Rispetto n. 83 - "Ciò detto" al Consiglio comunale di Villasanta
"Ciò detto" o "Detto ciò" sono state le espressioni più usate ed abusate nella seduta del Consiglio comunale di fine mese per la valutazione mi rimetto ai lettori.
Ecomostro - Per la variante al Pgt di VLS1929 il vicesindaco in progress ha letto una valanga di tecnicismi per indorare l’amara pillola che il quartiere di Sant’Alessandro dovrà sorbire in quanto in quell’orrendo casermone promette di insediarvi ogni genere di edilizia che va dalla popolare alle palestre e financo ad una Rsa e tanti parcheggi. Quello che mi ha colpito della comunicazione è il furbesco accenno che la Junta aveva invitato cittadini e professionisti a farsi avanti con proposte e progetti ma nessuno si era appalesato, quindi responsabilità di tutti e di nessuno. Altro dubbio quello di usare il piano terra per il piccolo commercio.
Mi domando quale commercio oltre qualche pizzeria o bar potrebbe svolgersi in un simile ambiente. Certo in alcune città come Bologna un grande spazio come quello è stato usato per avere si piccoli negozi con un sistema di controllo e rifornimento centralizzato come quello della pulizia e vigilanza dei locali e basandosi sulla varietà dei negozi presenti come in certi supermercati mantenendo però lo stile e familiarità del piccolo negozio di fiducia.
Pannelli solari - La Junta ha dato una risposta negativa alla interrogazione del movimento Io scelgo che chiedeva lumi sulla installazione in un’area agricola del parco della Cavallera di un campo di pannelli solari del tipo di quelli con messa a terra. lo ha fatto citando dati, leggi e leggine che affermano l’impossibilità per il Comune ad opporsi a tale installazione, ma la domanda era del perché cittadini e opposizioni ne sono venuti a conoscenza a lavori iniziati. Forse è tutta una questione di riservatezza, credo. Magari una bella foto del progetto sarebbe utile per vedere estensione e confini di tale opera. come si è fatto per altri progetti abortiti o non ancora cominciati come il sottopasso con disegni colorati da graffitari o la demolizione e ricostruzione della scuola primaria "Tagliabue" della quale sono saliti solo i costi del 50% e tendenza a crescere.
Fioriere di Piazza Pavese - Stizzato no dell’assessore alla partita alla richiesta del mio amico Isidoro Nicastro circa lo spostamento delle fioriere di piazza Cesare Pavese per permettere all’ambulanza della Croce Rossa di Monza di poterlo caricare in sicurezza per portarlo al San Gerardo per le cure riabilitative. L’assessore, il cui intervento si può consultare su YouTube, fervidamente consigliato anche per la mise armocromaticamente discutibile dato il caldo opprimente ha detto che il cittadino poteva rivolgersi al Comune e non doveva fare una richiesta di interrogazione a Io scelgo, cioè l’opposizione cosa che pare una sua fissazione.
Ora su un settimanale locale il mio amico ha ricostruito il percorso fatto asserendo di aver telefonato alla Polizia locale dalla quale non ha avuto soddisfazione e quindi vedendosi negato un suo diritto ha percorso altre strade. L’assessore ha spiegato (sic) che le fioriere hanno un distanza tale da permettere il passaggio di carrozzine e che la questione della piazza Pavese ha una lunga storia tanto che è fornita anche di telecamere e di un cartello di divieto che dovrebbe impedire passaggio di moto e motorini ed ha inopinatamente aggiunto che continua a ricevere segnalazioni di abusi da parte degli abitanti della piazza la cosa metterebbe in dubbio l’utilità delle fioriere e delle telecamere.
Domenica scorsa nella piazzetta si è svolta una manifestazione musicale e il furgone che aveva portato le attrezzature è rimasto parcheggiato in piazza dentro e le fioriere ed il cartello di divieto sono stati spostati rimanendo quindi senza nessun tipo di divieto visibile. Vorrei concludere con un grazie ai volontari della Croce Rossa per il servizio svolto e ricordare che non è salutare che un cittadino al quale viene concesso l’uso di una ambulanza poi debba fare 50 o 60 metri per raggiungerla tanto più con il caldo ma potrebbe essere anche pioggia o altro.
Non è possibile che un servizio svolto da giovani che fanno esperienza nel soccorso in quanto non si tratta di incidenti con feriti debbano farlo con disagi provocati dalla burocrazia. Facendo ancora gli auguri i Isi faccio notare che è un uomo di un certo peso in tutti i sensi e per portarlo in barella per una cinquantina di metri occorrerebbero quattro barellieri robusti.
Ciò detto chiudo.
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