Un Ponte per...: "Al dolore delle vittime segua riflessione"

"La prima cosa che viene in mente, dopo lo sdegno per gli attentati ed il dolore per le vittime, è che la "guerra al terrorismo" non ha portato a meno terrorismo, ma a più terrorismo"
di Redazione - giovedì 7 luglio 2005 - 3321 letture

LONDRA: AL DOLORE PER LE VITTIME CHE SEGUA RIFLESSIONE

’ Di fronte ad atti barbarici come questo il primo pensiero va alle vittime, altri uomini e donne assassinati.

Ma allo sdegno deve seguire la riflessione.

Siamo di fronte a nuovi atti terroristici, e cioè volti a seminare il terrore.

E il terrore può essere cattivo consigliere e portare a reazioni sbagliate, proprio quelle che chi ha messo le bombe, chiunque esso sia, si propone di provocare: alimentare il cosiddetto scontro di civiltà.

La prima cosa che viene in mente allora, dopo lo sdegno per gli attentati ed il dolore per le vittime, è che la cosiddetta "guerra al terrorismo", portata avanti con le guerre all’Afganistan e all’Iraq e con l’uccisione di migliaia di innocenti in questi paesi, non ha portato a meno terrorismo, ma a più terrorismo. Se si tengono i nervi saldi ci si accorgerà presto che bisogna cambiare strada prima che sia tardi. ’

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