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l’Istituto comprensivo G. Marconi di Lentini in allarme con diffida

Un malessere profondo attraversa l’Istituto comprensivo G. Marconi di Lentini, e il comunicato diffuso dal Comitato dei Genitori lo rende evidente con una chiarezza che non lascia spazio a interpretazioni: la misura è colma.

di Giuseppe Castiglia - martedì 3 marzo 2026 - 763 letture

La decisione, assunta nel corso del consiglio d’istituto, di spostare le lezioni al pomeriggio è stata accettata “con grande disappunto”, ma ciò che emerge è molto più di un semplice dissenso organizzativo. È la denuncia di un disagio strutturale, di una frattura ormai insanabile tra una comunità scolastica che chiede condizioni dignitose e un’amministrazione comunale percepita come assente, inadempiente, sorda alle necessità dei più piccoli.

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2026-03-03 - Comune di Lentini - Diffida

Il tono del comunicato è duro, preoccupato, quasi esasperato. I genitori parlano apertamente di “disagio” e “ingiustizie”, parole che raramente compaiono nei documenti ufficiali di un comitato scolastico. Eppure, in questo caso, sembrano perfettamente aderenti alla realtà che descrivono: bambini costretti a subire continui disservizi, famiglie lasciate nell’incertezza, una scuola che deve adattarsi a soluzioni tampone invece di poter contare su strutture adeguate e sicure.

Il pomeriggio scolastico, per molte famiglie, non è una semplice variazione d’orario. È un terremoto nella gestione quotidiana, un ostacolo per chi lavora, un sacrificio per i più piccoli che vedono stravolti ritmi, abitudini, perfino la possibilità di partecipare ad attività extrascolastiche. È il sintomo di un problema più grande: l’incapacità del Comune di garantire il diritto allo studio in condizioni accettabili.

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Istituto comprensivo G. Marconi di Lentini

Il Comitato dei Genitori annuncia una manifestazione contro il Comune. Una scelta forte, che raramente si vede in contesti scolastici e che testimonia un livello di esasperazione ormai oltre il limite. “Siamo stanchi”, scrivono. Una frase semplice, ma che pesa come un macigno. Stanchi di attendere risposte, stanchi di subire decisioni calate dall’alto, stanchi di vedere i propri figli penalizzati da inefficienze che nulla hanno a che fare con la didattica.

La protesta non è presentata come un gesto simbolico, ma come un atto di determinazione collettiva: “Uniti e determinati, continueremo a lottare”. È il linguaggio di una comunità che non si sente più tutelata e che decide di alzare la voce per difendere ciò che dovrebbe essere garantito per legge: un ambiente scolastico sicuro, funzionale, rispettoso dei bisogni dei bambini.

Il responsabile della protesta è chiaro: il Comune. Non vengono citati dettagli tecnici, ma il messaggio è inequivocabile. Le famiglie ritengono che l’amministrazione non abbia fatto quanto necessario per prevenire questa situazione, né per risolverla in tempi utili. E quando a denunciare sono i genitori, non per un capriccio ma per la tutela dei figli, la politica non può permettersi di minimizzare.

Il diritto allo studio non è un concetto astratto: è fatto di aule agibili, orari sostenibili, servizi funzionanti. Quando questi elementi vengono meno, a pagarne il prezzo sono i più vulnerabili: i bambini

Il comunicato del Comitato dei Genitori non è solo una protesta: è un appello. Chiede attenzione, responsabilità, interventi concreti. Chiede che la scuola torni a essere un luogo di crescita e non un terreno di emergenze continue. Chiede che il Comune si assuma finalmente il ruolo che gli compete.

La manifestazione annunciata sarà un banco di prova non solo per l’amministrazione, ma per l’intera comunità. Perché quando una scuola è in difficoltà, è l’intero territorio a essere in difficoltà.

Ecco il comunicato ufficiale:

COMITATO DEI GENITORI ISTITUTO COMPRENSIVO G. MARCONI LENTINI

Comunicazione importante

Oggi si è svolto il consiglio d’istituto, e con grande disappunto abbiamo accettato la decisione di svolgere le lezioni nel pomeriggio.

Tuttavia, non possiamo tacere il nostro discontento e la nostra frustrazione per la situazione di disagio che i cittadini, e in particolare i nostri bambini, sono costretti a subire a causa delle carenze del Comune.

Per questo motivo, abbiamo deciso di organizzare una manifestazione contro il Comune per chiedere che si prenda finalmente in carico la responsabilità di garantire il diritto allo studio dei nostri figli in condizioni dignitose e sicure.

Siamo stanchi di subire i disagi e le ingiustizie, e non ci arrenderemo fino a quando non avremo ottenuto le risposte che cerchiamo.

Uniti e determinati, continueremo a lottare per i diritti dei nostri bambini!

#GMarconiLentini #ComitatoGenitori #DirittoAlloStudio #NoAlDisagio

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