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Tre Cuori

Regia di Benoit Jacquot (Fra, 2014, thriller sentimentale, 100 min.). Con Benoit Poelvoorde, Charlotte Gainsbourg, Chiara Mastroianni, Catherine Deneuve
di Orazio Leotta - mercoledì 11 febbraio 2015 - 5135 letture

I tre cuori del titolo del film sono quelli di Marc (Benoit Poelvoorde) e delle sorelle Sylvie (Charlotte Gainsbourg) e Sophie (Chiara Mastroianni), sulle quali veglia la madre (Catherine Deneuve). C._Deneuve_e_C._Mastroianni Marc, una notte, perde per un soffio l’ultimo treno per Parigi e così si imbatte in Sylvie che, dovendo prendere una decisione importante per il suo futuro, vaga per la strada alla ricerca della giusta “illuminazione”.

Bastano poche ore e tra i due è subito sintonia irresistibile, ma lui l’indomani deve raggiungere la capitale e così decidono di rivedersi qualche giorno dopo e si danno appuntamento in un giardino di Parigi ma un imprevisto non li fa incontrare. Qualche tempo dopo Marc incontra Sophie e se ne innamora, senza sapere che lei è la sorella di Sylvie: si sposeranno, avranno un figlio, ma la successiva scoperta di quel legame familiare e il ricordo di quella notte metteranno a dura prova l’apparente serenità di Marc e l’incrollabile affetto di Sylvie per sua sorella.

C._GainsbourgLe due sorelle pertanto si innamorano dello stesso uomo, uno stropicciato e a tratti improbabile Benoit Poelvoorde, ispettore delle tasse, Casanova dal cuore infartuato, che sposa la figlia sbagliata, consumandosi di passione per la sorella: sulla scena la Deneuve cucina roastbeef, quintali di purè, sforna dolci che neanche un pasticcere, con i quali cerca di placare l’ansia familiare. Come se, avvertendo la tensione, cucinasse per non dire.

“Tre Cuori” è un melodramma mascherato da thriller sentimentale con scelte di sceneggiatura, registiche e soprattutto musicali che mirano ad esaltare una tensione dolente ed elettrica. Non mancano i simbolismi e le metafore, una su tutte quella riguardo Marc: egli è difatti un uomo dal cuore malato in più di un senso. E’ incapace di adottare le necessarie precauzioni per la sua malattia ma al contempo è anche un uomo roso dalla contraddizione insita tra le omissioni e le evasioni della sua vita sentimentale e quelle che deve scovare per lavoro nelle cartelle delle tasse altrui. Finale aperto che si presta a varie interpretazioni.


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