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Un Bacio Romantico

Un film di Wong Kar-wai. Con Norah Jones, Jude Law, Natalie Portman, David Strathairn e Rachel Weisz.

di Antonio Cavallaro - martedì 8 aprile 2008 - 5175 letture

Abbandonata dal suo uomo, Elizabeth trova rifugio nel ristorante di Jeremy e nelle sue torte ai mirtilli. Jeremy se ne innamora e una sera - mentre Elizabeth dorme - le ruba un bacio, pare l’inizio di una storia d’amore ma invece Jeremy dovrà attendere il ritorno di Elizabeth, partita improvvisamente per fuggire, curare e capire quelle sofferenze che l’attanagliano. Nel suo viaggio senza meta, Elizabeth andrà incontro ad altri rapporti irrisolti, drammatiche storie d’amore insolute, con cui in qualche modo si misurerà prima di fare ritorno.

My Blueberry Nights (titolo originale del film) è stato presentato per la prima volta all’ultimo festival di Cannes, arrivando soltanto adesso in Italia con un nuovo titolo e un trailer che mostrano avere poco rispetto nei confronti dell’autore e del suo pubblico più affezionato, e che nelle intenzioni dei distributori dovrebbe fare l’occhiolino a (chissà quali poi) maggiori guadagni e ad una fetta più vasta di spettatori.

Primo film di Wong Kar-wai in lingua inglese, primo film girato completamente fuori dalle sue diverse “Cine”, My Blueberry Nights per definizione stessa del regista non è un road-movie quanto un film sulla distanza, la distanza che le persone antepongono fra loro e i rapporti con gli altri. Contrapposto ai film passati del regista, viene subito alla mente il capolavoro del ’97 “Happy Together”: altra storia d’amore, altro paese del continente americano (l’Argentina), ma differente ne è il risultato.

Per la sua prima volta americana Wong Kar-wai non forza la mano, non rischia, cercando di rifare se stesso, ripropone i capisaldi della sua filmografia in salsa a stelle e strisce. My Blueberry Nights è un compendio delle opere passate, un continuo susseguirsi di compiaciute auto-citazioni che abbracciano tutta la struttura del film, dalla regia alla narrazione, fino ad arrivare alla rielaborazione del tema musicale di “In the Mood for Love”.

Nelle intenzione dichiarate del regista c’era (anche) il desiderio di vendicarsi di tutti quegli autori e di quei film che ridicolizzano i cinesi come macchiette, dimostrando la possibilità di raccontare una storia lontana dalla propria cultura d’appartenenza senza scadere nella caricatura. Un nobile intento ma non del tutto riuscito: tracce di stereotipi caratterizzanti gli Usa abbondano nel film, dai divieti che riguardano le sigarette alle parolacce. Ma ciò che più delude è la banalità dei dialoghi, delle riflessioni introspettive; per la priva volta in un film di Kar-wai, i dialoghi (scritti con la collaborazione del “giallista” Lawrence Block) si caratterizzano per essere spesso privi di quella profondità e di quella spietata originalità che, assieme al raffinato gusto dell’immagine e delle atmosfere proprie del regista, ne avevano fatto in assoluto l’autore più interessante degli ultimi anni.

In definitiva ciò che regala My Blueberry Nights è un Wong kar-wai di seconda mano, pur sempre in grado di offrire un prodotto di qualità, impareggiabile nella costruzione dell’immagine come di una narrazione visiva senza eguali, nell’utilizzo delle ambientazioni come nell’esplicazione delle metafore, ma resta l’impressione dell’usato e della possibilità sfruttata male. L’appeal è solo visivo, questa volta non intacca i nervi

Davvero ottimo l’esordio di Norah Jones come attrice (suoi anche alcuni brani della colonna sonora), così come buono e meno traumatico di ciò che si poteva temere il contributo alla fotografia dell’iraniano Darius Khondji che sostituiva, dopo una decennale collaborazione con Kar-wai, l’australiano Christopher Doyle.


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Un Bacio Romantico
12 aprile 2008, di : AiW

Concordo. Ho cercato il Wong che conoscevo con molta pazienza finno alla fine, ma non l’ho trovato. L’unica cosa bella i titoli di testa, ma è poco...non credi?
Un Bacio Romantico
1 luglio 2008, di : flora

E’ il primo film che vedo di questo regista per cui non mi aspettavo nulla. Anzi il titolo mi respingeva; lo pensavo un pò melenso. Invece è stata una rivelazione: la delicatezza con cui tratta l’amore e i personaggi femminili, il loro carattere deciso, la chiarezza delle loro idee, la solidarietà ed infine la paziente sicurezza di un uomo che riesce a capire la donna immergendosi a fondo nel suo lato femminile. Bellissimo!!!!