Rileggendo Elias Canetti
Il mondo senza testa : rileggendo Elias Canetti / Salvatore Costantino. - 1 ed. - Roma : Franco Angeli, 2021. - 214 p. - (Comunicazioni, istituzioni, mutamenti sociali). - ISBN 978-88-9179-037-8.
ELIAS CANETTI: LO SCRITTORE COME “CUSTODE DELLA METAMORFOSI” E LA “FORZA IMPETUOSA DELLA SPERANZA”
“Se vuole dire qualche cosa che abbia un certo valore riguardo al mondo in cui viviamo, lo scrittore non può né scansarlo, né allontanarlo da sé. Ma essendo il nostro mondo più che mai un caos malgrado tutti i piani e gli scopi che dice di perseguire, dato che con crescente rapidità sta percorrendo la strada dell’autodistruzione, lui, lo scrittore, dovrà recarlo in sé così com’è, e non lisciarlo e ripulirlo ad “usum delphini”, cioè ad uso del lettore. Nello stesso tempo non dovrà abbandonarsi alla mercé del caos e anzi, basandosi sulla propria esperienza, dovrà saperlo contrastare e opporre ad esso la forza impetuosa della speranza”.
(Elias Canetti, “La coscienza delle parole”).
"Ma il vero narratore, colui che fa ruotare i pianeti e plasma un essere dormiente e con zelo gli manomette una costola, non dispone di valori predeterminati: li deve creare da sé. L’arte dello scrivere è un’attività futile se non comporta anzitutto l’arte di vedere il mondo come risorsa potenziale della narrazione. Gli elementi che compongono il mondo possono senz’altro essere reali (per quanto è possibile definire la realtà) ma non formano un tutto univoco: sono caos, e quel caos lo scrittore lo mette in moto, permettendo così al mondo di accendersi con un guizzo e di fondersi, ricombinandosi poi non solo nelle parti visibili e superficiali, ma negli stessi atomi" (Vladimir Nabokov).

- Copertina di Il mondo senza testa, di Salvatore Costantino
L’autore propone riflessioni e narrazioni contenute nell’opera di Elias Canetti, lette alla luce di avvenimenti contemporanei, mentre si sprigionano i demoni del terrore, della paura in un mondo “senza testa” che si avvicina molto a quello descritto in "Auto da sé". Canetti possiede la straordinaria capacità di entrare in contatto critico con il mondo “senza testa” in cui viviamo, dominato dal caos, dalla violenza, dal terrore e, al tempo stesso, da una diffusa, micidiale passività che sembra accompagnarlo e celebrare la sua autodistruzione.
Rileggere l’opera di Elias Canetti oggi vuole dire ripercorrere con gli occhi di un "classico" gli scenari drammatici dei nostri giorni funestati dalla pandemia, mentre si sprigionano i demoni della paura in un "mondo senza testa", che si avvicina molto, mutatis mutandis, a quello descritto in Auto da fé.
L’autore
Salvatore Costantino, professore di Sociologia, è autore di diverse ricerche e ha pubblicato saggi e monografie sulla criminalità organizzata, la burocrazia e la corruzione. Si è occupato del Mezzogiorno, dell’immagine della Sicilia e di autori e momenti significativi dello sviluppo del pensiero sociologico. Ha pubblicato due manuali di sociologia (con Aldo Zanca). Su Canetti ha curato il volume Ragionamenti su Elias Canetti. Un colloquio palermitano, (Franco Angeli, 1998) e, più recentemente, Il custode della metamorfosi. Su Elias Canetti sulla rivista online "Intrasformazione: rivista di Storia delle Idee". Collabora con la rivista "Segno" e fa parte del comitato scientifico dell’Istituto Gramsci siciliano.
Questo libro ci è stato segnalato da LB, redattore di Girodivite.
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