Una città sospesa
Mentre il sindaco di Lentini, Rosario Lo Faro, attende una mozione di sfiducia da parte del Consiglio Comunale, la Sicula Trasporti...
LENTINI: una città sospesa in attesa dell’esito del Consiglio comunale della mozione di sfiducia presentata dai Magnifici 7, dopo un lungo travaglio assistito dal sindaco di Melilli Giuseppe Carta. Che oltre ad essere sindaco è deputato regionale ed oltre ancora presidente della commissione legislativa: Ambiente e Territorio. Ma non è finita in quanto è referente politico del partito di Raffaele Lombardo in provincia di Siracusa. Cioè controlla tutte le anime perse del movimento e decide come bisogna comportarsi nei vari comuni della provincia compresa Lentini, la città di Gorgia.
Nella storia politica della città non è mai accaduto di cadere nella rete di un politico, pur se "autorevole", esterno con ben altri interessi. Anche a causa della scomparsa dei partiti e degli organi intermedi la città è caduta nel silenzio, mortificata e senza respiro. In lontananza, alla vigilia delle campagne elettorali, si vedono in giro dei portatori d’interessi e dei loghi per l’occasione. Li vedremo se il Consiglio comunale approverà la mozione di sfiducia per mandare il sindaco a casa. Non mi sbilancio, staremo a vedere.
Nell’attesa, mi permetto di dire al presidente della commissione ambiente dell’assemblea regionale, di rigettare con voto unanime la richiesta avanzata dalla Sicula Trasporti, attraverso i commissari giudiziari, della "riprofilitura" della discarica di Grotte San Giorno per abbancare 120 mila tonnellate di munnizza.
In poche parole, vogliono l’apertura della discarica per proseguire nell’antico vecchio gioco del ripristino dei profili per poi arrivare all’allargamento. Non sarà facile perché il movimento che ha lottato per la chiusura non dorme. Però bisognerà farsi sentire anche dai commissari giudiziari per fargli capire di bonificare il luogo invece di ammassare altre tonnellate di rifiuti. Lo dovrebbero capire. Faremo modo di farglielo capire, rivolgendoci non più alle Procure, come la volta precedente, ma agli organi superiori.
Per la città un nuovo e rinnovato impegno per non morire immersi nell’immondizia e per ribadire che non abbiamo bisogni di proconsoli ma di eletti che facciano il loro dovere nelle aule parlamentari nell’interesse delle comunità. Per il dopo c’è tempo.
- Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -