Roma, 15 aprile 2026: sociologia delle mafie
Il 15 aprile 2026, a partire dalle ore 17:30, presso l’Accademia Nazionale dei Lincei (Palazzo Corsini, Via della Lungara 10, Roma) si terrà la presentazione del volume di Rocco Sciarrone, Prima lezione di sociologia delle mafie.
Che cos’è la mafia? Com’è cambiata nel tempo? Perché è difficile contrastarla? Com’è possibile spiegare il suo successo nel tempo e la sua capacità di espandersi in nuovi territori? A queste domande si cerca di rispondere in questo libro. Il volume propone una riflessione e una sintesi sullo stato delle conoscenze relative alle mafie. Oltre a offrire un panorama degli studi scientifici sul tema, l’obiettivo è mettere in evidenza le questioni più rilevanti e dibattute a livello pubblico e politico. Gli strumenti e le chiavi di lettura utilizzati partono dalla sociologia ma si allargano a una prospettiva interdisciplinare.
Si affronta innanzitutto il problema del riconoscimento, cioè di che cosa si può intendere per mafia, e la questione della genesi storica. Si approfondiscono quindi somiglianze e differenze delle mafie italiane: Cosa nostra, camorra e ‘ndrangheta. L’attenzione è poi rivolta all’antimafia: quella istituzionale (legislazione e politiche) e quella sociale (movimenti e associazioni). Si ripercorre dunque criticamente il versante del contrasto alle mafie, evidenziando ritardi e contraddizioni ma anche successi e problemi aperti. Si spiegano inoltre le diverse dimensioni delle mafie: il controllo del territorio e il ruolo della violenza, i modelli organizzativi, le logiche di azione economiche e imprenditoriali.
Molta attenzione è riservata anche alla vita quotidiana, in particolare al ruolo delle donne e della famiglia. Si approfondisce poi la rete di relazioni delle mafie e soprattutto la questione dell’area grigia delle contiguità e collusioni con la sfera dell’economia, della politica e delle istituzioni. Si conclude con l’analisi dei processi di espansione delle mafie in aree diverse da quelle di origine, nelle regioni del Centro e Nord Italia e all’estero. Si esamina anche l’emersione di nuove mafie, di mafie straniere e di forme di criminalità ibride, espressione di una commistione tra mafie tradizionali, corruzione e criminalità economica e dei colletti bianchi. Sono prese in considerazione anche le immagini e le rappresentazioni veicolate nel dibattito pubblico e nei diversi canali della comunicazione multimediale.
L’incontro è aperto a tutti. Info sul sito dell’Accademia dei Lincei.
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