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Schizzi&Ghiribizzi n. 114 - Cronache da VLS1929. Non ci posso credere!

di Franco Novembrini - mercoledì 28 aprile 2021 - 667 letture

Chi segue le mie cronache da VLS1929 sa che sono piuttosto critico con alcune manchevolezze o opinabili decisioni della Giunta comunale. A volte lo sono anche perché ritengo che i metodi decisionali siano gli stessi di quando anni fa e in diverse altre occasioni lo stesso personale politico non fece mancare nei fatti e nei modi il suo appoggio all’allora potente Matteo Renzi e al suo sodale, rimasto come quinta colonna in campo avverso, Giorgio Gori. Vero è che privatamente quasi tutti o non lo ricordano o lo negano oppure te ne sibilano all’orecchio molte malefatte. Dicono che il loro appoggio alle tesi del "genio di Rignano’’ fu una posizione obbligata ma loro si turarono il naso e secondo me anche le orecchie. Ma bando alle ciance.

I fatti. Sin dall’inizio dell’anno si sono dibattuti i temi della scuola e a marzo è stato approvato un Regolamento, perché ci voleva un Sacro Regolamento, non bastando un poco di sano realismo che ammettesse che i ragazzi delle medie si potessero portare da casa la "schiscietta’’, preparata amorevolmente a casa come per anni hanno fatto i loro genitori e i loro nonni, da consumare nelle mense delle ditte o delle scuole anche se allora l’orario scolastico terminava alle 12.30 o giù di lì. Ora sembra che tale Regolamento, per inciso ha avuto un notevole successo per varie ragioni che cercherò di spiegare, non vada più bene e in queste ore in Consiglio comunale stanno discutendo circa la possibilità di mandare gli "schisciettisti’’ non nella mensa scolastica insieme ai loro compagni ma in altri locali, questo su richiesta della ditta fornitrice del servizio, la quale si dice abbia fatto, con successo, opera di pressione per ottenere la divisione degli alunni. Altra anomalia pare che un rappresentante della stessa partecipasse come ospite muto alla discussione nella quale si parlava della stessa. Non mi pare cosa corretta in quanto lo stesso avrà preso nota di chi era favorevole e chi contrario e questo no in un dibattito pubblico ma in una commissione.

NON CI POSSO CREDERE - No, non ci posso credere che una tale richiesta, non dico che sia stata approvata ma che non avrebbe dovuto nemmeno essere discussa. Secondo la puntuta cronaca di un settimanale locale invece sembra che abbia ottenuto da pochi giorni un cambio del Sacro Regolamento, che avrebbe avuto una vita molto breve ai limiti della non operatività visto il blocco delle scuole, troppo breve per non alimentare qualche diceria. Comunque alcuni genitori si sono opposti e siano decisi ad adire le vie legali. Io consiglio che, se lo dovessero fare, di servirsi di avvocati preparati di alcune associazioni di consumatori che conoscono tutti i cavilli di simili questioni.

Uno dei motivi che mi trovano perplesso, se la cosa fosse vera, è che si fa un gran parlare di riaprire le scuole ed alcuni assessori hanno partecipato a rumorose ma pacifiche manifestazioni in tal senso. Alcuni slogan e striscioni facevano notare che la scuola è un luogo di apprendimento, ma anche di socializzazione e che nel momento conviviale della mensa, trova una delle sue massime espressioni di scambi di opinioni. La cosa cozza contro la logica se gli alunni vengono divisi. Altra questione che andrebbe tenuta in considerazione è il fatto che i genitori dei ragazzi magari sono a casa per il "blocco’’, termine che preferisco agli anglicismi e magari alcune famiglie potrebbero trovarsi in difficoltà per la perdita del lavoro e ritenere il pasto portato da casa la cosa più economica e certamente molto più adatta alle abitudini alimentari dei figli, inoltre preparare loro il "desco’’ potrebbe farli sentire, i genitori intendo, partecipi e vicini alle attività dei figli.

Un altro problema riguarda la sala mensa che è stata fatta apposta per questo servizio e calibrata sul numero di chi dovrebbe usarla. Mandare alcuni ragazzi in un altro locale, senza una spiegazione ragionevole, comporta spese di sanificazione e di controllo che sembrano cosa inaccettabile. Inoltre bisogna tenere conto che il locale mensa della scuola è di proprietà del Comune e quindi anche di quei cittadini che ritengono di non dover aderire ai pasti preconfezionati del servizio di una ditta privata. Potrebbero sorgere dei problemi sociali e giuridici assai gravi per una discriminazione secondo me fuori da ogni logica. Ma visto che in giro si parla di Medioevo e Rinascimento può darsi che qualcuno faccia confusione. Ore 22 il Sindaco decide di non decidere. Un perfetto indecisionista.

LAVORI E COSTI - I lavori di piazza VPR, Villasanta Power Run, così è stata ribattezzata con una sana dose di localismo, procedono spediti ma pare che non si terranno a breve nessuna delle manifestazioni alle quali è dedicata. Non si hanno notizie di aumento o risparmio sui costi di realizzazione. Della tensostruttura invece poco si sa se non che il prezzo si aggira sui 500 mila euro. Stesso prezzo previsto per la palazzina della Polizia locale, sperando che se anche costoso sia il definitivo trasloco di questo organismo che in pochi anni ha girato 4 posti. Lo spazio impedisce di parlare dello sciopero "duro’’ alla Tagliabue Gomme ma dedicherò ampio spazio la prossima settimana e per intanto voglio esprimere, come cittadino e come attivista del comitato Cambiamo aria la mia solidarietà ai lavoratori in lotta in quanto tendo a credere al loro comunicato che lamenta la non applicazione degli accordi e il mancato adeguamento alle mansioni svolte in azienda.


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