Robert Owen

Il padre del movimento cooperativo inglese contro i "truck shop"
di Pina La Villa - domenica 25 aprile 2010 - 3078 letture

Robert Owen nacque, sesto di sette figli di un sellaio e maniscalco, a Newtown, cittadina nel Montgomeryshire (Galles), dove ricevette la sua istruzione scolastica.

Dopo aver lavorato alcuni anni in un negozio di tessuti, Owen si stabilì a Manchester.

A 19 anni divenne dirigente di una fabbrica di cotone che impiegava un centinaio di persone e con le sue capacità gestionali e imprenditoriali ne fece uno dei migliori impianti della Gran Bretagna. Nel 1794 o 1795 divenne dirigente e uno dei soci della Chorlton Twist Company di Manchester.

Durante una visita a Glasgow (Scozia) Owen si innamorò di Caroline Dale, figlia di David Dale, proprietario di uno stabilimento a New Lanark.

L’impianto di New Lanark era stato avviato nel 1785 da David Dale e Richard Arkwright, sfruttando l’energia idrica generata dalle cascate del Clyde. La vita di circa 2000 persone dipendeva dall’impianto, tra cui 500 bambini condotti lì a 5-6 anni di età da workhouses e orfanotrofi di Edimburgo e Glasgow.

Owen indusse i suoi soci a comprare New Lanark e dopo il suo matrimonio con Caroline nel mese di settembre del 1799, si trasferì lì. Fu responsabile e proprietario in parte dello stabilimento (gennaio 1810). Incoraggiato dal suo grande successo nell’amministrazione dei cotonifici a Manchester, fra il 1800 e il 1825 tentò di condurre la fabbrica di New Lanark secondo i suoi principi ideali, mettendo in secondo piano i principi commerciali.

Molti datori di lavoro gestivano il truck system: gli operai erano pagati in tutto o in parte con "buoni" che avevano valore solo nel "truck shop" del proprietario della fabbrica, che lo riforniva di merci scadenti vendute a caro prezzo (più tardi, i "Truck Acts" avrebbero vietato la pratica di non pagare i dipendenti in moneta corrente). Owen aprì uno spaccio dove poter comprare merci di buona qualità a poco più del costo (e dove la vendita di alcoolici era strettamente controllata): i risparmi dell’acquisto all’ingrosso venivano trasferiti agli operai; questi principi sarebbero divenuti la base dei negozi cooperativi che ancora oggi operano in Gran Bretagna.

Il più grande successo di Owen fu l’istruzione dei giovani, a cui dedicò un’attenzione particolare. Fu il fondatore della scuola materna in Gran Bretagna, specie in Scozia.

Guardato al principio con sospetto come forestiero, in breve Owen si guadagnò la fiducia della sua gente. Le fabbriche erano un grande successo commerciale, ma alcuni dei suoi progetti erano molto costosi, cosa sgradita ai suoi soci.

Nel 1813, stanco dei vincoli impostigli da gente che voleva condurre l’azienda secondo i principi consueti, Owen organizzò l’acquisto delle loro quote da parte di nuovi investitori (fra cui Jeremy Bentham e un noto quacchero, William Allen) disposti ad accettare un rendimento annuo del 5% sul capitale e quindi a lasciare spazio alla filantropia di Owen. New Lanark divenne una specie di industria-modello, con salari molto alti e assistenza per gli operai anche fuori dalla fabbrica.

Owen originariamente fu seguace di Jeremy Bentham, padre del liberalismo classico e dell’utilitarismo, ma ben presto si indirizzò verso il socialismo.

I punti cardine della sua filosofia erano che il carattere dell’uomo non è fatto da lui ma per lui; in altre parole il carattere viene formato da circostanze su cui egli non ha controllo.Questi principi portano alla conclusione pratica che il grande segreto per la giusta formazione del carattere umano è di sottoporlo fin dai primissimi anni alle corrette influenze fisiche, morali e sociali. Questi principi formano la base dell’intero sistema educativo e di miglioramento sociale proposto da Owen. Essi sono contenuti nel suo primo libro A New View of Society, or Essays on the Principle of the Formation of the Human Character, che è il primo dei suoi quattro saggi.

Tutti concordavano nell’apprezzare New Lanark: il comportamento dei bambini era libero, inventivo e beneducato; salute, abbondanza e soddisfazione prevalevano; l’ubriachezza era sconosciuta e i figli illegittimi rarissimi. Le relazioni tra Owen e gli operai erano eccellenti, la fabbrica funzionava con la massima fluidità e regolarità, l’impresa era un grande successo commerciale.

Fino a questo momento Owen aveva operato come filantropo. Nel 1817 appare il suo primo orientamento verso il socialismo, in un rapporto trasmesso al comitato della House of Commons sulla Poor Law.

La fine delle Guerre Napoleoniche aveva generato stagnazione e quest’ultima, a sua volta, un aumento della povertà che attirava l’attenzione del Regno Unito. Owen evidenziò questa connessione ma notò anche una causa permanente: la concorrenza tra il lavoro umano e le macchine, il cui solo rimedio efficace era l’azione comune degli uomini e la subordinazione ad essi delle macchine. Seguivano proposte operative coerenti con questi principi.

Comunità di 1200 persone dovevano essere insediate su tenute di 1000-1500 acri (4-6 km²), dimensioni affini a quelle di New Lanark. Tutti avrebbero risieduto in un grande edificio quadrato con cucine e refettori pubblici ma appartamenti familiari privati. I bambini sarebbero stati affidati alla famiglia fino ai tre anni e successivamente alla comunità, con libero accesso a loro da parte dei genitori. Il lavoro e il godimento dei suoi frutti sarebbero stati comuni. Le comunità potevano essere istituite da individui, parrocchie, contee, Stato; comunque con efficace supervisione di personale qualificato.

Owen sostenne poi che questa era la miglior forma di riorganizzazione della società in generale, secondo idee che non mutò per il resto della vita. Il numero adatto per una buona comunità di lavoro era un’associazione di 500 - 3000 persone. Benché primariamente agricola, avrebbe posseduto i migliori macchinari, avrebbe offerto ogni varietà di occupazione e, nei limiti del possibile, sarebbe stata auto-sufficiente.

Nel 1825 questo esperimento comunitario fu tentato dal suo seguace, Abram Combe, a Orbiston presso Glasgow; e un anno dopo, nel 1826, lo stesso Owen fondò un’altra colonia a carattere comunitario a "New Harmony", nell’Indiana (U.S.A.): dopo un tentativo durato circa due anni, entrambi fallirono completamente nel 1828.

Dopo un lungo periodo di attriti con William Allen e altri suoi soci, Owen rescisse ogni connessione con New Lanark nel 1828.

Al suo ritorno dall’America fece di Londra il centro della sua attività. Persi gran parte dei suoi mezzi nell’esperimento di New Harmony, non era più un prospero capitalista, ma l’animatore di una vigorosa propaganda, in cui si combinavano socialismo e secolarismo. In particolare l’ex-industriale si dedicò all’azione sindacalista e in particolare all’organizzazione delle Trade Unions, cercando di promuoverne l’unificazione a livello nazionale. In seguito fu organizzatore di cooperative di consumo fra i lavoratori e del loro associazionismo. Il termine "socialismo" cominciò ad essere usato correntemente nelle discussioni della "Association of all Classes of all Nations," che Owen formò nel 1835. Il suo insegnamento secolarista guadagnò tanta influenza fra i lavoratori da occasionare l’affermazione della Westminster Review (1839) che i suoi principi erano la vera fede di una gran parte di loro. Le sue idee sul matrimonio causavano scandalo

Furono tentati altri esperimenti comunitaristi, a Ralahine, in County Clare (Irlanda), e a Tytherly, in Hampshire. Il primo (1831) si dimostrò un grande successo per tre anni e mezzo, dopo di che il proprietario liquidò tutto perché rovinatosi con il gioco d’azzardo; il secondo (1839) fallì completamente.

Nel 1846 il solo esito permanente dell’attività di Owen, condotta con zelo tramite assemblee, opuscoli, riviste e qualche volume, rimaneva il movimento cooperativo. Nei suoi ultimi anni, Owen divenne un convinto aderente allo Spiritualismo.

Scritti:

Una nuova concezione della società (1813) Rapporto alla contea di Lamark (1821) Libro sul nuovo mondo morale (1836-44)


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