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Song n° 32 (concerto variabile)

Marco Paolini e i Mercanti di Liquore ad EstEuropaOvest
di Stiletto Paradossale - domenica 7 agosto 2005 - 3915 letture

Potenza Picena- EstEuropaOvest è ormai un cartellone maturo. Marco Paolini è ospite per la seconda volta della manifestazione (la prima volta nel 1996), arrivata alla sua undicesima edizione e che propone i suoi spettacoli in diversi comuni della Provincia di Macerata. Un cartellone che si propone come ponte fra le diverse civiltà e culture europee, e, come si legge nel sito, “ed è una chiamata a raccolta delle voci dei volti dei suoni di tutti i Sud del mondo.“

Song n°32, lo spettacolo proposto da Marco Paolini e i Mercanti di Liquore, è nato nel 2003, con l’intento di portare in scena musiche e parole che parlassero dell’acqua e del suo valore non come merce, ma come diritto.

Uno spettacolo che, come ci spiega Lorenzo, cantante del Mercanti di Liquore, “ è nato come un aggregato parole e musica, in cui noi avremmo dovuto pensare alla musica, mentre marco ai testi e alle parole. Alla fine è successa la cosa più naturale: ci siamo contaminati a vicenda e lo spettacolo si è allargato, sconfinando -almeno apparentemente n.d.r.- dalla sola tematica dell’acqua e abbracciando un contesto più ampio.”

La disobbedienza verso i modelli commerciali e soprattutto la resistenza, ieri ed oggi, sono stati di due temi principali, affrontati mescolando sfacciata leggerezza e battute ironiche con cupi quanto realistici presagi. Marco Paolini, salito sul palco nonostante un vistoso ed ingombrante gesso alla gamba, infortunio che gli ha impedito di essere sul palco il 10 Luglio come previsto inizialmente, ha sfoggiato la sua proverbiale agilità artistica, adattando lo spettacolo agli umori di un pubblico numerosissimo e attento, partecipe fino in fondo soltanto alla fine, durante il bis.

Si è partiti dalle ballate di Rodari, per arrivare ai testi di Erri de Luca, passando per Prévert e Dino Campana, sfruttando anche alcune delle canzoni più belle del repertorio dei Mercanti di Liquore: canzoni come Lombardia o Cecco il Mignaio. La qualità più grande e più bella di questo spettacolo, portato in scena il 28 Luglio, nel cortile della stupenda e romantica Villa Buonaccorsi, è quella di parlare ad ognuno dei presenti, singolarmente, quasi intimamente. Tutto questo anche senza il grande vantaggio che dà la televisione o la regia di un Dvd: il primo piano. Lo spettacolo si è concluso come si concludono i grandi spettacoli: alla fine è il pubblico che canta.


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