Una regione di fantasmi

Renato Schifani presiede un governo nell’occhio del ciclone per gli scandali senza un minimo di rossore in volto.

di Luigi Boggio - mercoledì 22 luglio 2026 - 635 letture

Non molla, resiste, attacca. Chi è? Chi potrebbe se non il presidente della regione siciliana Schifani, che presiede un governo nell’occhio del ciclone per gli scandali senza un minimo di rossore in volto.

Da dove ci piove ci scivola. Ha parlato in aula come se nulla fosse avvenuto. Per lui la questione morale non esiste e nel contempo però si assolve. "Sono responsabilità personali che non coinvolgono la giunta".

Dentro non ci sono persone ma fantasmi. Fantasmi che dirigono e che fanno danni ovunque. Anche Schifani sparisce e si allontana dalla risoluzione dei problemi drammatici della Sicilia.

Nella sanità siamo in fondo alla classifica nazionale perché si fa acqua da tutte parti dalle liste d’attesa per le visite agli interventi chirurgici, da una colonscopia ad una mammografia, e ad altre specialistiche. Dei pronto soccorso non bisogna parlarne per evitare di aprire delle pagine dolorose.

Ancora ad oggi non hanno presentato un rapporto organico sulle Case di comunità e gli Ospedali di comunità. Spero che non siano a livello di quelle del nostro distretto sanitario, quello di Lentini. Entrambe incomplete e da sistemare per renderle fruibili e accoglienti con i medici e gli infermieri, e per fare ritornare in vita lo stabile e l’intero quartiere.

Se la sanità si trova nelle condizioni in cui si trova ci sono delle precise responsabilità del governo come per le altre vicende riguardanti la penuria d’acqua per uso civile e le campagne. Mi vergogno quando sento che ci sono paesi o quartieri senza acqua come a Lentini. Lo dico seriamente perché so cosa significa non avere l’acqua in queste giornate di clima torrido. E so anche quante battaglia sono state condotte nel tempo per l’acqua.

Mentre ora tutto tace.

In vista delle elezioni regionali ho visto una foto del campo extra large che messi tutti insiemi non superano il 30%. Mancava quel furbacchione di La Vardera che vorrebbe essere incoronato imperatore della terra di Sicilia. Si è alle solite, ognuno pensa alle sue cose, ai suoi amici, ai suoi parenti e via discorrendo senza capire che bisognerà fare una coalizione coesa sul piano programmatico e politico. Per le altre cose c’è tempo in questo mare infinito di gente (Ivano Fossati).


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