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Sbarco del 1 Maggio a Messina e diritto alla fuga.

“Lo sbarco di decine e decine di bambini e centinaia di donne e uomini avvenuto ieri sera a Messina, come quelli analoghi che si susseguono ormai costantemente su tutte le coste della Sicilia, rappresenta l’ennesimo fallimento delle politiche del governo di contrasto alle migrazioni.

di Antonio Mazzeo - sabato 3 maggio 2014 - 2287 letture

Comunicato Stampa

Sento il bisogno di ribadire con forza il diritto di circolazione per tutti e tutte.

L’Europa deve aprire corridoi umanitari e abrogare la direttiva Dublino III, affinché chi sbarca sulle nostre coste possa essere libero di scrivere il proprio personale destino e costruire una nuova vita dove ritiene più opportuno. La politica del governo, dal canto suo, è una politica fallimentare: continua con la falsa logica dell’emergenza, non ha abrogato la Bossi-Fini, una legge liberticida e razzista, e spende risorse ingenti per un’operazione di militarizzazione del Mediterraneo – quella di Mare Nostrum –che rende più difficili le rotte e gli sbarchi ai fratelli del Sud del Mondo. Esprimo, inoltre, preoccupazione per l’episodio che ieri sera ha visto un gruppo di chiara matrice neofascista dare voce ad istanze xenofobe e razziste proprio durante lo sbarco delle nostre sorelle e fratelli migranti, e dei loro figli, nonostante la presenza massiccia delle forze dell’ordine. Episodi simili non devono essere tollerati e mi auguro vivamente che le stesse istituzioni provvedano a bloccarli e sedarli, nel malaugurato caso dovessero ripetersi”.

Diritto alla fuga

Il sistema della prima accoglienza in Sicilia è allo sbando.

Sono centinaia i migranti che fuggono dai tanti centri – la maggior parte dei quali dei non-luoghi giuridici sorti al di fuori di qualsiasi determinazione ministeriale – sparsi in tutta l’isola.

Questo è l’intervento, a riguardo, di Antonio Mazzeo, giornalista e saggista, ecopacifista e antimilitarista:

«Fuggono da strutture inidonee, superaffollate, sporche. Si lanciano dalle finestre, scavalcano muri, percorrono strade e autostrade. Per continuare a vivere, sognare e sperare che Un Altro Mondo è possibile. Io sto con le nostre sorelle e i nostri fratelli venuti da Sud. Sto con le loro fughe, per le loro fughe. Perché hanno il diritto a sottrarsi al controllo delle brutali polizie europee, alle loro inutili burocrazie, ai famelici signori dell’accoglienza-business.

E sto con i movimenti che dicono No alla militarizzazione del Mediterraneo, che si oppongono alle guerre ai migranti e alle migrazioni, che puntano l’indice contro l’Operazione Mare Nostrum.

Dodici milioni di euro al mese sperperati per arricchire il complesso militare-industriale-finanziario transnazionale e violare norme costituzionali e giuridiche e diritti umani e di cittadinanza.

Diritto a fuggire dalle guerre, opporsi ai signori delle guerre!»

Antonio Mazzeo, giornalista e scrittore,

candidato alle europee 2014 con L’Altra Europa con Tsipras


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