Sei all'interno di >> :.: Rubriche | Il Fatto e il Commento |

Trump minaccia. E anche Vespa...

Sciopero a La 7 – New York Times assume – Nuovo quotidiano – Rai festeggia il decano dei fotoreporter – L’Identità cambia direttore

di Adriano Todaro - mercoledì 15 aprile 2026 - 472 letture

NUOVO DIRETTORE A L’IDENTITÀ – Stefano Valore, classe 1970, fondatore di SiliconDev, gruppo italiano leader nel mondo della trasformazione digitale, editoria, stampa e comunicazione dopo aver “sistemato” la vicenda dell’agenzia Dire ha acquisito, alcuni mesi orsono, la tipografia industriale Arti Grafiche Roma che pubblica L’identità, dando il via, così, a un progetto più ampio di rilancio e sinergie tra l’agenzia e il quotidiano fondato nel 2022, edito dalla Società cooperativa giornalisti europei con orientamento conservatore, diretto da Adolfo Spezzaferro (dopo Tommaso Cerno e Alessandro Sansoni).

NEW YORK TIMES ASSUME – Mentre il mondo globale dell’informazione vede, sempre più, restringere i propri spazi, il quotidiano newyorkese va in contro tendenza e raggiunge il record di 2.300 giornalisti assunti che arrivano a 3 mila se si considerano alcune testate acquistate come The Athletic, testata sportiva nata nel 2016 e rilevata dal quotidiano nel 2022 per 550 milioni di dollari. Lo ha annunciato l’editore del NYT, Arthur G. Sulzberger, che ha sottolineato che in un decennio in cui i competitor hanno dimezzato le forze, il Times ha aumentato il proprio organico del 50%. Infine la solidità finanziaria, data da un fatturato 2025 di 802,3 milioni di dollari e quasi 13 milioni di abbonati, consente al giornale di investire in modo massiccio nel capitale umano. Non è un caso, infatti, che il Washington Post ha recentemente licenziato via mail un terzo della propria forza lavoro, tagliando intere sezioni, tra cui quella sportiva, che era storicamente un punto di riferimento per gli appassionati e che ha fatto sentire la sua mancanza già alle ultime Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, costretta a cancellare prenotazioni logistiche già effettuate. Sulzberger nel suo discorso alla redazione ha mostrato idee chiare riguardo al futuro: «Nel nuovo ordine dei media, la grandezza non è più un peso ma l’unica, vera garanzia di rilevanza e indipendenza». Il prossimo obiettivo dichiarato è quello di voler raggiungere i 15 milioni di abbonati entro il 2027, puntando su qualità e ampiezza dell’offerta.

TRUMP MINACCIA GIORNALISTA – Donald Trump non si smentisce mai e recentemente ha minacciato il giornalista che per primo ha pubblicato la storia del pilota disperso in Iran per due giorni. Il giornalista, ha affermato il presidente Usa, ha messo in pericolo «anche tutti coloro che sono andati a salvarlo… Troveremo chi è stata la fonte dell’articolo e il giornalista che l’ha pubblicata andrà in carcere se non parlerà». Nell’operazione di salvataggio del pilota disperso in Iran sono stati usati 155 aerei, fra i quali quattro bombardieri e 13 aerei da combattimento.

NON SOLO TRUMP. ANCHE VESPA… – Non ci sono solo le minacce di Trump a un giornalista. Anche “l’artista” Bruno Vespa usa la minaccia, non nei confronti di un giornalista ma di un politico. (Questa tipologia contrattuale, rinnovata di recente fino al 2028, gli consente di superare il tetto salariale di 240.000 euro annui previsto per i dirigenti e i dipendenti della pubblica amministrazione e della Rai stessa). Incredibile la puntata di “Porta Porta” del 9 aprile scorso, dove si vede Vespa alzarsi minacciosamente durante la trasmissione e recarsi vicinissimo al deputato del Pd, Peppe Provenzano. Dalla parte opposta c’è il sen. Lucio Malan di FI. «Vuol venire al posto mio?» chiede Vespa. «Non lo farei mai, forse dovrebbe sedersi da quella parte» (e Provenzano indica dove siede Malan e il direttore di Libero Mario Sechi). L’ira funesta di Vespa si abbatte su Provenzano: «Questo non glielo consento! Lei mi deve trovare una trasmissione, con quello che vedete in giro con la par condicio… Non glielo consento! Ha fatto una battuta, se la poteva risparmiare! La prego, adesso stia zitto! Lasci parlare gli altri». Critiche a Vespa sono arrivate dal Pd e dal sindacato dei giornalisti Usigrai: «Sta facendo il giro di web e social lo scatto d’ira di Bruno Vespa che si avvicina minaccioso all’onorevole Provenzano, ‘colpevole’ di una battuta sulla sua faziosità che, evidentemente, vista la reazione, deve aver colpito nel segno. Che Vespa da tempo si sia spogliato dei panni del giornalista per indossare quelli del tifoso del governo di turno è pacifico per chiunque. È inaccettabile però che i vertici Rai gli garantiscano uno status di intoccabile… Dalle gaffe sui social, alle arringhe a difesa del governo sul caso Almasri (la Corte Penale internazionale la pensava in modo opposto), agli insulti agli attivisti della Global Sumud Flottilla, solo per citare i casi degli ultimi tempi. Il tutto profumatamente pagato con i soldi degli italiani (anche se la Rai non svela il compenso)», conclude l’Usigrai. Solidarietà a Vespa, invece, da parte del capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami: «Provenzano ha sistematicamente interrotto il capogruppo Malan impedendogli di parlare. Qualsiasi conduttore all’ennesimo richiamo avrebbe fatto quel che ha fatto Bruno Vespa. Forse a forza di andare su La7 e in programmi smaccatamente faziosi la sinistra si è abituata e ritiene che sia normale interrompere, impedire di parlare e chiedere di cacciare chi non glielo lascia fare. Ed è così che immaginano la Rai. A Bruno Vespa, la cui storia professionale parla per lui, solidarietà e vicinanza».

NUOVO QUOTIDIANO – Fabio Massa, classe 1981, ha abbandonato Affaritaliani e ha intenzione di fondare un nuovo quotidiano di cui ne assumerà la direzione. Massa dal 2024 era socio di Affaritaliani.it e membro del Cda che controlla la testata nazionale. Aveva la delega sullo sviluppo editoriale. Ora la nuova avventura. Proprio nel 2026 ha ceduto le sue quote e ha avviato un nuovo progetto editoriale di un quotidiano «libero e liberale». Settimanalmente, Fabio Massa scrive su Il Foglio. E lunedì 13 aprile è uscito MilanoQuotidiano.it. Si avvale dell’ecosistema di nicolaporro.it così come PoliticoQuotidiano diretto da Alessandro Sallusti, Economia e Logistica e altre testate.

RAI PER IL DECANO DEI FOTOREPORTER – Ottima iniziativa di Rai Cultura per festeggiare Umberto Pizzi, classe 1937, il famosissimo fotoreporter romano (ma abita a Zagarolo). Rai Cultura trasmetterà 4 episodi realizzati da Gianluigi De Stefano, con la collaborazione di Valentina Magrin e Sabrina Pizzi, la fotografia di Stefano Serra e Paco Sannino, il montaggio di Alessandro Cerquetti, prodotta da Quantica che è andata in onda sabato 11 aprile su Rai 5, in seconda serata. Per sapere cosa eravamo e cosa siamo diventati sono indispensabili i suoi scatti: dalla Dolce Vita ai suoi personaggi simbolo: Sandro Pertini, Giulio Andreotti, Enrico Berlinguer. E poi i nuovi potenti ripresi, spesso, mentre sono attovagliati a magnare. Fotografie pubblicate, fra l’altro, ogni lunedì su Il Fatto Quotidiano.

SCIOPERO A LA 7 – I giornalisti de La 7 hanno scioperato venerdì 10 aprile scorso. Perché? La 7 appartiene allo stesso proprietario del Corriere della Sera, Urbano Cairo che l’ha acquistata nel marzo del 2013 e oggi La 7 si è consolidata come il quarto polo televisivo italiano, noto per programmi di approfondimento, talk show e informazione. Tutto bene? Non proprio perché i giornalisti sottolineano che lavorano in «un’azienda solida che registra record di ascolti e consensi». E allora? I giornalisti chiedono «di essere pagati correttamente, secondo quanto previsto dal Contratto nazionale di lavoro e dagli accordi integrativi aziendali. Il ricorso a forfait irrisori da parte dell’editore elude di fatto le previsioni contrattuali e riduce in modo consistente gli stipendi. Non solo: l’editore continua a non pagare una parte dei compensi domenicali, riconosciuta a tutti i giornalisti italiani, nonostante in questo senso si sia pronunciata anche la Corte di Cassazione. I giornalisti de La7 chiedono anche che i colleghi precari siano assunti a tempo indeterminato: il loro lavoro è indispensabile per garantire l’informazione che costituisce l’intero palinsesto della rete, la ragione del successo de La7 che con la sua offerta pubblicitaria traina l’intero gruppo editoriale».


- Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -