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Schizzi&Ghiribizzi. Nr. 7. Apple e la legge di Newton, ’’Mirabilia mundi’’ e Piste ciclabili come se piovesse...

Giuro che questa settimana non volevo parlare delle vicende del mio comune (Villasanta), ma...
di Franco Novembrini - mercoledì 9 gennaio 2019 - 610 letture

APPLE & NEWTON - La Apple sta trascinando le borse al ribasso. E’ una cosa preoccupante perché se un disastro borsistico succede negli USA, dal 1929 in poi, i guai si propagano in tutto il mondo. Ricordo che non siamo ancora usciti da quello del 2007. Le crisi sono state anche le levatrici del nazismo e del rafforzamento dei fascismi, non solo nel nostro Paese. Quello che preoccupa di più è il fatto che in Italia abbiamo dei politici e degli economisti che non brillano certo per lungimiranza quando si parla dell’economia americana.

Ho ancora in mente la processione di leader politici, presidenti del Consiglio ed anche un bipresidente della Repubblica i quali una volta negli States o alla borsa di New York agitavano il campanellino usato per l’apertura della seduta e poi dichiaravano di aver visto una luce in fondo al tunnel che indicava la fine della crisi monetaria, un po’ come se fossero stati a Lourdes. Sarà stato per la distanza ma in Italia la luce non si vedeva. Allora propongo io un rimedio per la Apple: cambi logo, tolga la mela che, come insegna la legge di Newton, prima o poi cade e in subordine consiglio di munirsi di casco.

MIRABILIA MUNDI - Giuro che questa settimana non volevo parlare delle vicende del mio comune (Villasanta), ma sollecitato da avvisi su tutti i giornali locali, nazionali e sui social, circa la riapertura del parco di Villa Camperio in pieno centro, chiuso per circa un mese per l’ammodernamento di un piccolo campo giochi per bambini, anche non autosufficienti. Dovendo andare alla Biblioteca comunale che ha sede nella villa, come altre importanti associazioni che fanno capo al Comune, ho fatto un giro per il parco, il campo giochi è stato inaugurato ma non era ancora finito in quanto la pavimentazione gommosa, credo, debba ancora essere dipinta con una vernice che dovrebbe proteggerla.

I giochi sono discreti, qualche dubbio me lo ha lasciato uno scivolo in cui i bambini per salire dovrebbero servirsi di una scaletta fatta di due catene di acciaio con dei gradini, anch’essi incatenati, che si muovono o di una risalita con traversine dell’impianto sempre in acciaio ricoperto, dunque scivolose, specialmente se bagnate. Il costo dichiarato è di 50 mila euro circa divisi quasi equamente tra Regione e Comune.

Per arrivare a questo campetto dalla biblioteca, che è anche una ludoteca, ho dovuto percorrere un corridoio che puzza tremendamente di urina ed una volta nel parco un vialetto di circa 20 metri di grossa ghiaia che non permette il passaggio di carrozzine per disabili se non aggirando la villa. Vicino al campo giochi circondato da alberi secolari che d’inverno hanno poche foglie e i rami, piccoli in verità ma pericolosi, in quanto sono a meno di un metro da terra. Accortezza vorrebbe che i rametti ad altezza d’uomo fossero tagliati perché potrebbero ferire grandi e piccini.

Dopo tanta pubblicità per richiamare i ragazzi a questo campo giochi, che quasi ossessivamente viene ricordato fatto anche per i meno dotati e di cui la assessora alla partita ha dichiarato, secondo i giornali, di essere un evento rivoluzionario (sic!), ho notato che i parcheggi in quella zona centrale non abbondano e tantomeno quelli dedicati ai portatori di handicap. Mi pare che sia stata usata troppa enfasi e troppa furia per aprire tale impianto. La mia parte sospettosa mi fa pensare che c’entrino qualcosa le prossime elezioni. Ma sicuramente mi sbaglio!

PISTE CICLABILI COME SE PIOVESSE... - Come ad ogni vigilia delle elezioni comunali torna immancabile, vista la pessima aria che si respira, la promessa di piste ciclabili che partendo dal mio paese (ibidem) si potranno raggiungere paesi lontani, si torna a parlare della mitica Villasanta-Arcore immancabile nelle promesse top ten elettorali. Certo non si dice quando sarà operativa e se il percorso passerà per la Salerno-Reggio Calabria, ma si può essere sicuri che, se il sindaco non avrà lo sfratto elettorale come quello avuto dall’assessore all’Edilizia, ripescato dal nostra amministrazione dopo un ’’non successo’’ elettorale a Monza, si faranno tavoli tematici, si riuniranno ’’saggi’’ e, dopo defatiganti riunioni, si rimanderà tutto alle future elezioni.

Io molto più modestamente, abitando in un quartiere periferico, da anni chiedo una o due piste ciclabili che permettano a noi ’’periferici’’ di raggiungere il centro, la posta, il Comune, la biblioteca, il centro medico e quello per le analisi mediche. Ho l’impressione che le mie siano pretese minimaliste e che non rientrino nell’ottica delle grandi opere come quella citata. Una domanda: non è che il progetto della ciclabile con Arcore di cui si parla, se mi ricordo bene, da tre turni elettorali, ha la stessa valenza del famoso specchietto per... le allodole e gli allocchi?



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