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Stragi dimenticate e colpevoli innominati e innominabili

Cercherò di privilegiare in questo piccolo Bignami stragista quelle che sono state praticamente impunite perché i colpevoli erano degli Innominati innominabili e la complicità di apparati politici e dello Stato.

di Franco Novembrini - martedì 21 agosto 2018 - 3109 letture

Non parlerò delle stragi che tutti ricordano, ma molto meno quale esito giudiziario abbiano avuto, i pochi colpevoli che hanno pagato, poco o niente, le loro colpe. Cercherò di privilegiare in questo piccolo Bignami stragista quelle che sono state praticamente impunite perché i colpevoli erano degli Innominati innominabili e la complicità di apparati politici e dello Stato.

SICILIA 1943-’44 - La Sicilia è liberata dagli alleati ma l’Italia dovrà ancora combattere contro i nazifascisti con la Resistenza fino al 1945. In Sicilia cominciano moti di rivolta contro latifondisti e fascisti riciclati che i ’’liberatori’’ rimettono ai loro posti o verranno dagli Usa mafiosi nominati sindaci in molte città. A guidare le lotte per la terra sono i sindacalisti che in pochi anni avranno 60 caduti a cui si dovranno aggiungere dirigenti di partito e ’’semplici’’ antifascisti. Il 1° Maggio 1947, dopo la vittoria delle sinistre, la banda Giuliano compie la famosa strage di Portella della Ginestra con 11 morti a cui si aggiungeranno poi alcuni feriti. Nel ’50 Giuliano non serve più e viene ucciso da Pisciotta, suo luogotenente, che verrà poi eliminato nel 1952, quando minaccia di parlare, con un caffè avvelenato. Mandanti e protettori non mai individuati.

RIBOLLA 1954 - Ribolla piccola frazione di un comune nel Grossetano, nel pozzo ’’Camorra’’, così si chiama il buco osceno dove morirono 43 minatori per una esplosione di grisou, come a Marcinelle in Belgio e di cui si è rievocata la strage e con i nostri politici prolifici di dichiarazioni sui morti dei poveri minatori non hanno mancato di mettere in luce le condizioni inumane in cui lavoravano i minatori italiani per colpa dei padroni delle miniere belghe. Peccato che altrettanta compartecipazione non l’abbiano dimostrata, se non a livello locale, per quelli di Ribolla e non si sia mai fatto cenno per anni alla Montecatini, di cui non si poteva parlar male perché era una azienda trainante dell’industria italiana dell’epoca, che trattava gli operai nello stesso modo dei belgi e che dopo 5 anni di processi riuscì a far assolvere tutti i suoi dirigenti. Se qualcuno volesse approfondire vada a leggersi gli articoli di fuoco di Cassola e Bianciardi.

VAJONT - Di questa strage (1963) con circa 2.000 morti si sa molto anche grazie a Paolini per il suo toccante spettacolo ripreso dalla tv allestito sul luogo da dove tutto era partito ma il finale e i colpevoli sono ancora avvolti nella nebbia ed a parte i tre condannati a pene live e di cui si suicidò difficilmente saranno accostati ai ’’padroni’’ della Sade e dell’Enel. Anche questi ’’innominabili’’ facevano parte del gotha industriale italiano.

STRAGE DI GENOVA - Di questa strage, anche lei annunciata, fin da subito si è cercato di tener fuori gli Innominati veneti con scuse barbine e che credo però renderanno lunga e dura la ricerca della verità e soprattutto della giustizia, vista la platea di avvocati e di avvocaticchi messa in campo e visti i finanziamenti e la pubblicità distribuiti ai giornali di cui alcuni personaggi dei Benetton che sono anche nei consigli di amministrazione dei giornali . Ai giornalisti difensori d’ufficio vorrei fare due domande: la prima chiedere a quel logorroico direttore della tratta autostradale di Genova che per due giorni ci ha sommerso di discorsi senza dire niente , qual’è l’ammontare del suo stipendio e se tra i benefit ce ne sono anche alcuni legati ai risparmi ottenuti sulle opere di mantenimento della sicurezza, perché tutti dicono che il ponte e l’autostrada sono vecchi e perché allora diminuiscono i fondi per i lavori di consolidamento?

La seconda riguarda l’accusa per la caduta in borsa del titolo per colpa di chi parla di dismettere la concessione. Che cosa avrebbero detto se i padroni della ’’Costa Concordia’’ avessero ’’dismesso’’ il comandante Schettino e gli fosse stato affidato il comando di un’altra nave, in attesa che la Giustizia facesse il suo corso, come si usa dire?


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