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Si può fare

SI PUO’ FARE. Nasce con Siqillyàh la rete dei Gruppi di Acquisto Solidale in SICILIA. Primo incontro dei GASSICULI Domenica 28 settembre 2008.
par Rossana Zerega - vendredi 5 septembre 2008 - 2714 letture

Breve storia dei GAS. Tutto è cominciato alla fine degli anni ’80 con il boicottaggio dei prodotti alimentari e artigianali fabbricati dai colossi multinazionali : Del Monte per l’ananas e le banane, Nestlé per il latte in polvere e la cioccolata, Nike per i palloni da calcio.

Gli aderenti alle campagne di boicottaggio hanno subito parlato di "consumo critico", un nuovo modo di fare acquisti rispettoso dell’ambiente e dei diritti umani. Sotto accusa, lo sfruttamento del lavoro minorile… Da allora, il consumo critico ha preso piede rapidamente in tutta Italia attraverso il volto dei Gas (Gruppi di acquisto solidale), dal 1999 riuniti in coordinamento (ReteGas).

Che cos’è un GAS

Il Gruppo di acquisto solidale è una scelta etica fondata sull’importanza delle relazioni umane e della condivisione con gli amici e, perché no, con i vicini di casa. Il meccanismo infatti è semplicissimo : un Gas altro non è che un gruppo di persone o di famiglie che ordinano la spesa insieme, scegliendo il fornitore secondo precisi criteri etico-ambientali. I prodotti devono provenire da colture di agricoltura biologica gestite da imprese agricole o da cooperative rigorosamente locali. I criteri guida sono precisi : rispetto dell’uomo (no all’acquisto di prodotti provenienti da circuiti multinazionali basati sullo sfruttamento e l’ingiustizia sociale), tutela della salute (scelta di prodotti non inquinati dai pesticidi) e amore per l’ambiente.

Come spiega il documento base della Rete Gas : "Scegliere prodotti locali significa ridurre l’inquinamento, il consumo di energia e il traffico per il trasporto della merce. Inoltre, dovendo viaggiare di meno, gli alimenti arrivano più freschi sulle nostre tavole e richiedono quindi meno conservanti. L’arrivo di grosse quantità di prodotto, smistate e ripartite tra le famiglie in modo casereccio come si faceva un tempo, riduce gli imballaggi (bottiglie, buste di carta o plastica) o comunque impone il riutilizzo di quelli già esistenti". Il sistema dei Gas consente infine un rapporto diretto tra produttori e consumatori, nonché la conoscenza immediata delle caratteristiche degli alimenti : "l’oggetto o il cibo escono dall’anonimato ed acquistano una loro storia". (da Rete Nazionale GAS).

Non solo GAS

GAS non è dunque solo acquisto ; i gruppi GAS aggregano le persone attorno ad una filosofia di cambiamento, nel rispetto della salute del corpo, dei rapporti di scambio, e dell’energia e del lavoro che occorre per produrre onestamente e distribuire equamente cibi e oggetti di consumo quotidiano.

In questo modo si ribaltano i presupposti di globalizzazione e de-localizzazione dei consumi, l’alienazione degli/dagli scambi e dei/dai rapporti, riportando al centro e privilegiando la relazione di prossimità e condivisione delle azioni della vita quotidiane, in cui l’alimentazione e la cura della persona sono componente basilare. Il diritto al cibo e alla salute, l’equilibrio nella catena alimentare, la relazione con la natura e le stagioni in simbiosi e meraviglia, questo e tanto altro è alla base dei GAS.

Non è un caso la grande distribuzione ci allontana dalle responsabilità dirette tra produttore e consumatore, ma anche dal piacere che lo scambio produce se è soddisfacente. Il rapporto di fiducia è continuamente mediato : da figure di controllo, dalla pubblicità e affidamento alle marche e ai marchi e alle certificazioni e ai controlli, che qualcun altro fa per noi. A enormi luoghi dove l’immaginario consumistico ci blandisce e sommerge e si offre……….

Comodo………in realtà è tutta roba che paghiamo : in termini economici, psicologici e affettivi.

E di esclusione.

Dunque GAS è scambio, appartenenza, relazione ed esperienza (che è equilibrio e fatica), e di conseguenza svela la nostra umanità, il nostro tempo, cui siamo stati svenduti dalla catena del consumo e che invece siamo pronti a condividere assieme e perché no, soprattutto risparmiando economie ed energie e lasciando cattive abitudini e sfruttamento.

Vogliamo invitarvi a credere che sia possibile uscire dai tunnel di indivualismo e solitudine e aggressività sociali migliorando i rapporti tra persone che scambiano oggetti e progetti di vita in pace e in sintonia e in equilibrio con l’ecosistema. Questo perché il GAS ci “mette la faccia” e dunque è sostegno e controllo diretto, rapporto sincero e responsabile, rispetto del lavoro del produttore e del prodotto, riconoscimento e radicamento nel territorio, si, attraverso le storie della gente, quelle degli animali, delle piante. La nostra storia è legame non estraneità, è identità non alienità, è compassione e coraggio……….cosa meglio di un profumo, un sapore, un sorriso, un abbraccio sono memoria, nostalgia, bellezza e futuro ? Il bene bisogna ricordarselo e allenarsi a farlo.

Perché GAS in SICILIA

Scrive Roberto Li Calzi, promotore e coordinatore del progetto : “Dalla Sicilia sono scappati in molti

Perché non c’è lavoro, perché non c’è spazio per crescere, perché la mafia impedisce di fare impresa, perché…….

Ma sono molti di più quelli che sono rimasti (o sono ritornati) ed ogni giorno fanno onestamente la loro parte

C’è un sacco di gente che cerca di costruire un futuro migliore, per tutti, che crede che un mondo più equilibrato sia possibile, che si possa star meglio consumando di meno, che sia possibile produrre cibo senza avvelenare la terra, aprire le porte della propria casa senza il timore di essere svaligiati, offrire servizi utili a prezzi ragionevoli senza per questo necessariamente servirsi di lavoratori extracomunitari e pagarli due lire. Ma tutte queste genti sono spesso, quasi sempre, scollegate, non sanno l’uno cosa stia facendo l’altro, il suo vicino di casa, isolate in questi gusci e bombardate dai mass media che insistentemente dicono loro cosa fare, cosa pensare, cosa desiderare, soprattutto…………..E non è facile sottrarsi, da soli.

Così è nata SIQILLYA’H…

SIQILLYA’H è una rete di persone che vogliono cambiare la Sicilia, ma anche una rete di aziende. che operano secondo i criteri del bello, del buono, del giusto, dell’onesto, del solidale, del pulito E’ una guida per turisti e viaggiatori che vogliono andare dentro le cose e le case.

E’ un portale web che appartiene a tutti quelli che vogliono passare da quella porta e vogliono vedere un’ altra Sicilia e contribuire a costruirla. Ecco, SIQILLYA’H nasce per dare voce a tutta questa gente, per farli incontrare, per farci incontrare e riconoscere, in una piazza, dapprima virtuale e poi reale.

100,1000 piazze reali, piazze di lavoro, di progettazione, di realizzazione, per condividere i bisogni e la loro soddisfazione, per crescere assieme a partire da 100 piccoli, piccolissimi progetti, alcuni già in fase di realizzazione, altri in gestazione :

Ma SIQILLYA’H nasce anche per dare visibilità di tutto ciò alle altre genti fuori dalla Sicilia, per far vedere quello che qui si muove nella direzione giusta, che qui, contrariamente a quello che dicono i numeri e le leggende, non è tutto mafia e mare e clientele.

Crediamo, siamo convinti, che tutto ciò innescherà circoli virtuosi di sviluppo sostenibile e che l’attenzione e l’affetto di quanti, fuori dall’Isola, sono animati dagli stessi ideali, non si farà attendere Crediamo che, se agiamo in questa direzione, la nostra vita possa, a poco a poco, cambiare, che ci possa essere un futuro dignitoso per noi e per i nostri figli in questa terra fortunata e vituperata”.

Incontriamoci sul sito e partecipiamo al PRIMO RADUNO OPERATIVO DEI GASSICULI Proclama incontro, località, bozza programma e quant’altro su http://www.siqillyah.it


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Si può fare
6 septembre 2008, par : simona |||||| Sito Web: www.noiitaliani.it

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