Una passeggiata nel Cilento

Murat, Hemingway, Parmenide, Zenone e, soprattutto, Angelo Vassallo. Tanti angoli di un territorio e tanti personaggi che sono la nostra storia.

di Piero Buscemi - mercoledì 7 gennaio 2026 - 574 letture

Questa è terra di mare, mare che accarezza le colline ed incastona case, borghi, storie, personaggi storici. Qui ci si può perdere tra colonne doriche e città antiche ad offrirci un contatto col passato.

Ci si potrebbe accontentare di una visita nella rinomata Paestum e inebriarsi di misticismo e Storia tra i templi, ma il Cilento consente di spaziare tra varie scelte culturali e ludiche passeggiate architettoniche, percorrendo almeno 4000 anni di un’umanità che, costantemente, sembra percorrere i secoli in cerca di una drammatica parola "fine".

Il nostro punto di partenza per immergerci nella visita di questo splendido e suadente territorio del sud Italia, è stato localizzato ad Agropoli. Qui, davvero il mare e la collina si uniscono in un amplesso cromatico, tra le viuzze del Borgo Antico, situato nella parte alta del paese, e il porto turistico ammirabile dalle balconate panoramiche a ridosso della Chiesa della Madonna di Costantinopoli.

Passando da queste parti, come non raggiungere la vicina Castellabate, all’interno del Parco Nazionale del Cilento? Divenuta famosa grazie al film "Benvenuti al Sud" del 2010, la storia di questo paese merita sicuramente una visita approfondita. La Piazzetta 10 ottobre 1123, in ricordo della sua data di inizio lavori per l’edificazione del Castello di Sant’Angelo, su volere dell’abate Costabile Gentilcore. All’interno del Castello, siamo stati catturati sia dal maniero, che dalle sale all’interno che ospitano una mostra davvero singolare.

Siamo stati accolti da un gestore tuttofare, bigliettaio, accompagnatore, guida turistica e esaminatore storico che, facendoci affacciare da una finestra della prima sala espositiva, ci ha mostrato uno scoglio semiaffiorante che, nella mitologia, era la dimora delle Sirene che attirarono Ulisse con i loro canti.

Davvero suggestiva ed imperdebile la mostra fotografica dedicata a Franco Pinna, ospitata al piano superiore del castello per celebrare il centenario dalla sua nascita (nato nel 1925 a La Maddalena). Si possono ammirare un centinaio di scatti in bianco e nero del sud Italia, che comprendono luoghi e personaggi della sua Sardegna, della Lucania, della Calabria e della Sicilia. Collaboratore fidato di Federico Fellini, ha espresso il meridione in tutte le sue sfacettature, una testimonianza umana, un pezzo del nostro passato al quale dovremmo tornare a confrontarci.

Castellabate è anche la località che ospitò nel 1811 Gioacchino Murat, re di Napoli che, su questa cittadina ebbe a dire "Qui non si muore", dichiarazione di ammirazione che è ricordata su una targa esposta a ridosso della casa che lo accolse.

Una veloce visita nella costiera sottostante, sfiorando Santa Maria di Castellabate e la vicina Acciaroli, abbiamo avuto l’occasione di ricordare Ernest Hemingway che, secondo una leggenda metropolitana, soggiornò da queste parti negli anni ’50 e, dopo essere entrato in amicizia con un "vecchio" pescatore di Acciaroli, sarebbe stato ispirato per la stesura del suo capolavoro "Il Vecchio e il Mare". Che sia o non sia realmente accaduto, la magia di questo luogo è sufficiente per trasformarlo in spunto letterario. Ad Acciaroli, poi, il porto dedicato ad Angelo Vassallo, ci ha ricordato il sindaco di Pollica, ucciso dalla camorra il 5 settembre 2010.

Il punto più alto di suggestione e di avvicinamento alla bellezza più assoluta, lo abbiamo raggiunto con la visita all’Area Archelogica di Velia. Situata a ridosso del paese di Ascea Marina, conserva i resti dell’Antica Città Greca di Elea, una delle capitali della Magna Grecia. A questa antica città sono legati i nomi di Parmenide e Zenone, fondatori e i principali esponenti della scuola eleatica, che sosteneva la realtà di un Essere unico, eterno e immutabile, in contrapposizione al divenire apparente dei sensi.

Ultima tappa della nostra gita in Cilento, è stata fissata in un luogo non molto conosciuto agli abituali visitatori. Come accennato a inizio articolo, Paestum rappresenta la visita obbligata di questo territorio, ma poco distante dall’area che ospita i Templi, su una collina si può visitare Capaccio, situato a circa 400 metri slm. Ricco di un centro storico che non ha nulla da invidiare ad altre località, si trovano la Chiesa di San Pietro Apostolo e il Convento di Sant’Antonio, oltre alla Torre dell’Orologio e la Fontana dei Delfini. Capaccio è famosa anche per i moti del 1848, scoppiati nel Cilento sotto la guida del patriota Costabile Carducci, la cui casa mostra una stele a suo ricordo, ma lasciata all’abbandono e all’incuria, in nome di assurda mancanza di rispetto per l’uomo e per la memoria storica che rappresenta.

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Porto di Agropoli
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Ingresso Chiesa Santa Maria di Costantinopoli
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Costiera Cilentana
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Murat
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Castello dell\’Abate
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Mostra Franco Pinna
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Porto Acciaroli
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Aerea Archeologica Velia
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Porta Rosa
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Casa natale Costabile

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