Sei all'interno di >> :.: Primo Piano | Scuola & Università |

Scuola: a Catania le fiaccolate della conoscenza

Un’iniziativa che dal palco allestito in un luogo simbolo della cultura etnea, di fronte al teatro dedicato al Cigno catanese si è colorato di candele rosse, verdi, bianche disposte sulla scalinata del vecchio palazzo delle Finanze.

di Redazione - sabato 6 giugno 2015 - 2765 letture

Sono state tante le fiaccole accese questa sera (venerdì 5 giugno) in piazza Teatro massimo Bellini a partire dalle 19.30, in un gesto simbolico, ripetuto in diverse piazze italiane, come a voler gettare un fascio di luce non solo sulla scuola, la madre di tutte le istituzioni democratiche, ma sull’intero comparto della cultura, che il disegno di legge varato dal governo Renzi, vorrebbe mortificare. Anche Catania, dunque, ha aderito all’iniziativa nazionale unitaria #L’ACCENDIAMO?, organizzata dai sindacati Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Gilda e Snals per contrastare l’approvazione del provvedimento, in procinto d’essere votato in Senato.

Un’iniziativa che dal palco allestito in un luogo simbolo della cultura etnea, difronte al teatro dedicato al Cigno catanese si è colorato di candele rosse, verdi, bianche disposte sulla scalinata del vecchio palazzo delle Finanze.

Tanti gli slogan rivolti al premier Matteo Renzi e al governo, fautore di una riforma “che ha il solo scopo di distruggere l’unico cosa che è rimasta di un’istituzione che cade a pezzi e cioè, la buona volontà dei docenti” tuonano i sindacati che aggiungono “te la cantiamo in musica che questa finta riforma non la vogliamo”.

È così, sono stati proprio i protagonisti della cultura, a cominciare dai musicisti dell’istituto Bellini, che con i loro violini, le trombe hanno intonato la protesta pacifica e convinta di chi usa le uniche armi di cui è in possesso per salvaguardare il diritto alla conoscenza che non appartiene a una categoria, docenti o personale Ata, ma all’intera comunità; così come l’ attore Aldo Toscano ha recitato brani, e ancora giocolieri e il cantastorie Luigi Di Pino con il fisarmonicista Marco Crisafulli insieme ad animare una manifestazione che ha coinvolto centinaia di persone. E non solo il popolo della scuola e dei sindacati, perché stasera in piazza si sono dati appuntamento intere famiglie, giovani e pensionati, immortalati dagli scatti fotografici perfino dei turisti.

Dopo lo sciopero generale dello scorso 5 maggio e la buona marcia della scuola, che nei giorni scorsi ha toccato Catania, Giarre, Paternò e Caltagirone, le organizzazioni sindacali della scuola di Catania, sono tornati a parlare alla gente dei motivi del dissenso.

“No a un ddl che vuole trasformare in un’azienda senza profitto, scardinando modelli formativi e gestionali, violando i principi democratici saldamente invocati dalla nostra costituzione” ha dichiarato Antonella Distefano, segretaria Flc Cgil Catania. “La nostra è una unitarietà di sostanza– ha sottolineato Pippo Denaro, segretario Cisl Scuola –continuiamo la nostra battaglia per una scuola di qualità e al servizio del cittadino”. “La nostra è una lotta per il dialogo finora disatteso – ha proseguito Salvo Mavica, segretario Uil Scuola – questo ddl mina l’impalcatura democratica della scuola”. “Abbiamo organizzato dei presidi in tutto il territorio nazionale di docenti, personale Ata e famiglie” ha ricordato Giovanni Tempera segretario provinciale Snals. “Non è una riforma è un meccanismo che mira a destrutturare la scuola pubblica” per Filippo Tortorici, Gilda.

Letizia Carrara


IMG_4096

IMG_4099

IMG_4100

IMG_4102

IMG_4104

IMG_4106

IMG_4107

IMG_4109



Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -