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Trasporto aereo, venerdì 18 terzo sciopero nazionale USB

Fermiamo i licenziamenti, manifestazioni negli scali di Roma, Milano, Napoli e Pisa

di Redazione Lavoro - giovedì 17 giugno 2021 - 782 letture

Da mesi l’Unione Sindacale di Base si è mobilitata non solo nelle importanti lotte in atto sulle vertenze di Alitalia, di AirItaly e in Toscana Aeroporti ma in tutto il trasporto aereo, per reclamare protezione per i lavoratori di un settore in drammatica crisi causa Covid insieme alla riforma di un intero sistema dove ai tassi di crescita impressionanti degli ultimi si è contrapposta la distruzione di posti e condizioni di lavoro.

A oggi non solo siamo costretti a registrare nessuna soluzione valida alle crisi aziendali più eclatanti, non solo non sappiamo più nulla del ddl 727/2018 sulla riforma dell’intero sistema del trasporto aereo, ma su un contesto fortemente destabilizzato cade pure l’avvio alla rimozione del blocco dei licenziamenti da parte del governo Draghi che in questo settore rischia di avere impatti pesantissimi.

È sempre più evidente che l’uscita dalla crisi del Covid avverrà lasciando tutto esattamente come prima, mantenendo inalterate i profitti e le rendite di posizione di gestioni aeroportuali, low cost e vettori full service stranieri ai danni del fattore lavoro.

Tutto questo sta portando inesorabilmente verso un modello di trasporto aereo nazionale di fatto colonizzato, frammentato e basato sulla low-costizzazione dei rapporti di lavoro.

Contro questo modello noi ci batteremo con tutti gli strumenti possibili.

USB ripropone venerdì 18 giugno dalle 13 alle 17 il terzo sciopero nazionale dell’intero settore, dei vettori e di tutti i settori aeroportuali, legato alla rivendicazione di un intervento complessivo da parte del Governo attraverso un pacchetto di investimenti pubblici necessari per il rilancio su vettori e aeroporti di un settore chiave per la ripresa dei traffici turistici e commerciali da e per l’Italia.

Alla base dello sciopero rimane la piattaforma articolata su 3 macrotemi già pubblicata a novembre:

Un piano di emergenza che garantisca il lavoro e sostenga le aziende fino alla totale ripresa del traffico prevista entro il 2023; Un piano di investimenti pubblici a sostegno della ripresa, a partire dal vettore nazionale adeguato alle necessità, alla soluzione delle crisi attuali e alla ricomposizione di lavorazioni pregiate come la manutenzione aerea. L’avvio delle riforme di sistema attese da anni, con al primo posto la tutela del lavoro e delle filiere produttive con regole uguali per tutti gli operatori.

La situazione si sta deteriorando in modo impressionante e non c’è più tempo da perdere se questo Paese vuole preservare un patrimonio professionale se non vuole lasciare un settore strategico nelle mani di interessi e rendite private e straniere.

Tuteliamo il lavoro di oggi, costruiamo quello futuro

Venerdì 18 giugno saranno effettuate le seguenti manifestazioni:

ROMA: Aeroporto Fiumicino T3 dalle ore 13.00

MILANO: Aeroporto Linate dalle ore 13.00

NAPOLI: Aeroporto Capodichino dalle ore 13.00

PISA: Aeroporto Galilei dalle ore 10.00


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