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Rispetto n. 81 - Interlocuzioni a Villasanta...

Martedì sera 20 luglio 2026, nella seduta del Consiglio comunale di VLS1939 abbiamo saputo che la Junta interloquisce ma non si sa con chi...

di Franco Novembrini - mercoledì 22 luglio 2026 - 735 letture

Alcuni cittadini che abitano ai confini del Parco della Cavallera da giorni si lamentavano di rumori da martelli pneumatici provenienti dalla zona poi si sono allarmati per la comparsa nell’area di un cartello che proibisce di entrare in quanto sottoposto a bonifica da ordigni bellici, delle segnalazioni si è attivato il gruppo di opposizione Io scelgo VLS1929 e la capogruppo Gaia Carretta con una documentata interrogazione chiedeva lumi al sindaco, al vice ed alla Junta mache alla fine è stata respinta per essere arrivata, secondo il sindaco, dopo i dieci giorni di preavviso burocraticamente necessari per essere inclusa negli argomenti da discutere. Lo stesso sindaco ha promesso, forse an perché non può esimersi che la sarà all’ordine del giorno nel Consiglio comunale del 29 c.m. il quale, salvo smentita, riteniamo sia l’ultimo prima delle ferie, così si rimanderebbe tutto alla ripresa di settembre a lavori già in fase avanzata.

Quello che colpisce è che la Junta tramite il vicesindaco abbia già dichiarato che niente si può fare contro i lavori grazie a leggi e leggine ad hoc che consentono la costruzione di un mostro fotovoltaico nel Parco della Cavallera di quelli a terra che hanno bisogno di piazzole di cemento difficili poi da eradicare ed altre operazioni "mangia suolo". Per chi non conosce questa zona deve ricordare che è a poche centinaia di metri dal famoso Ecomostro e che fa ancora parlare di se anche se venduto per lo stato di abbandono nel quale versa.

Si è parlato di interlocuzioni ma non si è specificato con chi sono state fatte e più che altro del perché una Junta così amante di tavoli e tavolini sia stata così discreta da non avvertire gli abitanti delle zone vicine e nemmeno le opposizioni del progetto. Magari potevano avere qualche democratica obiezione.

Il cartello - Il cartello di divieto per bonifica esplosivi non darà grandi risultati perché da trent’anni, vivendo a fianco dei terreni sempre curati, arati e coltivati e una fauna di lepri e fagiani che per anni ad ogni raccolta di mais, grano, sorgo ed altre varie coltivazioni si vedevano frotte seguire i trattori che tagliavano l’erba producendo per ultimo una quindicina di ecoballe di mangime per animali sarà impossibile trovare qualche ordigno bellico vecchio di oltre ottanta anni. Certo qualche cartuccia di fucile da caccia si potrebbe ancora trovare perché per anni all’apertura della stagione a volte pareva veramente di essere in guerra e frequenti erano le liti con i cosiddetti cacciatori che mettevano in pericolo gli animali domestici. In fin dei conti quel cartello mi pare messo piò come spaventapasseri che per divieto e che la non osservanza possa essere oggetto di pesanti sanzioni.

Rimbrotto - Mi è parso che ci sia stato un rimbrotto per quei cittadini che mettono sui social foto o filmati di atti pericolosi quali il bivacco in cima all’ecomostro in quanto non si può incolpare la proprietà della zona di pericolosa incuria ma se non lo fa lei a sue spese chi la dovrebbe fare? La proprietà privata va rispettata e la società può farla rispettare con assicurazioni e controlli e far intervenire le forze dell’ordine in caso di necessità. In questo caso specifico i terreni abbandonati ed infestati di ratti ed altri animali mi pare un sistema che sia anche un problema igienico per quei cittadini che abitano nelle vicinanze.

Segnalazioni - Alcuni cittadini avanti con l’età chiedono di poter fare della segnalazioni e telefonando preferirebbero che a rispondere fosse una voce umana e non una specie di interrogatorio nel quale devi specificare urgenza e tipo di segnalazione schiacciando numeri del telefono ed altre astruserie che fanno passar la voglia di segnalare alcunché.


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