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Sophia, il nuovo romanzo di Orazio Italia

Sophia / di Orazio Italia. - Agira : GAEditori, 2026. - 234 pp. - (Il porta lettere). - ISBN 979-12-57410-06-3.

di Redazione - domenica 7 giugno 2026 - 447 letture

In occasione della presentazione del suo nuovo libro Sophia (GAEditori, 2026) a Lentini il 12 giugno 2026 - ore 19 presso il centro polifunzionale di via Aspromonte 5 - alla presenza di Alfio Siracusano e dell’editore Antonello La Piana -, abbiamo posto alcune domande ad Orazio Italia.

Orazio Italia, quale caratteristica ha la sua narrativa. Qual è il mondo dei suoi libri, cosa vuoi dire con i suoi libri?

La mia scrittura vuole essere una riflessione sui tanti problemi che affliggono la nostra società, insomma non di evasione, ma di impegno civile.

Quali autori sente come più vicini alla sua scrittura? Ci sembra che nella sua scrittura ci sia un forte senso della natura e una forte attenzione alla storia dei luoghi, alla storia dei singoli...

Non mi rifaccio a nessun autore in particolare, ma sicuramente hanno lasciato una traccia profonda nella mia scrittura le descrizioni della natura di Mario Rigoni Stern, di Turgenev nelle sua capacità di analisi di una società profondamente polarizzata, inevitabilmente di Verga e della sua poetica dei “vinti”.

C’è ancora spazio per la letteratura nella vita di ogni giorno?

Spazio per la letteratura. Io penso di sì, se riesce a liberarsi dai vincoli posti dalle strategie di mercato, imposte dallo strapotere delle più importanti case editrici, volte ad assecondare le richieste dei lettori, si difendono, ma sono esse a determinarle. Insomma, un cane che si morde la coda.

Un lettore ci chiedeva: ma lei, perché scrive?

Un lettore domanda perché scrivo e perché parlo di certi argomenti e non di altri. Alla mia risposta evasiva, lui insiste, insomma vuol sapere chi io sia, e lo chiede a me. Ah, saperlo! Che ne so, dovreste essere voi, che mi frequentate, a dirmi come mi vedete, da dove diavolo possano venirmi certe idee. Il lettore si spazientisce e allora mi siedo e faccio un po’ di autoanalisi.

Chi sono io? Parafrasando Feuerbach, io sono ciò che mangio e il pane di cui mi sono nutrito, fin dall’infanzia, è stato guadagnato con il sudore della fronte, dei miei genitori e prima ancora dei nonni. Vengo da una famiglia di contadini, fin dalla notte dei tempi, a quanto ne so, accanto ad altre famiglie di contadini, in un piccolo paese di contadini. Il mondo dei vinti di cui parlava Verga, insomma, e di conseguenza, per me inevitabile, gli occhi con cui riesco a guardare le vicende umane resta quello dei vinti.

È per questo motivo che parlando di guerre, nel mio ultimo romanzo, non posso che stare dalla parte di chi ne subisce le conseguenze più pesanti, finendo spesso in prima linea senza più far ritorno a casa, o tornando storpiato nel corpo e nella mente.

Per lo stesso motivo, nel “Guardiano del bosco”, mi identifico nel personaggio che, vivendo a stretto contatto con la natura, è consapevole che la devastazione dell’ambiente comporta anche la sua.

Da che parte stare nel romanzo “Oltremare” se non quella dei migranti, gli ultimi della terra che cercano scampo ad una vita di stenti, spesso ad una sicura morte? Io che sono cresciuto in un paesino di emigranti, nipote di emigranti, in Australia, America, Europa.

Caro lettore, non pretendo che il mio punto d’osservazione sul mondo sia l’unico o quello più vero, anche se mi piace pensarlo. Siamo miliardi, stretti in questa zolla di terra spersa nell’universo, e la vita, nella sua sostanziale semplicità, è complessa, lo so che è un ossimoro, ma è lecito pensare che possano esistere altrettanti criteri per giudicare le vicende umane. Queste però sono le mie lenti e non posso indossarne di diverse, pena ingannare me stesso e i pochi coraggiosi lettori.

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Copertina di Sophia, di Orazio Italia

L’autore

Orazio Italia è nato a Pedagaggi (SR) nel 1954. Laureato in lettere, ha fatto il capostazione. Vive a Lentini. I suoi libri: Terra di quaglie (Armando Siciliano, 2009), Oltremare : Il borgo dei migranti (Carlo Saladino, 2015), Il guardiano del bosco (Prova d’autore, 2020), Sophia (GAEditori, 2026).


Sinossi

In un piccolo paese dell’entroterra siciliano, lontano dalle stanze del potere ma non dalle sue conseguenze, la guerra irrompe come un destino imposto. I giovani vengono strappati ai campi e alle famiglie, sacrificati in nome di un patriottismo che non appartiene al mondo contadino. Sophia, Francesco e Vincenzo, cresciuti all’ombra di padri caduti o mutilati nella Grande Guerra, affronteranno il nuovo conflitto con sguardi diversi, tra l’illusione dell’eroismo, la fedeltà cieca al regime e la lucida consapevolezza di chi ne comprende da subito l’inganno. In Istria, terra di confine e di sangue, le loro scelte segneranno per sempre i loro destini. Un romanzo ispirato a una storia vera, uno sguardo sulla guerra “dal basso”, dove uccidere per non essere uccisi non è una lezione di vita ma una ferita che non si rimargina.


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Lentini, 12 giugno 2026 - Sophia di Orazio Italia

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Orazio Italia e Alfio Siracusano - presentazione del libro Sophia - foto di OM


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