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Sherlock Holmes: Scacco alla regina

Sherlock Holmes : Scacco alla regina / di Enrico Solito, Alessio Fusi, Andrea Cecchi ; prefazione di Neri Marcorè. - Ad Astra Entertainment, 2026. - ISBN 979-82-7441624-5.

di Alessandra Calanchi - mercoledì 14 gennaio 2026 - 439 letture

Ho avuto la fortuna di vedere il musical da cui questo libro è stato tratto, e anche di incontrare personalmente il suo illustre interprete e conferirgli la targa speciale che il gruppo Urbinoir di cui faccio parte riserva alle personalità: per fare qualche esempio, il riconoscimento è stato conferito al professor Flavio Vetrano per i suoi studi sulle onde gravitazionali (organizzammo perfino un gemellaggio virtuale fra la Urbinoir e un buco nero), e altri sono stati conferiti a Laura Marsadri di Giallogarda, ad Andrea Camilleri e a Gianrico Carofiglio… e scusate se è poco.

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Neri Marcorè ed Alessandra Calanchi

Sebbene io non sia una fanatica del genere musical, ho trovato Sherlock Holmes: il musical un’esperienza indimenticabile, e questo perché sono una grande appassionata di Sherlock Holmes e di tutto l’universo di adattamenti, apocrifi, gadget, videogame, saggi accademici e fandom che lo circonda. In particolare, questo musical ha avuto un successo meritatissimo grazie ai nomi che vediamo anche qui in copertina, soprattutto Solito e Marcorè, e a tutto ciò che sta dietro le quinte, tra cui l’Associazione Uno Studio in Holmes che ha sicuramente garantito un expertise di qualità. E lo si è visto negli abiti, negli oggetti, nei dettagli di scena oltre che nei dialoghi, inappuntabili per linguaggio, stile, ironia.

Marcorè ha poi rivelato un’empatia straordinaria; la sua interpretazione è formidabile e anche in questa breve Prefazione si può notare la sua elevata serietà professionale mista a un grande sense of humor.

La vicenda, che scende dal palcoscenico per entrare nelle pagine del libro, si svolge a Londra nel 1897 quando Holmes, in un momento di noia fra un caso e l’altro, riceve un messaggio in codice che lo stimolerà a inseguire le tracce di un omicidio e a proteggere il suo Paese, la monarchia compresa.

Non si può raccontare troppo di un giallo; posso solo dire che questo romanzo soddisferà sia chi si accosta a Sherlock Holmes per la prima volta, sia chi conosce a memoria i 56 racconti e 4 romanzi scritti da Arthur Conan Doyle.

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Copertina di Sherlock Holmes scacco alla regina

Sinossi editoriale

Siamo nella Londra del 1897, alle soglie del Giubileo di Diamante della regina Vittoria. Mentre la città si prepara a festeggiare i successi dell’Impero, Sherlock Holmes si annoia mortalmente al 221B di Baker Street. Un misterioso messaggio in codice e la morte di un anarchico irlandese lo trascinano però al centro di un caso che minaccia di cambiare per sempre la storia del Regno Unito.

Mycroft Holmes affida al fratello la missione di sventare un attentato proprio durante le celebrazioni del Giubileo. La polizia, guidata dall’ispettore Lestrade, è convinta di aver già risolto il caso arrestando un sospettato, l’irlandese Patrick O’Neill, ma la disperata irruzione nel cuore di Scotland Yard dell’affascinante sorella di Patrick apre un’altra pista: e se l’uomo finito in prigione fosse innocente? Holmes e Watson si muovono su un doppio binario: da un lato proteggere la Corona, dall’altro cercare la verità sull’omicidio e sul mondo sotterraneo che lo circonda. La loro indagine li condurrà tra pub malfamati, bettole dei Docks, vicoli fumosi, salotti rispettabili, uffici ministeriali e quartieri dove la polizia entra con esitazione. Sullo sfondo, un’Inghilterra apparentemente trionfante, ma attraversata da tensioni sociali, miseria e odio verso immigrati e “diversi”.

In questo scenario, Scacco alla Regina mette in scena una vera e propria partita a scacchi tra Holmes e un nemico invisibile, intelligente e spietato, pronto a sfruttare il Giubileo come palcoscenico perfetto per un colpo letale. Mentre i pezzi si muovono sulla scacchiera della città, ogni scelta può significare salvezza o rovina.

Il romanzo è raccontato, nel più puro stile conan-doyliano, dalla penna del dottor Watson, che alterna azione, introspezione e momenti di graffiante ironia. I dialoghi brillanti, le deduzioni fulminanti, la presenza fondamentale di Mycroft e l’eterna, affettuosa diffidenza verso Lestrade rendono questa storia un vero inedito “classico moderno” per tutti gli appassionati del Grande Gioco sherlockiano.

Nato dal musical, il libro ne conserva il ritmo teatrale e visivo, alternando momenti comici a passaggi di intensa tensione. Chi ha visto lo spettacolo ritroverà le atmosfere, le battute, i colpi di scena, e potrà rivivere l’emozione di un giallo andando a scavare ancor più nelle trame di un complesso e minaccioso piano; chi non lo ha visto scoprirà una storia originale, sorprendente e coinvolgente.



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