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Schizzi&Ghiribizzi. Nr. 31. Salvataggi e ostentazione dei migranti. Ipocrisia dell’UE. I finanziamenti e la fama

di Franco Novembrini - mercoledì 10 luglio 2019 - 515 letture

Salvare in mare persone in difficoltà o in pericolo di vita è indubitabilmente una legge fra le più osservate nelle marinerie. Dunque bene fanno le ong ad obbedire questa legge. La parte discutibile, sempre per le ong, viene dopo. La legge che che fu firmata, demenzialmente, dal governo italiano a Dublino circa il porto più vicino o il più sicuro meritano qualche approfondimento. Il primo è che la legge sul porto più vicino fa riferimento al tempo dei velieri e dei tragitti insicuri e lunghi.

Nel Mediterraneo, nella parte che fronteggia l’Italia, con una piccola nave, si possono raggiungere molti porti ’’sicuri’’ con alcuni giorni di navigazione. Stare quindici giorni fermi davanti a Lampedusa con i ’’poveri migranti’’ esposti ai disagi, non pericoli, come merce da contrattare, sotto i riflettori delle tv di mezzo mondo, mi pare confligga con i principi che dovrebbero orientare una ong, orientati ad alleviare le sofferenze di quei poveri disgraziati che fuggono da paesi dove magari capitali internazionali, e dunque anche italiani, li hanno spogliati di ciò che avevano.

IPOCRISIA DELL’UE - La condotta ipocrita dei regolamenti dell’UE balza agli occhi quando si insiste affinché, i migranti, debbano sbarcare in un porto italiano per via di una firma scellerata fatta da personaggi che, sui nuovi schiavi ci ha campato e ci campa alla grande. Vorrei ricordare che se i ’’neri’’ non sbarcassero in Italia chi andrebbe a raccogliere pomodori e verdure? E se poi, quelli che sbarcano, sono senza diritti ancora meglio. Lentamente molti di noi stanno diventando xenofobi o peggio salviniani. Questo in Europa lo hanno capito? Qualcuno glielo spieghi!

I FINANZIAMENTI E LA FAMA - Un altro aspetto che non viene evidenziato sono i finanziamenti e la fama. Ho rispetto per la comandante Carola che, senz’altro, agisce in buona fede, ma credo che la canèa provocata dai webeti dell’una e dell’altra fazione, compresi sinistri politici, che riempivano il molo di Lampedusa, offrendo il peggior spettacolo a cui sia stato costretto a vedere in tv. Peggio di quelli di Barbara d’Urso, tanto per fare un esempio.

Carola si sarà resa conto che anche l’Europa, compresa la sua Germania, improvvisamente maestra di vita e di lezioni di moralità agli italiani, un po’ di ipocrisia la stanno usando. Vorrei fargli una domanda: dopo la sua avventura, che è servita anche a screditare un giudice che voleva far osservare le leggi in vigore in Italia, se avesse portato direttamente i migranti in Olanda o in Germania, con pochi giorni di navigazione, crede che la sua fama e i finanziamenti alla sua ong sarebbero stati dello stessa sostanziosa qualità? Crede che avendo permesso alle forze xenofobe italiane di crescere nei sondaggi e di aver dato loro la possibilità che per giorni non si parlasse d’altro sia di aiuto ai migranti?



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