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UKRAINE: Si gioca con il fuoco

Qua e la la guerra si diffonde

di Emanuele G. - martedì 14 marzo 2023 - 2002 letture

Oggi registriamo un fatto piuttosto inquietante. Due jet russi si sono scontrati con un drone americano. Siamo sicuri che sia avvenuto un semplice scontro? La domanda ci pare lecita visto che le relazioni fra i due paesi sono al loro punto più basso da anni.

Ma non c’è solo questo. Sotto sotto a noi pare che questa guerra ucraina si stia diffondendo. Non in maniera violenta e manifesta. Piuttosto come un fiume carsico. Tutti parlano che bisogna fermare la guerra. A parole... Tuttavia, tutti si armano, forniscono armi a chiunque, si moltiplicano esercitazioni militari e tanto altro ancora.

Vorremmo capire il senso di tutto questo. Siamo sicuri che la guerra fra Russia e Ucraina sia una guerra fra Russia e Ucraina? A noi ci pare che a molti interessi che tale conflitto duri a lungo in quanto a parecchi stati è evidente che bisogna approfittare per sistemardsi meglio a livello geopolitico internazionale.

In realtà i contendenti ufficiali con sono Russia e Ucraina, bensì molti di più. Diciamo che la guerra ufficiale diventa il motivo per una guerra allargata fra altri contenders. Abbiamo la Cina che vuole testare la sua potenza fornendo armamenti alla Russia. I paesi della Nato stanno testando i loro armamenti anche se stanno scoprendo amaramente che i loro depositi sono quasi vuoiti. Abbiamo la Turchia che cerca di allargare la sua sfera di influenza nella zona. Anche Israele cerca di intromettersi per aumentare la sua potenza regionale e non. Poi qualk’è il vero ruolo dell’India?

Insomma, a parole la guerra è fra Russia e Ucraina, ma in realtà non è così. Sembra in realtà una guerra mondiale a bassa potenza tanto per testare se stessi e testare gli altri. Una prospettiva inquietante poiché la pace non sembra in cima ai desideri degli attori sul campo. Anzi molti vorrebbero passare dalle parole ai fatti. L’avvicinamento ci pare piano piano. Ci sarà un casus belli? Questo non lo possiamo sapere. Spesso le guerre scoppiano per caso. Così senza una logica apparente.

La situazione non è certo positiva, anzi tende al negativo ogni giorno che passa. Invece, di esserci degli incontri di pace si preferisce giochicchiare con le armi e disponendo le proprie pedine sullo scacchiere internazionale. Una prospettiva che fa paura. Sembra che non ci sia nessuno - a parte il papa - che abbia la volontà di affermare un discorso di pace. Infatti nessuno ne parla. Si è scelti l’ipotesi bellica dimenticando quella della pace? Se fosse così saremmo al di là del pericolo rosso.

Si vuole la pace oppure uno stato di guerra continuativo? Questo è il quesito da sciogliere!


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