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S&G n. 166

Da VLS1929. Opposizione cercasi (2)

di Franco Novembrini - mercoledì 25 maggio 2022 - 1173 letture

Quella di cercare una opposizione rischia di divenire una rubrica nella rubrica. Questa settimana l’annunciata Casa di comunità a Villasanta non sorgerà e molti "pazienti" intesi come fruitori di alcuni di servizi medici dovranno rivolgersi alla casa che avrà sede nel quartiere Cederna di Monza. I medici di "base", intesi come i tanto celebrati medici di famiglia che sono la colonna portante del sistema sanitario e che spesso vengono tanto lodati come in questi tempi di pandemia e poi dimenticati quando ci sono decisioni importanti sullo svolgimento del loro lavoro, hanno rilasciato una intervista nella quale invitano la Junta di VLS1929 ad attuare una ricerca perché loro possano svolgere il loro compito nell’ambito del territorio cittadino senza che i loro pazienti, che li hanno liberamente scelti, si debbano spostare verso un quartiere monzese, fra l’altro fra i più difficili da raggiungere in quanto non servito da mezzi mezzi pubblici diretti. Giustamente i dottori fanno rilevare che il livello di conoscenza dei loro pazienti e delle loro condizioni di salute, alle quali aggiungerei anche la stima e l’amicizia instaurata con gli anni, hanno un valore molto alto. Niente da fare la burocrazia sciocca rischia di averla vinta ancora una volta.

Ricordo che in paese prima del Covid era attivo nel quartiere di S. Fiorano un ambulatorio che distava pochi metri da una farmacia ed era vicino alla quasi totalità delle case popolari comunali. Si dice che i locali non erano idonei per la pandemia. Era vero. Ora però le cose sono migliorate e non mi riferisco solo alle infezioni. Prima si andava al medico per farsi fare tutte le ricette ora è molto più sbrigativo farsele prescrivere con gli sms e dunque gli anziani andrebbero a farsi visitare solo per i loro malanni senza affrontare "viaggi della speranza" con pullman affollati e numerosi cambi che porterebbero a perdere mezza giornata per un consulto di pochi minuti. Non si potrebbero riaprire questi locali fornendoli di un sistema di ricambio d’aria, cioè di aspiratore? Credo che l’affollamento sarebbe pari o addirittura minore a quello che si riscontra in un qualsiasi esercizio commerciale. Ci sarà una opposizione che se ne farà carico? Spero di sì. Vorrei aggiungere un’ultima mia considerazione personale: se dovessi scegliere fra le proposte dei medici curanti e le non decisioni della Junta sceglierei ovviamente la prima opzione.

EDIM - L’altra settimana in una riunione condominiale abbiamo deciso di incaricare il nostro amministratore di farsi parte diligente nei confronti dell’Amministrazione comunale, presentando un esposto per i rumori emessi dalla ditta EDIM 24 ore al giorno per 5 o 6 giorni a settimana. Un nostro rappresentante è riuscito a parlare con un tecnico della ditta, il quale ha riconosciuto come fastidiosi i rumori emessi. Per ora niente di scritto ma solo giustificazioni circa il malfunzionamento di una ventola della quale la ditta, causa situazione internazionale (sic!), non riesce a trovare i pezzi di ricambio. Nel nostro condominio abitano lavoratori che vorrebbero riposare per poi la mattina andare lavorare non hanno niente contro il lavoro della ditta in questione, chiedono solo che tale lavoro venga svolto secondo le norme di legge che tutelano la salute dei cittadini.

Prima che si scatenino quelle che definirei la "jene della tastiera" ripeto che se consultano l’ufficio tecnico del Comune avranno la conferma che la nostra palazzina confinante, con il parco della Cavallera, esisteva anni prima che la ditta di allora ci "invadesse" con le sue strutture. Un poco come sta succedendo in Ucraina, e se una critica va fatta di rivolgerla a chi gli dette le concessioni edilizie.


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