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Rispetto n. 55 - Ma che freddo fa...

Nada, giovanissima cantante livornese cantava "Ma che freddo fa" a Sanremo nel 1969 e dunque vista la vicinanza del festival si potrebbe farla cantare anche ai bambini di alcune aule dell’asilo Arcobaleno. Magari funziona

di Franco Novembrini - mercoledì 14 gennaio 2026 - 680 letture

Primo freddo o gelo - Dunque alcune aule dell’asilo Arcobaleno sono poco riscaldate e se ne sono accorti i genitori dei bambini e Io scelgo VLS1929 che lo hanno fatto presente, in questo caso anche un poco assente, all’assessore alla partita. Il problema pare che sia l’impianto che è sottodimensionato e si sta provvedendo con l’aiuto di termoventilatori. Ora in barba a tutti i regolamenti i quali vorrebbero che prima della ripresa della scuole fossero fatti controlli e che nelle aule di un asilo che pure è stato ristrutturato da poco tempo sarebbe il minimo sindacale e non dovrebbe essere compito dei cittadini segnalare le malfunzioni. Ma che barba, che noia sempre a protestare! Non risultano invece malfunzionamenti di riscaldamento o di refrigerazione al novantasettenne edificio comunale e questa è una buona notizia.

Secondo gelo - Molto più gravi sono le gelide notizie che giungono da alcune ditte in difficoltà che continuano con la cassa integrazione e annunci di prossima chiusura. Pare che la cosa non interessi molto alla Amministrazione comunale. Nei paesi vicini che hanno gli stessi problemi sindaci e giunte si dimostrano più solidali nei confronti dei lavoratori in difficoltà facendolo non con comunicati ma con presenza fisica davanti alle fabbriche e magari portando qualche idea per scongiurarne la chiusura. Alla Edim Bosch si parla orma da molti mesidi vendere senza sapere a chi e per quale uso e i continui cambiamenti di mano ai quali le Junte precedenti concessero qualche sanatoria edilizia non sono una buona strada. L’attuale dovrebbe controllare ed evitare che una eventuale vendita sia fatta senza altre concessioni che risultassero a scapito dei residenti come è stato fatto con la Tagliabue Gomme la quale, guarda caso, doveva trasferirsi ed invece rimane almeno per la quantità di pneumatici ammassati per mesi all’aperto con problemi e pericoli per gli abitanti del paese.

Terzo gelo - Fa freddo e andare in giro per San Fiorano senza essere un atleta comporta qualche rischio in quanto non ci sono marciapiedi degni di questo nome o a norma di legge. Quasi tutti malridotti pieni di buche, erbacce e sconnessi, il ghiaccio che vi si forma ne sconsiglia l’uso e poi se aggiungiamo che per due tre giorni a settimana sono invasi da cassoni e bidoni per la raccolta delle immondizie ostruendo ogni possibilità di passaggio siamo a posto, aggiungo che anche le auto in sosta ovunque non scherzano.

Ci vogliono i droni - Parlo spesso del mio quartiere, San Fiorano, perché lo conosco bene e mi domando perché tanta incuria anche se da un paio di anni abbiamo la sede della Polizia locale in quartiere e come dimenticare i tanto vantati umarèll che avrebbero dovuto vedere tutto. Propongo che la Junta abbia un’altra trovata: i droni che terranno tutto sotto controllo e sanzionare automaticamente vocale o lanciando su chi commette abusi multe prestampate. Se la cosa si rivelasse impossibile si potrebbe tornare ad una vigilanza a piedi o in bicicletta di Vigili o umarèll sui pochi chilometri di strade del nostro quasi centenario Comune.


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