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Vertenza IPER, USB lancia la mobilitazione nazionale da giovedì 20

Contro i 170 licenziamenti, per i diritti e contro le violenze della polizia
di Redazione Lavoro - mercoledì 19 giugno 2019 - 766 letture

Venerdì 14 giugno a Soresina è stata una giornata buia per la democrazia in Italia, repubblica fondata sul lavoro, come recita l’articolo 1 della Costituzione. Non solo 170 lavoratori dall’oggi al domani possono essere gettati sulla strada dopo anni passati a movimentare tonnellate di merci destinate ai supermercati IPER, non solo un gigante della GDO può rimangiarsi impunemente accordi chiusi alla Prefettura di Cremona, ma l’intervento sproporzionato e violento delle forze dell’ordine contro la protesta pacifica dei facchini e delle loro famiglie dimostra una volta di più che nel nostro paese sono in pericolo le libertà e i diritti fondamentali, che le merci e il profitto sono al di sopra della dignità umana, dei diritti dei lavoratori e persino dall’incolumità dei bambini.

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Polizia e carabinieri hanno caricato con violenza i 170 facchini licenziati da Finiper, che con le loro famiglie protestavano a Soresina, davanti alla sede della società. Si sono registrati dei feriti.

Dopo aver sottoscritto un accordo alla Prefettura di Cremona, la Finiper - proprietaria dei supermercati IPER con un fatturato di 2 miliardi e una quota di mercato della grande distribuzione pari al 20,5 % - si era rimangiato tutto e aveva sbattuto i 170 facchini in mezzo alla strada.

I lavoratori avevano dato vita a una nuova mobilitazione insieme all’Unione Sindacale di Base, minacciati dalle forze dell’ordine in assetto antisommossa nonostante la presenza di tanti bambini, figli dei facchini licenziati.

Finiper ha preso a pretesto il cambio di sede del magazzino con il tentativo di non confermare gli attuali livelli occupazionali. Come sempre i padroni vogliono fare profitto sulla pelle delle persone.

Nei giorni scorsi i facchini avevano attuato iniziative nei vari supermercati IPER -riscuotendo la solidarietà degli altri lavoratori e dei clienti - come ad esempio riempire i carrelli e lasciarli alle casse belli carichi.

Contro la violenza inaudita delle forze dell’ordine, che ha causato feriti tra i lavoratori, contro i licenziamenti e l’arroganza padronale, per la difesa del reddito e dei diritti, l’esecutivo nazionale Lavoro Privato dell’Unione Sindacale di Base, il coordinamento e il consiglio nazionale USB Logistica, lanciano a partire da giovedì 20 giugno una campagna di mobilitazione nazionale con iniziative davanti a tutti i punti vendita IPER


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