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Saltando da palo in peggio...

Terzo post di questo romanzo in progress collettivo... che tanto colletivo non è... e neanche tanto in progress... ma va bhe...
di Ugo Giansiracusa - mercoledì 29 novembre 2006 - 5391 letture

Di palo in peggio... dicevamo... perchè dopo i due primi post ho già abandonato l’idea di proseguire il romanzo scrivendo in maniera lineare. Invece mi sa ghe proseguirò "balzellon balzelloni" come Red Max sulla sua vettura n°04, la Crimson Haybailer... nel cartone Whacky Races (mmm mmm questa citazione mi sa che la inserirò da qualche parte nel romanzo). Insomma... scriverò quel che mi pare quando mi pare... in base all’umore del momento e mille altre cose... tipo quello che ho mangiato a cena...

Un’altra cosa che ho deciso... o per meglio dire capito... è che tendo ad essere o troppo fancazzista... o troppo romanttico-mieloso... devo assolutamente imparare a compensare le due cose, ad integrarle in un discorso fluido e, possibilmente, continuo... facile a dirsi... vedremo nei fatti...

a voi l’ultimo parto delle mie dita veloci (a volte anche troppo a giudicare dagli errori) sulla tastiera sbruciacchiata da mozziconi di sigaretta e perennemente coperta di cenere...


A volte guardi la luna e ti accorgi che sorride in un modo tutto particolare, come se si stesse tenendo per sè qualche battuta divertente o qualche segreto che ti riguarda. Come uno che vorrebbe dirti che hai messo il maglione al contrario ma non riesce a trovare il modo di farlo senza farti sentire un completo imbecille. E nel frattempo si diverte a guardarti andare in giro in quel modo ridicolo. A volte guardi la luna e sai che tu e lei condividete qualcosa. Magari è solo il fatto che sia tu che lei andate a spasso per la notte, mentre tanta gente dorme. E quello che succede nella notte è solo per pochi coraggiosi o incoscienti o semplicemente insonni che non hanno resistito alla tentazione di continuare a vivere, nonostante tutto, preferendo i sogni ad occhi aperti.

La luna, questa notte ha uno di quei sorrisi imperturbabili e ammiccanti. Lei la guarda, mentre procedono per i loro giri. Lei guarda quel sorriso, sorridendo.

Certe persone hanno una capacità di capire che ha poco o nulla di razionale. E’ tutta fatta di cuore e sentimento. Un tipo di comprensione che raggiunge profondità sconusciute a chi cerca solo con la ragione. Questa capacità di capire ed essere vicini alla realtà e alle persone è quasi sempre femminile. Fa parte del loro modo di amare e di soffrire. Fa parte del loro modo di vivere.

L’uomo che ha questa parte femminile si esalta... scrive poesie e canzoni, dipinge e canta... la donna la considera una cosa normale e non fa altro che usarla per vivere.

Lei adesso capisce il sorriso della luna. Lo capisce in quel particolare modo. Fanno un dialogo fatto di silenzi. La luna canta il passato di Lei attraverso le ombre. Ricorda tutte le notti che si sono date appuntamento alla finestra, da quando Lei è stata abbastanza grande da spostare una sedia per poterci arrivare, al giorno prima, quando piangeva in silenzio, senza motivo, sopraffatta da sentimenti a cui non sapeva e non voleva dare un nome.

Adesso camminano a braccetto per questa notte strana come un ornitorinco (o bonabburra, come lo chiamano gli aborigeni australiani). Sono alla ricerca della Vita. E per questo guardano sotto ogni foglio di giornale lasciato sulle panchine, e dentro i portoni bui delle case, e negli occhi dei pochi passanti. Come se fosse una caccia al tesoro o un biglietto del gratta e vinci.

Sono sulla due cavalli. Ognuno segue il filo d’arianna dei propri pensieri. Lei guarda la luna e le ombre, cercando di leggerle. Lui, accanto a lei nel sedile posteriore, tenta esperimenti estemporanei di telepatia per cercare di capire cosa stia pensando Lei. L’altro, al volante, si sente un pò come in un vecchio videogioco anni ’80. Tutto concentrato nel tentativo di superare questo livello di gioco ed arrivare sani e salvi alla prossima tappa. Accanto a Lui, il quarto del gruppo, si è lasciato sprofondare nel sedile, leggermente assonnato, per quanto sia possibile su una due cavalli che procede sulle strade lastricate di sanpietrini di Roma, per lo meno.


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Saltando da palo in peggio...
29 novembre 2006

L’autista intravede qualcosa sulla carreggiata. Rallenta. Si ferma. Non si era sbagliato. Un cane raggomitolato su se stesso... Insanguinato. L’uomo scende dalla macchina. Chiude la portiera alle sue spalle.
- Che succede...? - la donna seduta sul sedile posteriore si sporge in avanti.La vista del sangue le provoca un senso di malessere.
- E’ vivo...? - chiede.
    Saltando da palo in peggio...
    29 novembre 2006, di : Ugo Giansiracusa

    Ummm ummm il fatto è che già c’è un cane, nella storia... è quello di nome Snoopy che una ragazza va cercando in giro... e che i 4 ragazzi troveranno a campo dei fiori... se trovano un cane ferito poi che fanno? dovrebbero andare da qualche parte per cercare di curarlo... non so... medito (mumble... mumble... mumble..)
    Saltando da palo in peggio...
    29 novembre 2006, di : junior


    - Sì, è vivo... - rispose l’uomo sollevando l’animale da terra.
    - Aiutami. Lo sistemiamo sul sedile posteriore. Togliti la giacca...-
Saltando da palo in peggio...
18 ottobre 2007


- Dove lo troviamo un veterinario a quest’ora...?- chiede l’amica.
- Rilassati. Ce la possiamo cavare anche da soli... - risponde il ragazzo. L’autista cambia percorso. La casa di Luca è poco distante. I suoi genitori sono in viaggio. Possono disporre dell’appartamento. Nessuno li disturberà. Accelera. Marisa abbassa il finestrino.
- E’ strano... - osserva lei.
- Cosa...? - chiede Mirco voltandosi in direzione della donna.
- Non pensavo di fare la crocerossina stanotte. - Gianni non riesce a trattenere una sonora risata.
- Cos’hai da ridere...? - chiede la ragazza rivolgendogli un’occhiataccia.
- Lo sapevo che sarebbe finita così... - aggiunse lui.
- Lo sapevi...? - ripetè Marisa.
- Sì, è da quando siamo usciti che la luna ci osserva con un sorriso beffardo. - Marisa distolse lo sguardo. Guardò fuori dal finestrino. La strada era semi deserta.
- Siamo quasi arrivati... - disse l’autista - Come sta il cane...? -