Strutture riabilitative. Un altro scippo. Denuncia del deputato regionale Roberto De Benedictis

«La nostra provincia ci rimette alcune centinaia di euro, altre province siciliane guadagnano invece parecchi milioni»

di Emanuele G. - domenica 20 gennaio 2008 - 2074 letture

Da "La Sicilia" del 18-01-2008

Strutture riabilitative, un altro scippo

Lo denuncia il deputato regionale Roberto De Benedictis coordinatore del Pd in Commissione Sanità all’Ars

LA SANITÀ PERDE PEZZI

«La nostra provincia ci rimette alcune centinaia di euro, altre province siciliane guadagnano invece parecchi milioni»

Le strutture di riabilitazione della provincia perdono alcune centinaia di euro, altre province siciliane ne guadagnano milioni.

Lo denuncia Roberto De Benedictis, deputato regionale e coordinatore del Partito democratico in Commissione Sanità all’Ars.

«Doveva trattarsi di un taglio di fondi per tutte le strutture di riabilitazione in Sicilia, invece lo è stato per i soliti figli di nessuno: Siracusa -0,7 per cento. Tutte le altre province potranno addirittura aumentare le spese: Palermo +12 per cento, Agrigento + 15 per cento, Trapani + 7 per cento, Enna + 93 per cento, Caltanissetta + 30 per cento».

Lo scrive, nero su bianco, il decreto dell’assessore alla Sanità del 12 dicembre 2007, decreto che stabilisce l’ammontare complessivo degli importi remunerabili per l’attività assistenziale dei centri di riabilitazione, determinato non già sulla base del numero delle prestazioni convenzionate al 31 dicembre 2006, come stabilito dal Piano di Rientro, ma sulla spesa reale in termini di fatturazione relativa all’anno 2006.

«Un trucco ed un’irregolarità – accusa il deputato Reberto De Benedictis – che fa perdere alle strutture di riabilitazione della provincia di Siracusa alcune centinaia di migliaia di euro, ma ne fa guadagnare milioni a quelle di altre province.

Una furbizia ma anche una vergogna per la quale l’assessore alla Sanità è stato chiamato a rispondere ad una mia specifica interrogazione parlamentare, ma anche un’ingiustizia che ho chiesto venga comunque sanata al più presto, almeno ripristinando, per Siracusa, il tetto di spesa preventivamente accertato».

Nell’interrogazione il deputato siracusano chiede quali sono le ragioni che sottendono scelte così clamorosamente contraddittorie con le previsioni, tanto squilibrate nella sostanza, tanto ingiuste negli effetti.

Ed evidenzia inoltre se l’assessore regionale non ritiene di dovere ridefinire la distribuzione delle assegnazioni per rispettare la paritetica partecipazione di ciascuna Asl al piano di risparmio secondo il criterio stabilito del 5 per cento in meno sui costi delle prestazioni convenzionate al 31 dicembre del 2006.

De Benedictis ricorda infine che il Piano di contenimento e di riqualificazione del servizio sanitario regionale 2007-2008 prevede, relativamente alla riduzione dei costi delle strutture territoriali di riabilitazione (ex art. 26 L. 833/78), di calcolare un abbattimento del 5 per cento per ciascuna Azienda sanitaria locale siciliana sulla base del numero delle prestazioni convenzionate al 31 dicembre del 2006.


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