Vocabolario resistente: Lettera F

Nuova puntata del Vocabolario Resistente, di Alessandra Calanchi. Questa settimana tocca alla lettera F...

di Alessandra Calanchi - domenica 7 settembre 2025 - 631 letture

1, female, females
2, feminism
3, fetus
4, field drainage
5, fluoride
6, fostering inclusivity
7, fuel cell


1, female, females = femmina/femminile/i, femmine

Mi limiterò a dire che male non c’è nella lista. Quindi possiamo dire maschio (o maschile) ma non femmina (o femminile). C’è bisogno di commentare? Indagando un po’, la mia ricerca in rete mi ha dato come primo risultato questa notizia (31 luglio, trad. mia):

Il Dipartimento di Stato degli U.S. ha intenzione di incenerire circa 13,2 milioni di dollari di contraccettivi femminili, nonostante le offerte di diverse agenzie di aiuto di distribuire le forniture a costo zero. Tali forniture, che comprendono varie forme di controllo delle nascite, erano destinate a programmi di pianificazione familiare in nazioni africane a basso reddito. Invece, sono rimaste in un magazzino in Belgio per mesi, dopo che l’amministrazione del presidente Donald Trump ha congelato la maggior parte degli aiuti esteri a gennaio.

Questa è la strada per i punti 2 e 3. Seguiamola.

NB - Cito ancora il Vocabolario degli Studi di Genere a cura di Paolo Nitti (Franco Cesati Editore 2025), cfr. agosto, settimana 1, punto 11)


2, feminism = femminismo

Certo, perché mai usare una parola-simbolo che rappresenta decenni di lotte delle donne per liberarsi dall’oppressione del patriarcato, e che non si è purtroppo ancora conclusa? E parlo delle donne di tutto il mondo. Femminismo è legata a female (femmina), ad aborto (agosto, settimana 1, punto 1), e a tutti i movimenti per i diritti civili, a tutte le rivendicazioni, le azioni intraprese, dal voto alla parità di salario al diritto alla salute, che in modo intersezionale sono collegati a questa parola.

Prendiamocene cura, invece.

Pronunciamola senza vergogna.

Usiamola, e ricordiamo tutte le donne che hanno creduto nell’eguaglianza.


3, fetus = feto

E torniamo al femminile. Non se ne esce. E a una sua “caratteristica”, un suo effetto collaterale. La maternità.

Il feto che è il prodotto di una maternità indesiderata, di una violenza, o destinato a sofferenze indicibili è un tabu. Del feto destinato a diventare un essere umano (sperabilmente maschio) invece si può già parlare appunto come essere umano – o meglio, creatura.

Il termine si riferisce alla fase di sviluppo di un mammifero viviparo, che segue lo stadio embrionale. In questa fase, gli organi principali sono presenti, anche se non ancora completamente sviluppati, e l’organismo assume una forma più riconoscibile come quella della specie a cui appartiene.

Fetus è anche il titolo di un album di Franco Battiato del 1972, ispirato al romanzo di Aldous Huxley Il mondo nuovo (1932) che descrive una società distopica in cui ogni individuo viene costruito in laboratorio. Più recentemente ricordiamo la famosa scena dei “bozzoli” in Matrix (Andy e Larry Wachowski 1999).

Ma credo che il Nostro abbia altro in mente. Già a giugno ha annunciato restrizioni di fondi (se non la totale eliminazione) nel campo della ricerca sui tessuti fetali derivanti da aborto volontario.

Non entro nel merito della questione etica né di quella scientifica. Mi occupo della lingua e da linguista continuerò a usare questo termine, che significa “giovane”, “germoglio”, e che si ricollega con quelle due F alla fertilità e fecondità. Feti. Germogli. Noi che siamo vivi, lo siamo stati tutti, da piccoli. Mi spiacerebbe che non esistesse un nome per indicare ciò che ero dalla decima settimana di gestazione a quando mi hanno chiamata “bambina”.

E mi spiacerebbe che la scienza dovesse fermare la ricerca. Ma non lo farà.


4, field drainage = rimozione dell’acqua in eccesso dai terreni agricoli

Si tratta di un processo finalizzato a migliorare le condizioni del suolo per la crescita delle colture e per altri usi del terreno.

Giuro, non avrei immaginato che anche questa azione cadesse sotto la falce del Mietitore, finché a febbraio non ho letto questo articolo (trad. mia):

La scorsa settimana, l’amministrazione Trump ha rilasciato quantità significative di acqua da due dighe nella Central Valley della California, sostenendo che l’azione avrebbe impedito gli incendi di Los Angeles. Gli esperti di acqua dicono che non è vero, e gli agricoltori che fanno affidamento su quell’acqua per l’agricoltura affermano che il suo rilascio ora potrebbe finire per danneggiarli più avanti nella stagione.

Pensate che abbia funzionato? Suvvia…

La Presse

Il Fatto quotidian

IQuair


5, fluoride = fluoruro

l fluoruro è un composto chimico che contiene fluoro, spesso sotto forma di ione fluoruro (F-). Si trova naturalmente in molte fonti, come acqua, cibo e minerali, ed è ampiamente utilizzato in prodotti per l’igiene orale (dentifrici e collutori), nell’industria (ad esempio, nella produzione di vetro, alluminio e materie plastiche) e, in alcune regioni, nell’acqua potabile per la prevenzione della carie. 

I fluoruri sono composti inorganici che contengono fluoro, spesso sotto forma di ione fluoruro (F-). Si trovano in natura, ad esempio nella fluorite e in basse concentrazioni nell’acqua e in alcuni alimenti. Alcuni f. sono usati come pesticidi. Il loro eccessivo consumo può portare a fluorosi dentale o ossea, e causare disturbi respiratori o gastrointestinali.

Già durante la campagna elettorale il celebre cospirazionista RFK Junior chiamava il fluoruro industrial waste (spreco di soldi a livello industriale) e premeva su Trump affinché, in caso di vittoria, lo avesse fatto eliminare dall’acqua potabile. Ora che è Secretary of Health and Human Services (l’equivalente del nostro Ministro della Sanità) sta proseguendo nel suo progetto.


6, fostering inclusivity = promuovere / incoraggiare l’inclusione

Come nel gioco dell’oca, torniamo un po’ indietro (agosto, settimana 4, punto 8) ma poi tiriamo nuovamente il dado e andiamo avanti di qualche casella, fino al punto 3 della lettera I;


7, fuel cell = cella (pila) a combustibile

Si tratta di un dispositivo elettrochimico che converte l’energia chimica di un combustibile (tipicamente idrogeno) in energia elettrica. 

Io non ci capisco niente, ma pare sia qualcosa legata alla famigerata legge BBB (cfr. agosto, settimana 3, punto 2) e almeno per qualcuno, finalmente, è una buona notizia (trad. mia):

Le microgriglie a celle a combustibile potrebbero trarre vantaggio dalla nuova legge, soprattutto per fornire energia ai centri dati, ha dichiarato Jason Few, presidente e CEO di FuelCell Energy. Questo perché le microgriglie potrebbero includere le celle a combustibile insieme all’accumulo – che secondo la legge mantiene il credito d’imposta sugli investimenti (ITC) – e ad altre risorse energetiche distribuite per contribuire a soddisfare i picchi di domanda.


Questo articolo fa parte della serie Vocabolario resistente.


Vocabolario resistente, di Alessandra Calanchi

Ricordiamo bene la “neolingua” di 1984 (Orwell 1949) e anche i libri proibiti di Fahrenheit 451 (Bradbury 1953), ma ora la realtà ha superato la distopia più estrema. Mi riferisco naturalmente all’elenco di parole “non gradite” al regime dell’attuale presidente USA, un elenco grottesco e preoccupante che invece di suscitare ilarità e un TSO ha sollevato un po’ di indignazione per poi essere accettato dalle amministrazioni pubbliche, incapaci – salvo pochi casi – di disobbedire (un verbo caro a Thoreau, filosofo e scrittore americano che nell’800 finì in carcere per essersi rifiutato di pagare le tasse che avrebbero finanziato la guerra contro il Messico, autore della Disobbedienza civile, 1848). Così molte università hanno iniziato a cambiare nome a programmi di studio, svuotandoli dei contenuti sgraditi, e perfino la NASA ha scelto di cancellare i riferimenti alla “prima donna sulla Luna” o a “un nero nello Spazio”. La mia nuova rubrica si occuperà di commentare ogni singola parola invisa al regime Trump 2, e di raccomandarne l’uso, anche nel nostro Paese, invitando alla resistenza linguistica e culturale, una resistenza disarmata ma potente, efficace, e a costo zero.

Trovate la lista qui, ma è incompleta perché nuove parole vengono aggiunte. La lista è stata definita “chilling”, letteralmente: “agghiacciante”. Il fatto stesso che ci sia una lista lo è.



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