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Schizzi&Ghiribizzi. Nr. 61. Toh! Chi si rivede e si risente.

di Franco Novembrini - martedì 21 aprile 2020 - 673 letture

L’elenco dei redivivi si arricchisce ogni settimana e cercherò di stargli dietro.

DANIELA GARNERO in SANTANCHE’- Giorni fa ho rivisto e riascoltato la signora Daniela Garnero in arte Santanchè, era in carenza di video ma sono bastati pochi minuti perché la ’’fratella’’ d’Italia riprendesse tutta la sua funerea verve e ricominciasse a distribuire le proprie pillole di saggezza. Nella trasmissione si stava trattando il serio problema della raccolta dei prodotti agricoli che rischiano di marcire nei campi e, conseguentemente, far salire di molto il costo di frutta e verdura.

Anche se non direttamente interpellata la signora Daniela ha tenuto a dire che bisognerebbe mandare a raccogliere i prodotti i percettori di reddito di cittadinanza e lo ha fatto senza accorgersi della castroneria che affermava. Il raccolto di frutta e verdura viene effettuato nei campi che, notoriamente, sono lontani da città e paesi e non sono serviti da metropolitane o ferrovie, al massimo da fatiscenti linee di pullman che magari distano chilometri dagli stessi campi che di giorno in giorno cambiano una volta raccolto il seminato.

Domando alla signora, come avrebbe intenzione di fare per mandare una folla di reddituari, abitanti in paesi e cittadine lontanissimi dai luoghi di raccolta quando in quasi tutta Italia vige l’obbligo di non uscire dal proprio comune? Dovrebbe sapere la nostra ’’amica’’ che questo lavoro era svolto negli ultimi anni con lavoratori in nero, i quali spessissimo avevano nera anche la pelle ed erano alloggiati in resort senza acqua corrente ne luce elettrica e servizi igienici.

Questo avveniva ed avviene ancora in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Penso che a metterla fuoristrada sia stato il fatto che a dirigere il ’’traffico’’ siano sempre i caporali e di conseguenza lei abbia pensato a quelli che una volta catturati uomini, donne e bambini, secondo i criteri di razza, religione preferenze sessuali venivano mandati in campi appositi e poi destinati ai lavori forzati. Fra i mandatari si distinsero i caporali delle SS e i i bravi ragazzi delle Brigate nere ed ora i loro ’’nipotini’’ forse vorrebbero resuscitarne i metodi. Peccato, per loro, che non si possano più usare dal 25 Aprile del 1945. Non che non ci abbiano provato diverse volte ma hanno trovato sempre una Resistenza che da 75 anni li ha fermati. Buon 25 Aprile a tutti gli italiani, anche a quelli che ne hanno una memoria vaga e lacunosa. Combattiamo ora un nemico pericoloso anche per la democrazia,i il Covid-19. Resisteremo anche a questo.

RE GIORGIO e SABINO CASSESE - Da qualche mese non si sentono più le ammonizioni del bipresdente Napolitano ma in compenso si ascoltano e si leggono quelle del suo ventriloquo Sabino Cassese che in maniera ossessivamente metodica ci inonda di ottimi cattivi consigli su quello che dobbiamo fare e soprattutto di chi dovrebbe farlo. Il buon Sabino, che fu rapito molti anni fa da Napolitano, non si rassegna ad un decoroso silenzio, immemore dei disastrosi consigli che la coppia ci ha propinato per dieci anni. Faccia come il suo mentore si ritiri e sono certo che gli italiani, che hanno una memoria corta, si dimenticheranno presto di loro due.

MICHEL MARTONE & C. - Anche Michel Martone si è rifatto vivo. La memoria corre alla sua carica di viceministro voluta fermamente da Re Giorgio, detto ’’2 mandati’’, nel governo diretto dal neo senatore a vita Mario Monti, da lui nominato. Il rampollo in questione, incidentalmente compagno di scuola del figlio secondogenito del bipresidente, il quale lo volle come viceministro del governo del loden verde, cosa che lo fece entrare in lite softcon l’altro genio di tale governo, Elsa Fornero, di cui non sto a descrivere la legge detta del job act (libertà di licenziare, ndr) e pensioni a ’’babbo morto’’, si distinse dal ministro che definiva i giovani italiani choosy (fancazzisti, ndr), affermando che se un giovane non si laurea entro 24 anni è uno sfigato. Ebbene in tempi di pandemia è tornato ad affermare non si sa bene, cosa ma con la massima autorevolezza.

MIRELLA- Mirella è una mia amica e si distingue per la passione che mette nel affermare le sue convinzioni. Ebbene mi ha girato un messaggio in cui condivide il fatto che i politici non si ammalano di Covid-19. Non è esattamente così, molti politici sindaci e consiglieri comunali e politici di piccoli comuni si sono ammalati nel fare il loro dovere ed alcuni sono morti perché non avevano difese appropriate. Invece molti dirigenti di partito, onorevoli, sindaci ed assessori di grandi comuni hanno dichiarato di essersi infettati e sono stati ’’tamponati’’ e ’’quarantenati’’ tornando tutti al loro posto, più belli e pimpanti che pria, dopo pochi giorni. Si può parlare di miracolo o di altro?

La prossima settimana cercherò di scrivere sulla situazione nel mio comune, Villasanta, e sapere cosa è successo nella RSA San Clemente che fa parte del gruppo multinazionale francese Korian.



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