Compagni! Non è #lavoltabuona?

#oraics – Ci sono argomenti nell’agenda del governo estremamente importanti. Soltanto che qualche volta, sapete com’è, l’agenda si smarrisce o si dimentica. Dico questo perché io dimentico tutto: vado in biblioteca e dimentico l’ombrello, vado dal dottore e dimentico la sciarpa, vado al cinema e dimentico a casa mia moglie. Non parliamo poi dell’agenda. Non la trovo mai. E così avviene anche per il governo: una volta la prende la Madonna dei Boschi Fioriti, un’altra volta Angelino che ancora non ha capito a cosa possa servire, una volta ancora la Madia che essendo ministra senza portafoglio, usa l’agenda per metterci dentro le sue cose. In agenda c’era, per esempio, la depenalizzazione del reato di clandestinità. All’improvviso Angelino ha “percepito” qualcosa, un venticello strano. E zac, subito, il Democristiano mai Eletto ha detto no. E perché No? Perché è necessario tener conto della “percezione d’insicurezza dei cittadini, perciò il percorso di cambiamento sarà fatto senza fretta”. Nessuna fretta neppure per le cosiddette “unioni civili”. Ancora una volta Fronte Alta, che è il vero rabdomante sensitivo del governo, ha sentito un brivido, una vibrazione e ha avvertito subito lo statista di Rignano. Ma Renzi le voleva le unioni civili? Certo ed anche la Madonna dei Boschi Fioriti. Purtroppo hanno smarrito l’agenda e così, calma e gesso, tutto rimandato. #nonesiste.

#iononmollo – Ed io neppure. Quando andremo a votare per il referendum, io voterò NO e inviterò amici, parenti e affini, inquilini, coinquilini, condomini, casigliani a votare NO. Renzi dice che se perde il referendum finirà di fare politica. Perché finora ha fatto politica? Con i Rolex? Con le braghe corte sotto la neve? Comunque sarebbe una bella cosa. Pensate quanti cialtroni sparirebbero. Pensate quanti impostori e incapaci dovrebbero andarsene e trovarsi un lavoro. Sono sicuro che sarebbe contento anche il ragioniere Filippetti, scala C, terzo piano. Sarebbe #laSvoltabuona.


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