THE TALKING BUGS tornano con EYES TURNING, tra indie-folk e liberazione
C’è un tempo che divide, e un tempo che ricuce.
THE TALKING BUGS scelgono di ripartire proprio da lì, dalle crepe trasformate in bellezza, annunciando l’uscita di EYES TURNING, la new release disponibile dal 29 maggio per Alman Music.
Il brano, che sarà accompagnato dal videoclip ufficiale di prossima pubblicazione, rappresenta un nuovo tassello della preziosa “Viewofanonsense Kintsugi Edition”.
Non una semplice ristampa, ma un vero progetto di rinascita artistica e identitaria, capace di rileggere il passato attraverso una sensibilità contemporanea.

Fedeli alla loro poetica sospesa tra introspezione e immaginazione, THE TALKING BUGS solcano una traccia intensa e stratificata, costruita attorno a una lyric dal forte valore astratto ed esistenziale.
EYES TURNING attraversa fragilità, smarrimento e desiderio di liberazione, lasciando spazio all’ascoltatore per interpretarne il significato più profondo.
«A noi piace che siano gli ascoltatori ad interpretare le emozioni e i significati delle nostre canzoni» racconta la band. «Ma possiamo dire che il brano esplora il labirinto della natura umana e la ricerca di una liberazione».
Sul piano sonoro, il singolo conferma l’inconfondibile cifra stilistica del gruppo: strumenti acustici, atmosfere indie-folk e una sottile elettronica che accompagna il brano in un’evoluzione emotiva continua.
La prima parte si apre luminosa e ariosa, per poi scivolare progressivamente verso tonalità più scure e intime, riflettendo la tensione e il senso di urgenza del testo.
Dopo “Eternal Summer”, pubblicato lo scorso marzo, EYES TURNING segna ufficialmente l’inizio di un nuovo capitolo per la band e anticipa la pubblicazione definitiva del remaster di “Viewofanonsense”.
Una ripresa che non si limita alla nostalgia, ma che prova a ricomporre il tempo, proprio come nell’arte giapponese del Kintsugi: valorizzando le fratture e trasformandole in una nuova forma di bellezza.
A oltre dieci anni dall’esordio del 2013, Alessandro Di Furio, Fausto Ghini e Paolo Andrini tornano così a confrontarsi con il disco che ha segnato l’inizio del loro percorso musicale.
Accanto a loro entra stabilmente nella formazione Jacopo Cenesi, alle percussioni e drum machine, contribuendo a ridefinire gli equilibri sonori del progetto.
«Abbiamo ancora tante cose da dire e da far ascoltare» conclude la band. «Volevamo riportare alla luce il nostro mondo, sia per noi che per le tante persone che in questi anni ci hanno chiesto di non smettere di suonare. Sapere che dopo così tanto tempo ci sia ancora qualcuno legato alla nostra musica è un dono speciale».
Rimasterizzato nel 2026, “Viewofanonsense” conserva intatta l’anima indie-folk essenziale e internazionale che ha sempre reso THE TALKING BUGS una realtà unica nel panorama indipendente italiano.
Il lavoro di remastering aggiorna la resa sonora agli standard contemporanei senza tradire l’identità originaria del progetto: testi in inglese intimi ed emozionali, melodie evocative e una produzione che continua a fare della semplicità e della profondità la propria forza distintiva.
BIOGRAFIA
The Talking Bugs si formano nel gennaio 2011 dall’incontro tra Alessandro di Furio (chitarra classica, ukulele, voce), Fausto Ghini (chitarra classica, voce) e Paolo Andrini (contrabbasso).
Il loro sound mescola influenze balcaniche, ispaniche con venature di alternative rock in una chiave originale e seducente. Dopo l’album autoprodotto “Viewofanonsense” (2013) e un’intensa attività live, il gruppo vive una fase di ricerca individuale.
Nel 2024 la band si ritrova e si evolve: con l’ingresso di Jacopo Cenesi alle percussioni e drum machine. La nuova formazione arricchisce l’estetica “agrodolce” delle origini con una sezione ritmica più strutturata e contemporanea.
Il progetto “Kintsugi”, che vede la luce nel 2026, è il simbolo di questo ritorno: una riparazione preziosa che trasforma il passato in un’opera nuova, più forte e luminosa.
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