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S&G n. 170

Da VLS1929. Il grosso, grasso e costoso "caranchione" verde ed altro

di Franco Novembrini - mercoledì 29 giugno 2022 - 954 letture

Prima di iniziare un consiglio, non cercate sul vocabolario o su libretti di espressioni gergali che cosa sia un "caranchione", non trovereste niente, è un termine che si usa quasi solo all’Isola d’Elba per indicare certi barconi industriali di dubbia utilità ma di certo ingombro e costo. Comunque lo uso per identificare quello che altri chiamano tensostruttura. Circa 10 anni fa il "caranchino" doveva essere poco più di un tendone che riparava i giovani dal sole o dalla pioggia mentre facevano dello sport. Doveva costare 75 mila euro e ne è costati per ora "solo" 500 mila e deve ancora cominciare a funzionare.

In alcuni articoli precedenti ho chiesto alla minoranza in Consiglio comunale di VLS1929 di attivarsi per avere un’idea di quali saranno i costi di mantenimento di tale struttura e chi li dovrà pagare. Capirete che mantenere in efficienza sia l’ordinaria manutenzione, l’illuminazione e il riscaldamento o il condizionamento a seconda della stagione non pare sia cosa da poco. A leggere i giornali si parla che in autunno dovrebbero esserci dei distacchi di energia e forse anche un razionamento del gas. A questo punto, dico la verità, vorrei essere esentato dal contribuire a questo possibile sperpero di risorse e poi perché dover patire il caldo o il freddo non mi entusiasma. Ripeto alla minoranza di cercare di conoscere un regolamento di gestione e su una previsione dei costi di tale struttura. Credo che dovrebbe esistere un documento che lo specifichi e in caso sia dato in gestione di conoscere ogni elemento di spesa. Lo spero vivamente ma conservo dei sani dubbi.

Il tendone che di verde mi pare abbia solo la copertura in plastica e nessun pannello solare, cosa ormai quasi obbligatoria per i condomini per avere una classificazione termica che va dalla A alla G. A quale lettera lo dovremmo classificare? Sconsiglio la Z per motivi politici. Ricordo inoltre che lo stadio di calcio di Amsterdam è completamente autonomo grazie alle batterie esauste delle auto. In poche parole le batterie hanno una efficienza sui veicoli di 10 anni ma dopo non vengono gettate e per altri 20 anni possono essere ricaricate da pannelli solari e dare energia elettrica durante le competizioni sportive sia diurne che notturne. Ma ad Amsterdam sono di "braccino corto".

TRASPORTO DISABILI - A fine luglio scade il contratto della cooperativa monzese che lo ha avuto in concessione a quasi il doppio del prezzo che veniva dato alla storica cooperativa cittadina "La Speranza", alla quale non era stata rinnovata la concessione. Una storia un poco complicata. Ebbene credo che la stessa cooperativa ora vorrebbe ottenere di nuovo il servizio, che oltretutto era, a detta dei genitori dei disabili, più efficiente e puntuale. Il problema pare che non sia ancora stato fatto il bando che permette la partecipazione degli interessati. Il bando, se non vado errato, dovrebbe essere pubblicato 40 giorni prima della gara. Speriamo che si chiariscano le cose.

ARPA DI SANGINETO - Della seconda arpa donata dall’artista liutaio Sangineto non si hanno notizie. Dovremo rivolgersi a "Chi l’ha vista?". La prossima settimana parleremo di acqua e di un possibile razionamento, e intanto molti giovani alberi seccano in mancanza di innaffiamento. Quanti se ne sono salvati dei 200 piantati dalla Junta?


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