Una nuova rivista?

di Pina La Villa - lunedì 5 luglio 2010 - 2350 letture

DDF (Donne Discorsi Filosofe).

Donne sta per "punto di vista delle filosofie femministe": l’idea è che il pensiero filosofico in generale e quello sulla politica in particolare possano venire arricchiti e resi più interessanti se interagiscono con le prospettive femministe.

Discorsi è termine inteso nel senso arendtiano, un dialogo per costruire nuove relazioni e un nuovo linguaggio della politica (riflessioni sul nostro tempo, sulla "sinistra", sulla necessità di immaginare una via d’uscita e un futuro diverso).

Filosofe sta per repertorio ampio di notizie sulla vita e il pensiero di filosofe, artiste, scienziate da mettere a disposizione come strumenti della nostra stessa riflessione e per una scelta divulgativa che è diventata obbligatoria per il pensiero delle donne.

L’invito è per tutti/e voi a collaborare alla nuova rivista. Perché? Io rispondo così (voi direte la vostra, se volete):

ragazza con occhio sulla mano Immagino la rivista come un luogo piacevole in cui muoversi, guardare, pensare, parlare. Un luogo in cui star bene, da costruire insieme ad altri, da far vivere. Un luogo che dialoga con altri luoghi, costruisce strade, ponti, ferrovie.

Non si tratta di dar vita a una rivista fatta da donne per le donne, ma di assumere criticamente il punto di vista delle filosofie femministe per parlare a chi ha voglia di sentire. La politica, dopo qualche anno in cui sembrava che le cose stessero diversamente o potessero andare diversamente, è tornata a parlare un linguaggio maschile, che più “maschile” non si può.

La crisi profonda della sinistra, in particolare in Italia, richiede che la voce e il punto di vista delle donne tornino a farsi sentire con forza. Occorre trovare voci diverse, scoprire un varco. L’universo femminile può dare oggi finalmente un contributo fondamentale al dibattito politico, forte della sua tradizione di pensiero e di pratiche politiche diverse e spesso sconosciute.

Una tradizione in cui è stato messo in discussione il linguaggio e la logica del potere, sono state inventate nuove pratiche politiche, sono stati valorizzati l’esperienza e il racconto.

Dunque una rivista per discutere, per confrontarsi in un momento della nostra storia in cui più che in altri momenti probabilmente non riusciamo più a parlarci, mancano i riferimenti comuni, è carente o usurato il linguaggio, l’orizzonte quanto mai incerto.

Aspetto le vostre risposte.


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DDF Numero zero