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Schizzi&Ghiribizzi n. 101 - Cronache di VLS1929. La politica è sporca? Laviamola!

di Franco Novembrini - mercoledì 7 aprile 2021 - 651 letture

Un manifestino sponsorizzato dal nostro Comune preannunziava 7 lezioni per giovani sulla politica sporca e come contribuire a "lavarla’’. Il titolo non è piaciute al Sindaco e non avendo sentito voci di dissenso, anzi, si deve ritenere che anche il resto della Giunta oltreché l’opposizione di destra sia d’accordo con lui lo ha cambiato La storia del manifestino: l’assessorato alla Cultura del nostro Comune sponsorizza 7 incontri on line da svolgere nel periodo che va dall’8 aprile al 20 maggio da parte di un noto ed apprezzato professore, il docente universitario Raffaele Mantegazza, indiscutibilmente ferrato su politica, Costituzione ed antifascismo, oltretutto candidato in al Comune di Arcore. Il manifestino si apre con il titolo : "La politica è sporca? Laviamola!’’, un titolo diretto e chiaro specialmente per i giovani ai quali è indirizzato.

Gli incontri sono gratuiti e su prenotazione dunque seguiti da chi ne ha interesse. I temi sono per una comprensione di cosa sia oggi la politica europea e nazionale e come capirne i meccanismi e i riti. Sotto il titolo compaiono tre foto affiancate, una di una pagina della nostra Costituzione con nastro tricolore, quella centrale della firma della stessa con Enrico de Nicola che la firma ed ai suoi lati Alcide de Gasperi e dall’altro lato Umberto Terracini, cioè due fra i maggiori padri costituenti della nostra Carta, nella terza foto è raffigurato l’altare della Patria che, emblematicamente, ricorda i caduti di tutte le guerre. Il sindaco ha ritenuto di dover cambiare il titolo con un generico titolo

"Cos’è la politica per noi?’’. L’originale era ben diretto ad una platea, sempre troppo scarsa, di giovani ai quali nelle scuole ancora non viene insegnato niente di come, quando e dove è nata la nostra Costituzione e la classe politica che con essa portò democrazia e giustizia in Italia. Ora che la politica non solo italiana, leggendo le notizie dall’Europa e dal mondo sia diventata spesso qualcos’altro da quello che i firmatari e gli ideatori della nostra Carta immaginarono e lottarono per ottenerla è sotto gli occhi di tutti e basta parlare con i cittadini per sentire la disaffezione per chi ci rappresenta. Negli ultimi anni alcuni mediocri politici si sono cimentati nel distorcerne alcuni capitoli e i danni sono tuttora evidenti, nel 2006 e nel 2016 due referendum ne hanno difeso l’integrità, ma i pericoli sono sempre in agguato. Mi piace ricordare l’ultimo "attacco’’ sventato, cioè quello che era stato progettato da Matteo Renzi, al quale il nostro sindaco e molti altri si prestarono con fervorose dichiarazioni alla stampa e alla tv, dichiarazioni che si fossero avverate, avremmo avuto una nuova foto i cui firmatari, al fianco di Giorgio Napolitano ci sarebbero stati Matteo Renzi e Luciano Violante e, perché no, Sabino Cassese.

Non ridete sarebbe potuto succedere se non fossimo stati decisi e in una maggioranza significativa quanto inaspettata a sconfiggerli. Ricordo agli immemori che molti di quelli che "contano’’ e che siedono in consiglio comunale votarono Renzi anche se ora lo negano. Ma credo che si possano individuare anche nei dubbiosi sulla congruità del titolo al i quali pensano che quando si parla del Paese o dell’Europa lo si faccia, come in una favola, intendendo invece il paesello o magari agli interessi di bottega. Certo che una certa agitazione riscontrata sarà anche dovuta alla prossimità di importantissime scadenze elettorali che vanno da quella del Presidente della Repubblica a quelle dei maggiori comuni italiani. E’ risaputo che ad ogni elezione si liberano posti che permettono di fare carriera nel campo della politica inteso da molti come mestiere. Cosa che non mi pare sia contemplata espressamente nella nostra bella Carta Costituzionale.

Ricordo ancora che da pochi giorni il ministro Franceschini ha legiferato per abolire la censura sui film, cioè su una forma di espressione delle proprie sensibilità ed idee, non so se qualcuno vede qualche attinenza con il fatto in questione. Mancano pochi giorni alla festa della Liberazione del 25 Aprile e, solo soletto, confermo che non parteciperò nè appoggerò in alcun modo qualsiasi manifestazione che si terrà davanti ad un monumento che porta il nome di due collaborazionisti dei nazisti insieme ai nomi dei partigiani caduti per la nostra libertà.


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