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"Siamo qui per farvi sapere che il cambiamento sta arrivando, che vi piaccia o no"

"Mi chiamo Greta Thunberg. Ho quindici anni, vengo dalla Svezia e parlo a nome di “Climate Justice Now”."
di Redazione - mercoledì 19 dicembre 2018 - 2211 letture

Mi chiamo Greta Thunberg. Ho quindici anni, vengo dalla Svezia e parlo a nome di “Climate Justice Now”.

Molti dicono che la Svezia è solo un piccolo paese e che non importa cosa facciamo, ma ho imparato che non si è mai troppo piccoli per fare la differenza, e se pochi bambini possono ottenere le prime pagine di tutto il mondo semplicemente non andando a scuola, immaginate cosa potremmo fare tutti insieme se davvero volessimo.

Per farlo, però, dobbiamo parlare chiaramente, non importa quanto sia scomodo.

Voi parlate solo di una eterna crescita economica verde, perché avete troppa paura di essere impopolari. Avete troppa paura di essere impopolari, quindi parlate solo di andare avanti con quelle cattive idee che ci hanno messo in questo casino, persino quando la cosa più sensata da fare sarebbe tirare il freno a mano.

Non siete abbastanza maturi per dire le cose come stanno, lasciate persino questo fardello a noi bambini, ma a me non interessa essere popolare, mi interessa la giustizia climatica e la vita sul pianeta.

La nostra civiltà è sacrificata per l’opportunità di un ristretto numero di persone di continuare a fare enormi quantità di soldi.

La nostra biosfera è sacrificata perché i ricchi nei paesi come il mio possano vivere nel lusso.

È la sofferenza dei molti a pagare per il lusso dei pochi.

Nell’anno 2078 celebrerò il mio settantacinquesimo compleanno. Se avrò dei figli, forse passeranno quel giorno con me. Forse mi chiederanno di voi. Forse mi chiederanno perché non abbiate fatto niente, quando c’era ancora tempo per agire.

Dite di amare i vostri figli più di ogni altra cosa, eppure state rubando il loro futuro proprio davanti ai loro occhi . Fino a quando non vi concentrerete su ciò che serve fare, invece che su quanto è “politicamente possibile”, non ci sarà speranza.

Non possiamo risolvere una crisi, senza trattarla come una crisi.

Dobbiamo tenere i combustibili fossili sotto terra, e dobbiamo concentrarci sull’uguaglianza.

E se lo soluzioni sono così impossibili da trovare dentro al sistema, forse dovremmo cambiare il sistema stesso.

Non siamo venuti qui per implorare i leader mondiali di occuparsene. Ci avete ignorato in passato, e ci ignorerete ancora.

Voi avete finito le scuse, e noi stiamo finendo il tempo.

Siamo qui per farvi sapere che il cambiamento sta arrivando, che vi piaccia o no.

Il vero potere appartiene al popolo.

Grazie.


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