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Schizzi&Ghiribizzi. N. 70 - Ancora dell’ospizio S. Clemente. Rumori notturni. E per sorridere, storia delle flatulenze.

di Franco Novembrini - martedì 23 giugno 2020 - 506 letture

Debbo ancora parlare dell’ospizio per vecchi di Villasanta ’’San Clemente’’ anche perché il giornale di riferimento della Giunta ha ritenuto di doverne fare una nuova puntata e dire la sua su come la questione è stata trattata in Consiglio comunale. Nella nuova puntata l’estensore dell’articolo parla dell’opposizione che propone l’istituzione di una ’’commissione di riferimento’’ e riferisce di voci circa i decessi nell’ospizio e della scarsa informazione di ciò che è accaduto nello stesso. Non ho alcuna competenza e nemmeno voglio star dietro ai si dice, debbo però rilevare che in un piccolo paese i si dice crescono quando manca una informazione chiara ed esaustiva.

Riguardo alle informazioni debbo riconoscere che sono state piuttosto lacunose, intendendo, per esempio, di non sapere quanti sono i morti per virus o come concausa del virus sui 40 decessi rilevati e soprattutto che nei titoli a tutta pagina e negli articoli di alcuni giornali locali si parla di ’’strage’’, termine non esattamente tranquilizzante. Inoltre mancano completamente i numeri dei contagiati che potrebbero aiutare, se non altro indicativamente, circa il probabile numero dei morti per il Covid-19. Queste mie considerazioni sono fatte anche a causa della mobilitazione dei sindacati sia dei degenti, come quelli dello SPI-CGIL davanti alla Regione Lombardia ed alle sedi delle Rsa, con loro ci sono stati moltii operatori delle cooperative che lavorano in simili strutture, i quali parlano di molti casi di malagestione.

Negli ospizi gestiti spesso da multinazionali le quali hanno come intento il profitto, a volte si sono avuti dei casi dei quali si sta interessando l’autorità giudiziaria e bene ha fatto lo SPI-CGIL di Monza, tramite la sua segretaria generale Anna Bonanomi, ad emettere con l’accordo delle altre sigle sindacali, un durissimo comunicato che invita alla mobilitazione ed a manifestare perché sia fatta chiarezza sui 6.000 morti sui circa 60 mila ospiti degli ospizi lombardi. Ma siamo sicuri che i report settimanali della Korian siano stati sufficienti? Qualcuno si ricorda poi degli scandali che in strutture similari avvenivano nei mesi scorsi, magari perché veniva usato personale non adatto e supersfruttato? Io avrei preferito che ci fosse stata una maggiore informazione e, visto che stiamo parlando di morti, si desse notizia anche delle azioni legali che alcuni comitati dei parenti delle vittime stanno portando avanti affinché sia fatta piena luce su ogni singolo episodio.

RUMORI NOTTURNI - L’attenuarsi delle restrizioni della pandemia hanno riportato alla ’’normalità’’ la situazione nel quartiere di San Fiorano di Villasanta. Intendo dire che sono ricominciati gli ammassi di pneumatici all’aperto e dei rumori notturni della ditta che li vende, raccogliendo le lamentele degli abitanti delle strade vicine alla ditta vorrei fare due semplici domande alla Giunta comunale. 1) La ditta che ammassa i copertoni all’aperto e che con i rumori notturni dei muletti che li spostano può farlo? 2) Essendo una ditta commerciale e non essendo i copertoni merce deperibile non potrebbe osservare orari che lascino riposare i cittadini?

Sono semplici domande a cui si dovrebbero dare altrettante semplici risposte.

STORIA DELLE FLATULENZE - Parlare di cose tristi e problemi seri mi deprime e perciò voglio finire sperando di riuscire a farvi sorridere un poco. Non è specificato il giorno ma deve essere successo il mese scorso durante una manifestazione per i diritti delle minoranze a Vienna, nell’algida Austria. Un manifestante infastidito dal servizio d’ordine della polizia ha reagito in maniera non violenta ma sonora per la quale la polizia lo ha multato di 500 euro.

Si legge nel verbale: ’’Il soggetto si è alzato dalla panchina del parco, ha guardato gli ufficiali e ha generato un’intensa aria intestinale con pieno intento politico del gesto’’. La polizia ’’ha avuto difficoltà a difendersi’’. La notizia è stata riportata oltre che dalla stampa viennese anche dal tabloid inglese The Guardian. A me sono venuti in mente tre personaggi, diversissimi tra di loro, che hanno avuto a che fare con le flatulenze: il primo tedesco ma austriaco di nascita che ne soffriva in maniera notevole e che la sua cerchia di generali fingeva di non sentire, Adolf Hitler. Il secondo, che mi è venuto in mente, che si interessò del problema, voleva fare un editto che liberasse dall’imbarazzo chi emetteva tali suoni, fu l’imperatore Claudio il quale, racconta Svetonio, fu impressionato da un suo amico che rischiò di morire per essersi trattenuto troppo.

La terza è un ex presidente della Camera, Irene Pivetti, che mentre era in piacevoli conversari con il suo sodale in malaffari, Lele Mora, affermava di avere la faccia come il didietro. Il consiglio che gli si può dare sarebbe quello di non andare in Austria perché se la polizia la fermasse dovrebbe esprimersi a gesti, se dovesse parlare potrebbe essere fraintesa e multata.



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