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Ufficiali militari tedeschi intercettati mentre pianificavano un attacco al ponte di Crimea

Imbarazzo del cancelliere Scholz dopo che il dialogo è stato diffuso da Russia Today: "Grave fuga di informazioni segrete"

di Redazione - domenica 3 marzo 2024 - 944 letture

Un audio di trentotto minuti e Olaf Scholz finisce di nuovo nella bufera. Il giorno dopo la gaffe sui missili Taurus che ha fatto infuriare gli alleati britannici e francesi, un’intercettazione degli alti ufficiali militari tedeschi colti in flagrante a discutere di un possibile attacco - con le stesse armi di fabbricazione tedesca - da parte di Kiev ai punti strategici in Crimea crea non poco imbarazzo a Berlino. La comunicazione confidenziale, diffusa dal capo del canale Russia Today Margarita Simonyan, allunga l’ombra di una guerra estesa tra Mosca e i Paesi della Nato. E raggiunge il cancelliere impegnato in Vaticano a ribadire che l’invio di truppe sul terreno da parte di Berlino non è un’opzione. "La questione", è la sua reazione a caldo, "è molto seria" e l’indagine sarà "rapida e approfondita". Poche ore più tardi, la conferma del ministero della Difesa tedesco: lo scambio segreto è stato "intercettato". Anche se, è la precisazione, al momento non è possibile stabilire "con certezza" se "siano state apportate modifiche alla versione registrata e trascritta che circola sui social".

Tanto basta però per alzare la tensione. La fuga di notizie risale al 19 febbraio scorso: alcuni ufficiali della Bundeswehr parlano del possibile impatto dei missili Taurus sul ponte sullo stretto di Kerch che collega la terraferma russa alla Crimea, annessa unilateralmente da Mosca dieci anni fa. "Il ponte a est è difficile da colpire, essendo un bersaglio piccolo, ma il Taurus potrebbe farcela e potrebbe colpire anche i depositi di munizioni", è uno dei passaggi della conversazione a cui avrebbe preso parte anche l’ispettore dell’aeronautica militare Ingo Gerhartz. E il riferimento si allarga anche alle operazioni collegate ai missili da crociera inviati alle forze ucraine da Parigi e Londra. Che, è l’ammissione tedesca, sarebbero "direttamente coinvolte nel conflitto da molto tempo". Parole sulle quali, è la reazione di Mosca per bocca della portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, Berlino dovrà fornire "prontamente" spiegazioni: ogni tentativo di "evitare di rispondere alle domande" sarà considerato "un’ammissione di colpa".

Nell’attesa di fare chiarezza sulla spy story però l’immagine già sbiadita di Scholz subisce un nuovo colpo sulla scena internazionale. Dopo il duro botta e risposta con il presidente francese Emmanuel Macron sull’eventuale invio di truppe Nato al fianco di Kiev - e le conseguenti minacce di Vladimir Putin di una risposta nucleare -, nei giorni scorsi il cancelliere aveva motivato per la prima volta il suo rifiuto a concedere all’Ucraina i missili a lunga gittata Taurus. "È chiaro che non prenderemo parte alla guerra - né direttamente, né indirettamente", aveva affermato il Bundeskanzler, evidenziando che "ciò che può essere fatto da francesi o britannici nel direzionamento" dei missili "non può essere fatto dalla Germania". Una gaffe che aveva fatto infuriare gli alleati, tanto da portare l’ex ministro della Difesa Ben Wallace ad apostrofare senza mezzi termini il leader tedesco come "l’uomo sbagliato al posto sbagliato al momento sbagliato".

Con la nuova intercettazione le polemiche non accennano a placarsi: documenti citati lo scorso anno dalla Bbc confermavano che alcuni Paesi della Nato - tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia - avevano schierato un piccolo numero di forze speciali e consiglieri militari in Ucraina in ruoli legati al lavoro di supporto logistico e all’addestramento.

Fonte: RaiNews.



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