Vita activa di Hannah Arendt
Vita activa : la condizione umana / Hannah Arendt ; introduzione di Alessandro Dal Lago ; traduzione di Sergio Finzi. - Milano : Giunti editore, 2025. - 439 p., [9] : br. ; 20 cm. - (I grandi tascabili Bompiani). - Tit.orig.: The human condition. - ISBN 978-88-301-5226-7.
Sinossi editoriale
In condizioni di benessere economico e pace civile che ne è della libertà politica? Qual è lo spazio consentito a un agire politico che non sia solo angusta difesa degli interessi materiali o rituale comportamento elettorale?
Domande ancora attuali che l’autrice ha posto, quasi sessant’anni fa, in questo libro divenuto ormai un classico della filosofia del pensiero politico. Una spregiudicata analisi della società di massa e un’accorata denuncia della condizione dell’uomo contemporaneo condannato a una sostanziale solitudine. Hannah Arendt anticipa la critica ecologica e denuncia un grave pericolo: l’’’espropriazione del mondo’’ da parte dell’uomo moderno corrode prima lo spazio politico e poi minaccia il cosmo naturale.
Titolo originale: ’’The Human Condition’’ (1958).

- Copertina di Vita activa, di Hannah Arendt
L’autrice
Hannah Arendt (Hannover 1906 - New York 1975), allieva di Husserl, Heidegger e Jaspers, nel 1933 dovette emigrare in Francia a causa delle persecuzioni contro gli ebrei. Dal 1941 insegnò filosofia politica a Chicago e New York. Della sua vasta produzione – dalla teoria politica alla filosofia, dalla storia della cultura ebraica alla letteratura moderna – segnaliamo in edizione italiana: Le origini del totalitarismo (Bompiani, 1982 2a), Rahel Vernhagen. Storia di un’ebrea (Il Saggiatore, 1988), Tra passato e futuro (Garzanti, 1991), Sulla rivoluzione (Edizioni di Comunità, 1983), La disobbedienza civile e altri saggi (Giuffrè, 1985), Politica e menzogna (SugarCo, 1985), Ebraismo e modernità (Unicopli, 1986), La banalità del male (Feltrinelli, 1992).
Questo libro è stato acquistato in libreria ed è presente nella bibliotheca.
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