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Scott Pilgrim Vs. The World

Un film di Edgar Wright (Canada, Usa 2010) con Micheal Cera, Anna Kendrick, Chris Evans, Brandon Routh.
di Fabrizio Cirnigliaro - mercoledì 24 novembre 2010 - 3369 letture

Scott ha 22 anni, non studia , non lavora, vive in un appartamento a Toronto che divide con un amico gay, indossa magliette cool e l’unica cosa che gli piace fare è suonare il basso in una rock band: i Sex Bob-Omb

Ha avuto una grande delusione d’amore e non riesce più a stare da solo, passa da una ragazza ad un altra senza pensare troppo alle conseguenze delle proprie azioni. Un giorno però incontra Ramona Flowers, una ragazza newyorkese con i capelli viola che non passa inosservata nella piccola città canadese. Per Scott è amore a prima vista e riesce a conquistare il cuore di Ramona, per coronare il suo sogno deve però prima superare un ostacolo inaspettato: dovrà combattere e sconfiggere i 7 ex fidanzati della ragazza

La trasposizione cinematografica del fumetto creato da Brian Lee O’Malley è forse il miglior cinecomics realizzato fino ad oggi, se si esclude “V for Vendetta”. Il film si apre con il logo “8 Bit” dell’Universal e la musica in stile Atari,già dall’inizio si capisce che si sta per assistere ad un’opera geniale e unica nel suo genere. Edward Wright diverte lo spettatore con gag esilaranti, un ritmo frenetico, una colonna sonora in cui si alternano i pezzi punk dei Sex o Bomb (scritti da Beck) alle ballate dei Rolling Stones. Montaggio, didascalie e scritte onomatopee ci ricordano che tutto questo altre non è che un fumetto.

La favola dell’eterno adolescente incapace di crescere diventa reale nelle avventure di Scott, che non ha nessuna aspirazione, nessun progetto a lungo termine. Scott Pilgrim, è stato definito dalla critica come il tipico nerd, niente di più sbagliato. I termini Nerd e Geek ultimamente sono diventati di moda, ma Scott è un ragazzo non etichettabile, con una propria identità e personalità, complessa come è giusto che sia , considerando che ha 22 anni e tutta la vita davanti. Per affrontare gli ex di Ramona Scott dovrà scavare innanzitutto dentro se stesso, scoprire quali sono i suoi veri sentimenti nei confronti della ragazza, vergognarsi in pubblico per espiare le proprie colpe, pensare per la prima volta agli altri prima di se stesso

I 7 ex di Ramona forse non rappresentano i 7 vizi capitali, ma le loro caratteristiche non sono per questo meno originali. Come Todd, il bassista con i super poteri dei vegani e i capelli da supersayan, che ha studiato all’università vegana, e che si considera un essere superiore perché non si nutre di animali o di derivati animali, come latte e uova.

In Italia il film è stato distribuito in poche sale, nei multisala viene proiettato solo al primo spettacolo pomeridiano, considerando che dovrebbe essere un prodotto per il pubblico giovanile è difficile capire le motivazioni di tale scelta. In ogni caso è destinato a diventare un cult movie: non sono mancati i paragoni con film come Pulp Fiction e Matrix, forse l’unico difetto del film è essere “troppo avanti”

Scott Pilgrimm trasforma in realtà le fantasie adolescenziali. Chi non avrebbe desiderato affrontare gli ex fidanzati della propria ragazza come se si fosse all’interno di un videogiochi ad 8 bit?

Scott Pilgrim Vs. The World è l’amore ai tempi dei videogame, in cui i ragazzi non hanno nessuna ideologia politica, non guardano la tv, non si scambiano mail ma comunicano solo tramite sms, un mondo dove gli adulti sono totalmente assenti e tutto ruota intorno alla musica, quella vera. Tutti i gruppi che si vedono suonare dal vivo fanno musica alternativa, sono formati al massimo da 3 musicisti e la batteria è uno strumento suonato esclusivamente da ragazze.

Una delle tante contraddizioni dei giovani, per essere considerato un gruppo alternativo una band deve per forza avere una batterista donna, per ribellarsi, per essere diversi a tutti i costi si finisce per omologarsi.

Trovare rifugio fuori dalla realtà oggi è fin troppo facile, se il mondo è tutto ciò che ha luogo (Wittgeinstein) ognuno può trovare il suo mondo su un social network, con un Avatar, in un videogame. Del resto lo stesso Baudelaire una volta disse che se avesse povuto scegliere dove vivere avrebbe preferito farlo “Dovunque.Basta che sia fuori dal mondo!” Oggi è più facile alienarsi e chiudersi in se stessi.

Per essere un “Eroe” basta riuscire a trovare il coraggio per non fuggire davanti le delusioni d’amore, di affrontare il “nemico“ nei momenti di difficoltà. Non serve una calzamaglia con un logo stampato sul petto o dei super poteri per farlo, basta guardarsi dentro e sentire la voce della propria coscienza.


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