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Valerio Marletta: aveva 44 anni

Muore un nostro amico e compagno. Per Girodivite e per la democrazia oggi è un giorno di lutto.

di Redazione - domenica 18 febbraio 2024 - 1262 letture

È morto l’ex sindaco di Palagonia Valerio Marletta. La notizia, rimbalzata dai social questa mattina, ha trovato conferma con un post del PD provinciale di Catania, rilanciata dal PD Sicilia. “Apprendiamo – si legge – con sgomento della prematura scomparsa di Valerio Marletta, ex sindaco di Palagonia e protagonista di tante battaglie nella provincia di Catania”.

Già consigliere provinciale di Rifondazione Comunista, si è sempre espresso in favore delle politiche di sinistra. Anche di recente sui social è tornato a rivendicare il no alla guerra e all’uso delle armi. “A Pierpaolo Montalto, a Giolí Vindigni, ad ognuno dei compagni e delle compagne di Sinistra Italiana, il nostro più sentito cordoglio per l’enorme perdita. La nostra comunità si stringe alla vostra con sincera commozione – prosegue il post su Facebook del PD -. La vita in un attimo ci restituisce la misura e il senso di tutte le cose”.

Il coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle di Catania Eugenio Saitta, esprime cordoglio per la prematura scomparsa di Valerio Marletta, già sindaco di Palagonia e uomo civicamente impegnato. “Un accadimento triste – dice il Cinquestelle – viene a mancare una grande personalità della sinistra siciliana. Rivolgo un grande abbraccio alla sua famiglia e alla sua comunità politica”.

Fonte: LiveSicilia.


Era riuscito a diventare sindaco in una delle città più mafiose dell’isola. A capo di un movimento, fatto di giovani e di anziani - il giorno della vittoria ricordiamo ancora: le bandiere rosse che le famiglie più anziane di Palagonia avevano tirato fuori, e che dopo decenni tornavano a sventolare a Palagonia. Lui lo avevamo conosciuto quando era ancora studente al liceo scientifico di Scordia e collaborava al giornale della scuola. Erano gli anni di Salvo Basso, e del preside Pippo Moncada - molti semi sono stati piantati allora e lui era uno di questi. Poi lui era cresciuto, aveva trovato la sua collocazione all’interno della sinistra dei movimenti. Quando il gruppo di ragazzi e ragazze di Palagonia aveva conquistato il Comune, regalando a Palagonia pochi anni di buona amministrazione, avevamo esultato. Poi tutto è ricaduto nella normale amministrazione paramafiosa, quell’esperienza luminosa, isolata e cancellata. Ora la notizia della sua morte. Girodivite è in lutto.

Ci scrive Pippo Moncada: "Provo una grande tristezza nell’apprendere la tragica scomparsa di Valerio; l’ho rivisto in tutti quegli anni di autogestione in cui veniva assieme ad altri suoi coetanei per decidere le modalità di autogestione di cui lui era una dei principali portavoce. A volte anche ci confrontavamo aspramente ma sempre nei limiti di soluzioni positive. Sono cresciuti molti giovani, anche grazie alla presenza di molti docenti illuminati. È triste ciò che è successo".

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Valerio Marletta

«Chiunque faccia politica con onestà in Sicilia ha il cuore infranto» / di Gabriele Ruggieri

Valerio Marletta non aveva neanche 44 anni. A dare la notizia della morte dell’ex sindaco di Palagonia è stata la pagina Facebook del Partito democratico siciliano, ma sui social la notizia aveva già iniziato a diffondersi, con i tantissimi messaggi di affetto che hanno riempito il web. Marletta è stato volto di una stagione di rinascita per la sinistra catanese e per tutto un territorio. È anche stato consigliere provinciale tra le fila dei democratici.

«Ci lascia il grande compagno Valerio Marletta, un faro per la nostra comunità politica e per tutta la sinistra catanese – scrive l’Ugs Sicilia – Ogni parola sarebbe superflua e non darebbe giustizia a cosa è stato, parlano per lui la sua grandezza, il suo operato politico, le centinaia di lotte portate avanti, tutti i ragazzini che vedevano in lui una speranza e una guida verso una politica ed una società migliore, tutte le compagne e i compagni che oggi si stringono in un dolore immenso. Una vita spesa a battersi per il bene comune, per tutta la comunità, sempre pronto a difendere chi veniva oppresso da una società malsana, sempre a pugno chiuso, sempre dal lato dei più deboli, sempre in prima fila senza mai tirarsi indietro».

«Compagno Valerio, oggi abbandoni questo mondo troppo presto, lo stesso mondo che hai tentato di cambiare per il bene di tutte e tutti. Lasci dentro la nostra comunità politica un vuoto incolmabile – continua il messaggio – ma ci doni il ricordo di una splendida persona e di un compagno dalla cui figura è necessario trarre tutti gli insegnamenti possibili. Compagno Valerio, da oggi urleremo sempre più forte e lotteremo con più tenacia per cambiare questo mondo, come avresti voluto tu. È l’unico modo che abbiamo per tenerti sempre in vita. Ciao compagno, continua a lottare insieme a noi, ovunque tu sia. Adelante!».

«Oggi se ne va un amico, un compagno, un punto di riferimento – scrive Gaetano Favara – Non ci sono parole per questo dolore. Io, compagno Valerio Marletta ti saluto a pugno chiuso e continuerò a ricordarti su quel palco a sfidare i poteri forti e con la tua immagine impressa nel cuore continueremo a lottare a pugno chiuso». Lo rimpiange anche il Movimento No Muos, che racconta di come sia stato uno dei primi sindaci a sostenere la loro causa.

E la sua figura è riconosciuta anche dall’altra parte della Sicilia. «Non posso certamente dire che conoscevo bene Valerio Marletta, compagno di Palagonia scomparso oggi – dice Fausto Melluso, esponente della sinistra palermitana – Però posso dire di aver girato la Sicilia in lungo e in largo in questi anni, e incontrare Valerio era davvero un respiro d’aria fresca: un militante nei movimenti locali e globali in un luogo in cui sembrava impossibile fare certi discorsi radicali, per l’ambiente, per i diritti di ciascuno, essendo e restando al centro della vita politica di una comunità complicata come quelle della Sicilia interna. Eppure di quella comunità Valerio era persino stato sindaco, ed aveva fra le altre cose fondato l’Arci a Palagonia. Era la nostra migliore classe dirigente, se ne va via incredibilmente giovane. Oggi non solo chi lo conosceva ma chiunque faccia politica con onestà in Sicilia ha il cuore infranto».

Fonte: MeridioNews.



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