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Sulla pena di morte

Forse bisogna accontentarsi del piccolo passo avanti tenendo conto che il successore di Kofi Annan all’Onu è un ex ministro della Corea del Sud, uno tra i 68 stati che ancora mantengono la pena di morte...

di Sonia Lombardo - mercoledì 10 gennaio 2007 - 9446 letture

Sono state identificate ed arrestate due delle guardie del ministero della Giustizia che hanno filmato l’impiccagione di Saddam Hussein, anche se un magistrato che ha partecipato all’esecuzione ha detto di aver visto due alti funzionari filmare l’impiccagione, diffondendo l’idea tra gli iracheni che le guardie possano essere usate come capro espiatorio. Intanto il video clandestino che mostra alcuni ufficiali iracheni intenti a insultare Saddam nel momento in cui sale sulla forca sta provocando reazioni rabbiose tra gli sciiti fomentando quella che ormai è una vera e propria guerra civile.

Critiche sulla modalità in cui è stata inflitta la pena all’ex dittatore iracheno vengono anche dal presidente Egiziano Mubarak e perfino da George W. Bush in persona: "Speravo, ovviamente, che il procedimento andasse... in un modo più dignitoso. Ma ciò nonostante, giustizia è stata fatta" ha detto "Ci aspettiamo un’indagine su quanto accaduto". Il primo ministro iracheno Nuri al-Maliki non tarda a rispondere: " l’esecuzione dell’ex presidente Saddam Hussein è una "questione interna" ed è andata a beneficio dell’unità.

E’ evidente che questi due uomini di Stato non vivano nel loro stato: Al-Maliki non vede gli sciiti e forse non sente le esplosioni degli attentati quotidiani; Bush che sperava di raccattare consensi sulla nuova strategia di guerra, ha fatto del suo nemico numero uno il paladino dei gruppi per la difesa dei diritti umani, l’ennesimo martire della pena di morte.

La domanda è perché proprio dopo la condanna di Saddam, Romano Prodi si è impegnato ad avviare le procedure formali perché l’assemblea generale delle Nazioni Unite metta all’ordine del giorno la questione della moratoria universale sulla pena di morte? Ogni momento sarebbe stato opportuno se si pensa che nel 2005 le condanne a morte eseguite sono state 2148, l’ultima in Florida il 13 Dicembre scorso, "trentaquattro minuti per morire", ricordate? 165 in Iran nell’ultimo anno e in Libia è stata emessa condanna per altre sei persone. Se a questi numeri si aggiungessero quelli delle vittime della guerra in Iraq, Afghanistan e tutte le altre guerre dimenticate, ci si dovrebbe impegnare per una moratoria universale sui conflitti armati.

Forse bisogna accontentarsi del piccolo passo avanti tenendo conto che il successore di Kofi Annan all’Onu è un ex ministro della Corea del Sud, uno tra i 68 stati che ancora mantengono la pena di morte. "Sulla questione della pena capitale la decisione spetta ad ogni singolo stato membro", dice Ban Ki-Moon. Sì, per il momento bisogna accontentarsi del sostegno di Francia, Germania e Grecia all’iniziativa italiana.

Intanto si resta in attesa di altre due condanne che verranno eseguite nei prossimi giorni: quelle di Barzan al-Tikriti, uno dei fratellastri di Saddam e suo ex-capo dell’intelligence, e Awad al-Bander, ex-giudice, sono stati giudicati colpevoli con Saddam due mesi fa dell’uccisione di 148 sciiti nella città di Dujail negli anni 80. Maliki ha già firmato il mandato per la condanna a morte — con inchiostro rosso — come parte di un ordine che autorizzava anche l’esecuzione di Saddam.


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Sulla pena di morte
11 gennaio 2007, di : emanuele gentile

Vorrei ricordare che in Etiopia l’ex dittatore Menghistu è stato condannato all’ergastolo per aver commesso reati molto simili a quelli contestati a Saddam Hussein.

Due pesi e due misure che suonano con tale enfasi dissontante...

Sulla pena di morte
11 gennaio 2007

Difatti noi non siamo contrari alla pena di morte, ma a ricevere una cartolina precetto che ci obblighi a compierla!

Ossia, che consolazione abbiamo ad essere coinvolti in una tale atrocità? (per le nostre meningi). Cosa può venire di buono a voler forzare l’anima in ciò che ci ripugna?

E in più: chi assoldare per una simile azione? (cosa cambia, se "paghi"?).

Cesare Beccaria (1738-1794), un altro "artista" italiano che ha scritto il libro "Dei delitti e delle pene", ci Sconsiglia di vendicarsi su chi commette omicidi.

Io aggiungo che la Società dovrebbe essere fatta da gente veramente coriacea, per accettare in gran maggioranza simili spettacoli. Per i restanti "sensibili", io proporrei la loro eliminazione indolore, evitando perciò una qualche altra sofferenza...(detto per scherzo!)

s.p.

Sulla pena di morte
13 gennaio 2007

La pena di morte è comunque e in ogni caso un OMICIDIO PREMEDITATO, giustificato dalla colpa ma pur sempre un omicidio.

A cosa serve uccidere un assassino se non a diventare assassini. L’assassino deve rimanere in vita a meditare fino alla fine dei suoi giorni sul misfatto compiuto. A crogiolarsi nel rimorso, sempre che gli rimanga ancora una coscienza.

La condanna a morte è in fondo una vendetta e nulla più di questo. Potrei arrivare a capire umanamente la vendetta personale di chi subisce il grave torto di vedersi uccisa una persona che ama, mai comprenderò la fredda esecuzione di un ordine di morte sancito da uno Stato o da una istituzione che dovrebbe guardare sempre e comunque con distacco oggettivo a queste vicende.

Non accetto ne mai accetterò l’idea di coloro che ritengono che sia giustizia il giustiziare qualcuno mandandolo a morire.

Sulla pena di morte
13 gennaio 2007

Perchè si parla di pena di morte proprio in occasione dell’esecuzione di Saddam Houssein?

Mi sembra una cosa abbastanza evidente: c’è la grande preoccupazione che un certo Islam integralista (e terrorista) possa elevare lo stesso Saddam alla figura di martire e trovare così nuova linfa ed energia nella ideazione di strategie del terrore contro i paesi occidentali.

Per anni abbiamo predicato ai paesi arabi di rivedere la loro posizione sulla pena di morte. Adesso che questa morte in un qualche modo ci faceva comodo, la abbiamo accettata senza protestare più di tanto.

La protesta contro la pena di morte va fatta sempre e in ogni caso, anche se il condannato si chiama Saddam Houssein.

Sulla pena di morte
17 gennaio 2007, di : BESBY

vorrei ricordare che anche il duce è stato impiccato.xk qst non si menziona mai??magari xk era ql che il nostro paese voleva!!i dittatori(stalin,hitler,saddam,fidel castro)NON SONO DEI SANTI e hanno UCCISO migliaia di persone...non beatizziamo chi nella propria vita ha solo ucciso! che LA PENA DI MORTE VADA ABOLITA SONO DACCORDO xò non dimenticatevi tt le vittime che qst uomini hanno causato! NON POTETE DIRMI CHE HITLER ANDAVA UCCISO X TT LE VITTIME CHE HA PROCURATO E POI PROTEGGERE STALIN O SADDAM...I CRIMINALI SONO CRIMINALI E SN TT =!!DEVONO PAGARE X QL KE HANN FATTO.SPERO KE L’IMPICCAGIONE DI SADDAM SERVI AI DITTATORI DI TT IL MONDO A CAPIRE CHE NN POSSONO UCCIDERE LE PERSONE CN LEGGEREZZA XK ANKE LORO SN UMANI E CM TUTTI POSSONO MORIRE!
    Sulla pena di morte
    17 gennaio 2007

    Salve, come sempre grazie per i vostri commenti. Gentile Besby credo che la tua stessa argomentazione ti contraddice: il fatto che Mussolini sia stato ucciso, o la fine che ha fatto Hitler non sono certo state un monito contro altre guerre, altre morti e altri dittatori. Se così fosse allora negli stati in cui è in vigore la pena di morte non dovrebbe più esserci alcun crimine e invece come tu potrai constatare ancora oggi si uccide, ci si fa la guerra etc...etc... Lo stesso popolo ebraico non ha certo evitato stragi di Palestinesi. Israele è lo stato più potente e armato del mondo. Se l’odio porta odio, allora viceversa la pace porta pace e la vita conduce alla vita. Ma non dovrei essere io a dire queste cose, bensì chi si dichiara iper religioso osservante (e mi riferisco a qualsiasi credo).

    Sonia

Sulla pena di morte
17 gennaio 2007

Salve, come sempre vi ringrazio per i vostri commenti. Ora, Besby, credo che la tua argomentazione ti contraddice: il fatto che Mussolini sia stato ucciso, o la fine di Hitler non sono certo state da monito contro altre morti, altre guerre, altre dittature. Se così fosse allora nei paesi in cui è in vigore la pena di morte non dovrebbero più esserci crimini, ma i fatti dimostrano che così non è. Lo stesso popolo ebraico non ha certo evitato il conflitto in Palestina, Israele è oggi lo stato più armato e potente del mondo. Quindi se l’odio porta odio, viceversa la pace porta pace e la vita conduce alla vita. Ma non dovrei essere io a dire queste cose, bensì chi si dichiara iper religioso e osservante (e mi riferisco a qualsiasi credo).

Sonia

    Sulla pena di morte
    19 marzo 2007, di : monik

    come si può rispondere con la pace?l’altra guancia è già stata posta molte volte ma non ci sono trattative per chi oera senza pietà..e non vi dev’essere pietà e lascismo ma certezza della pena pe r coloro che comettono certi crimini..l’ergastolo è troppo poco per chi ha ucciso migliaiadi persone e anche se la giustizziazione di saddam è solo uno strmento per nascondere chissà quali segreti americani e non solo..vorrei proporti di dire alla madre che non ha più figli a coloro che hanno perso tutto e anche a chi ora sta combattendo perchè tu possa esprimerti liberamente e non debba temere una bomba o altro di rispondere con la pace..vorei sentire la loro risposta..!dire di risponderre con la pace è semplice quando ci si trova nella propria casa con i propr agi protetti dai militari dalla polizia che nonostante tutto viene osteggiata..la pena di morte è orribile ma dovuta..vi sono crimi per i quali non vi è riabilitazione ne salvezza..e per chi èensa che non essere favorevoli alla pena di morte è contro la fede religiosa rispondo che nel primo testamento qualcuno scrisse occhio per occhio dente per dente e che essere religiosi non vuol dire essere stupidi porgere la proprio a guancia è possibile a chi può salvarsi..chi invece ha uciso il proprio bambino e l’ha sotterrato nel giardino davanti casa..o ha sterminato migliaia di persone o ucciso molte persone del suo stesso popolo non può essere redento non può essere diverso da quelllo che è e merita di morire..chi è stato vittima deve avere giustizia..
    Sulla pena di morte
    5 aprile 2007

    "quanto giusta pensate che sia una sentenza che decreta morte?"(F. De Andrè)
    Sulla pena di morte
    5 aprile 2007

    e per rispondere a Monik: "L’occhio per occhio rende cieco il mondo" (Gandhi)