Rispetto n. 74 - Contrordini compari
Niente Casa di comunità nel quartiere di San Fiorano a Villasanta ma evidentemente ci sono stati dei Qui pro Quo ed anche Qua ma non solo...
Casa di comunità - Sembrava fatta ma evidentemente era solo una pia illusione creata dalle buone nuove stampate sull’house organ del Comune di VLS1929, all’interno delquale erano descritti miglioramenti per il quartiere di San Fiorano. Negli ultimi anni in questo storico quartiere abitato da molti anziani nelle vecchie case popolari ci sono stati invece notevoli peggioramenti oltre quelli causati dal fallimento della immaginifica Ecocity, dalla ultradecennale questione della Lombarda Petroli, dal praticamente scomparso mercato del martedì e dalla grave perdita dell’ambulatorio medico, che era confinante con la farmacia di quartiere. Il centro medico fu chiuso al tempo del Covid e mai più riaperto malgrado le promesse annuali delle Junte, specie in corrispondenza con le elezioni. Il movimento Io scelgo VLS1929 nella seduta consiliare del 26 maggio aveva presentato una puntuta mozione nella quale si prendeva in considerazione la possibilità di costruire una Casa di comunità nei terreni di una cooperativa dismessa da anni in via Cavour. Niet, è stata la risposta della Junta fatta propria dalla maggioranza senza una discussione seria sul problema e con una risposta fatta da un ex assessore della precedente Junta della quale facevano parte anche altri consiglieri attuali ricordando inoltre che l’ex sindaco ed una ex assessora si erano interessati al problema dimenticando ora che quella annunciata sulla stampa non era a Villasanta ma a Brugherio cioè un comune vicino al nostro ma irraggiungibile se non con mezzi propri cioè in auto. Tirate voi le conclusioni. Il quartiere di San Fiorano andrebbe risarcito almeno con questo servizio essenziale e che lo diverrà sempre di più con gli anni.
Ufficio Postale chiuso - L’ufficio postale rimarrà chiuso fino a settembre dunque niente operazioni postali, lettere, raccomandate ed altri servizi a VLS1929. Insomma l’ultimo "pacco" che proprio non ci voleva per i disagi che la chiusura creerà ai cittadini. Il sindaco su un settimanale locale dichiarato che non ci sta e dice di aver lottato contro un muro di gomma dichiarazione mi pare eccessiva per uno scambio di telefonate che era iniziato a marzo con richiesta di documenti ufficiali circa la chiusura dell’ufficio, inizio e durata dei lavori. Il fatto che è che i cittadini potevano essere avvisati forse con qualche anticipo e magari in una forma meno burocratica visto che le Poste attuali possono fare molti servizi e si reclamizza la possibilità di fare rapidamente o rinnovare documenti quali il passaporto. E le ferie estive incombono.
La Corte dei Conti - Sempre nel Consiglio comunale del 26 maggio scorso in una mozione si è discusso dei rilievi sollevati dalla Corte dei Conti circa la riscossione di crediti da parte del Comune su alcuni tributi e sulla loro reale possibilità di riscossione. Nella seduta durante la risposta con le richieste di chiarimenti la Junta ha chiarito ben poco parlando solo di funzionamento degli uffici comunali che poco c’entravano nelle domande della interrogazione. Ora sembra sia stato richiesto un parere ad una agenzia specializzata nel ramo e pare che la Corte dei Conti abbia buone ragioni ad avere dei dubbi circa la questione.
Registro IMI - Il Consiglio comunale ha deliberato per l’adozione di un registro cittadino degli Internati militari italiani (IMI) in Germania durante la Seconda guerra mondiale che preferirono una terribile prigionia piuttosto che aderire alle profferte dei nazifascisti. Bella iniziativa che mi vede sentimentalmente coinvolto avendo avuto nell’immediato dopoguerra un maestro, Stoico Bonini, uno di loro, al quale debbo i primi rudimenti di antifascismo tramessi sempre con delicatezza e senza acredine dovuti alla prigionia.
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