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UDI Catania: Vi raccontiamo il nostro 8 marzo

Otto marzo 2019, nella bella cornice del Palazzo della Cultura a Catania, Palazzo Platamone, si svolge il V premio Stereotipa organizzato dall’UDI Catania, sul tema “La dimensione del rischio nella vita delle donne”.
di Redazione - domenica 10 marzo 2019 - 1530 letture

“La dimensione del rischio nella vita delle donne”

Otto marzo 2019, nella bella cornice del Palazzo della Cultura a Catania, Palazzo Platamone, si svolge il V premio Stereotipa organizzato dall’UDI Catania, sul tema “La dimensione del rischio nella vita delle donne”.

Si inizia dal maestoso cortile interno dove due scuole di Misterbianco, la Pitagora e la Leonardo Da Vinci, montano grandi istallazioni, sul tema degli stereotipi. Si snodano percorsi sull’identità, con giochi percettivi, quesiti e risposte sulle emozioni, un libro fatto con i piccolissimi e, a culminare, uno specchio, per riconoscersi senza semplificare. E, ancora una galleria di percorsi sulla molteplicità degli stereotipi da rimuovere.

Si sale su nel salone e ha inizio la premiazione.

Introduce Adriana Laudani, che con Giovanna Crivelli condivide la responsabilità dell’UDI di Catania, racconta che Giovanna non è presente per un infortunio e si sofferma sulla dimensione del rischio e su come affrontarlo. Un grande applauso al nome di Giovanna.

Nel presentare scuole e progetti da premiare si alternano Josè Calabrò e Pina Arena che insieme a Maria Virgillito e Natalia Gallo hanno curato la presente edizione.

Josè Calabrò inizia raccontando la vera storia dell’Otto marzo, di cui, in clima di guerra fredda, si diffuse una versione fantasiosa, ancora imperante: l’8 marzo avrebbe ricordato la morte di centinaia di operaie, nel rogo di una inesistente fabbrica di camicie Cotton o Cottons, nel 1908, a New York, confondendola con la tragedia del 25 marzo 1911, dove nell’incendio della fabbrica Triangle, morirono 123 donne e 23 uomini.

In realtà, invece, già all’inizio del 1900, la Conferenza internazionale delle donne socialiste in Europa e in America propone la giornata del “Woman’s Day”, sullo sfruttamento delle operaie con basso salario, sull’orario di lavoro, sulle discriminazioni sessuali e voto alle donne. Si realizzano iniziative in varie date, in America, Germania, Francia, finché l’8 marzo 1917, a San Pietroburgo, le donne guidarono una manifestazione per la fine della guerra. Per questo e per fissare un giorno comune in tutti i Paesi, nel 1921, si fissò all’8 marzo la Giornata Internazionale dell’Operaia.

Nel settembre del 1944, si creò l’UDI, Unione Donne Italiane e fu l’UDI a decidere di celebrare, l’8 marzo 1945, la prima giornata della donna, nelle zone dell’Italia libera. Con la fine della guerra, l’8 marzo 1946 fu celebrato in tutta l’Italia e compare il simbolo, la mimosa, da un’idea di Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei.

Si Iniziano a presentare le scuole premiate

Apre il Liceo Classico “Spedalieri”, con un video “Pubblicità sessiste” realizzato dalla IV B, con la docente Adriana Cantaro.

Seguono due progetti del Liceo Scientifico “Vaccarini”: un cortometraggio “Di’ di no”, interclasse, di cui i ragazzi nel presentare, raccontano anche dello Sportello contro la Violenza, attivato nell’Istituto: altro progetto è della V sez. A , “ Io e Paura”, un racconto di Giulia Loreto; entrambi i progetti sono realizzati dalla docente Pina Arena.

L’istituto V AFM – Secondaria di 2° grado del Istituto “Radice” di Bronte, presenta “La luce in fondo al tunnel , di cui è referente: Venera Sgroi.

Dell’ITE “Russo di Paternò vengono visti e raccontati i progetti: “Giordana vive ancora”, “Non ho paura di te”, “Mi chiamo Elena e credo nell’amore, “No alla violenza” “Le donne dell’Afganistan”, curati dall’ins. Carmela Ligresti; Gabbia di donna”, fatto realizzare dalle docenti Laura Petralia e Giuseppina Virgillito e “Neanche con un dito” del corso serale IDA, docente Maria Grazia Ciancio.

L’istituto “De Roberto” di Catania interviene con due video “Dalla parte delle donne contro la violenza”, promosso dalla docente Florinda Vergata e “Posto occupato in memoria di Maria Rosa Drago”: docente Barbara Russo.

L’Istituto “Pitagora” di Misterbianco illustra i progetti: ”Un pugno o una carezza”, “Una roccia in un campo di rose”, “Stop violence”, “Non deve esistere”, curati da Concetta Finocchiaro; “Rosa è bello”, seguito da Donatella Vazzino e “Cara Bambina”, da Giusy Altieri.

L’Istituto “Gugliemino” di Acicatena presenta “Stereotipi e Complessità”, realizzato da tre sezioni e tre docenti: Costanza Altavilla, Antonina Agnello, Alessandra La Rocca.

E’ la volta dell’istituto “Leonardo Da Vinci” di Misterbianco, con due progetti: “Guardare oltre le apparenze” realizzato da classi di scuola primaria e d’infanzia, dalle insegnanti Dina Palmeri e Silvana Santagati e da “Visioni di Genere”, da ragazze e ragazzi di secondaria di 1° grado, con la docente Anna capone.

L’istituto “Carducci” di Catania presenta disegni di un progetto pluriclasse “Disegni per la libertà delle donne” curato dalla docente Maria Rosaria Alessi.

L’istituto Nazario Sauro” di Catania porta poesie, disegni, video su due progetti “Noi contro la violenza sulle donne” e “La Storia di Malala”, seguiti dalle docenti Scarnà, Monaco, Zappietro, Egitto.

Chiude la premiazione del progetto di Alternanza scuola-lavoro “Eventi culturali per promuovere la parità del Liceo “Vaccarini di Catania.

È stata una manifestazione ricca di parole meravigliose, dette con spontaneità da centinaia di ragazze e ragazzi, da video e progetti bellissimi, da insegnanti motivate.

Hanno premiato, con targhe per le scuole e per le singole classi partecipanti; con libri per le biblioteche di classe e d’Istituto, donne dell’Udi di Catania, presenti all’iniziativa: Elvira Colosi, Maria Virgillito, Adriana Laudani, Carla Pecis, Lina Gallo, Ornella Tetto, Simona Laudani, Rita Trovato, Josè Calabro e Pina Arena di Toponomastica femminile.

Josè Calabrò nella premiazione alla Leonardo Da Vinci di Misterbianco, ha dato alla scuola un quadro a olio realizzato, anni fa, da Agata Fiorito, che oggi non c’è più e nel 1946 fu presidente UDI a Misterbianco.

E’ intervenuta l’Assessora all’Istruzione alle Pari Opportunità, Barbara Mirabella, che si è congratulata con le donne dell’UDI, con le insegnanti e con gli studenti ed ha espresso disponibilità ad ascoltare e ad operare in collaborazione con tutte le forze attive del la città perché il nostro sia un mondo di parità.

UDI Catania


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